<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976</id><updated>2011-12-31T05:46:41.431-08:00</updated><category term='Per chi prende la partita IVA'/><category term='Note del moderatore'/><category term='Regime fiscale semplificato per operatore professionale di Riflessologia On Zon Su'/><category term='Assicurazione Professionale'/><category term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><category term='Messaggi di benvenuto e ringraziamenti'/><title type='text'>On Zon Su School - "La salute.....ai tuoi piedi"</title><subtitle type='html'>Tutto quello di cui abbiamo bisogno è nella natura.
L'arte dell'on zon su, come insegna il m° Ming Wong, è un mezzo per comunicare con il cuore, utile a  riprendere il contatto con la propria intima natura.
Mak Zi (Mo Tsu), il filosofo dell'amore universale ha tramandato l'arte del massaggio cinese del piede come mezzo pratico per calmare la mente, purificare l’organismo fortificare il fisico affinchè l'uomo si potesse “riconvertire” alla sua originaria naturalezza e splendore.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>56</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-2522299594508833564</id><published>2009-04-27T10:17:00.000-07:00</published><updated>2009-11-25T22:36:56.521-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Per chi prende la partita IVA'/><title type='text'>OGGETTO: Posizione fiscale e contributiva dell’Operatore di Riflessologia On Zon Su</title><content type='html'>L'articolo originale è dello studio GAMMA&lt;br /&gt;di Savina Bonnine e Renzo Chiampo pubblicato su&lt;br /&gt;SHIATSUNEWS SECONDOTRIMESTRE&lt;br /&gt;_________________________________________________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Da consegnare al proprio commercialista in caso si prenda la partita IVA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'inquadramento fiscale e contributivo dell’operatore di riflessologia On Zon Su.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CATEGORIA DI APPARTENENZA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DALLE NUOVE DISPOSIZIONI DEL 2009, L’ATTIVITA’ NON E’ RICONOSCIUTA “PARAMEDICA”, BENSI’ VIENE RICOMPRESA TRA GLI OPERATORI PER IL BENESSERE FISICO”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CODICE ATTIVITA’ IVA - ATECO&lt;br /&gt;“ALTRE ATTIVITA’ DI SERVIZI PER LA PERSONA” nca&lt;br /&gt;TIPOLOGIA ATTIVITA’:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Codice 96 09 09 c c &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;"altra attivita' di servizi per la persona" nca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C.C.I.A.A.:&lt;br /&gt;NON E’ richiesta l’iscrizione alla C.C.I.IA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UFFICIO IVA&lt;br /&gt;E’ necessaria la preventiva iscrizione all’ufficio IVA al fine di ottenere il numero di partita IVA.Nella dichiarazione di inizio attività nel quadro B, deve essere espressa l’eventuale opzione per i regimi agevolati: es. “contribuenti minimi” – “nuove iniziative imprenditoriali e di lavoratore autonomo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INPS&lt;br /&gt;E’ necessaria l’iscrizione nella gestione separata: Codice attività 21 “operatore nel settore dell’igene e della salute” – oppure 26 “operatore per il benessere fisico”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL CONTRIBUTO INPS&lt;br /&gt;per l’esercizio 2008, se non si hanno altre coperture previdenziali, è stabilito nella misura del 24%. Tale contributo viene calcolato, sia per il regime ordinario, sia per le nuove iniziative, sia per i contribuenti minimi, sul reddito dell’attività (= RICAVI meno COSTI).&lt;br /&gt;Deve essere conteggiato nel quadro RR del mod. UNICO PF, e viene versato con le stesse&lt;br /&gt;modalità (Mod F24) e termini dell’ IRPEF. E cioè (attualmente):&lt;br /&gt;1. il saldo entro il 16 giugno dell’anno successivo a quello in cui si è prodotto il reddito;&lt;br /&gt;2. il primo acconto, in ragione del 40% del contributo dovuto, alla stessa data del saldo;&lt;br /&gt;3. il secondo acconto, di importo pari al primo acconto, entro il 30 novembre dell’anno di cui sopra.&lt;br /&gt;Il versamento del 16 Giugno può essere ripartito in 6 rate (16/6, 16/7, 16/8, 16/9, 16/10, 16/11 calcolando l’interesse del 6% annuo, (=0,5% al mese).&lt;br /&gt;__________________________________________________________________________ SEMPLIFICHIAMO&lt;br /&gt;Poniamo (per praticità di conteggio di aver realizzato nel 2008 un reddito imponibile di 1.000 euro per il quale corrisponde un contributo di 240,00 euro.&lt;br /&gt;Si dovranno versare:&lt;br /&gt;1. il 16 Giugno 2009 = saldo 2008 = € 240,0 + 1° acconto 2009 (€ 96).&lt;br /&gt;2. il 30 Nov. 2009 = 2° acconto 2009 = € 96;&lt;br /&gt;L’anno dopo (2009) presupponendo lo stesso realizzo di 1000 € si dovrà versare:&lt;br /&gt;1. il 16 Giugno 2010 = saldo 2009 = 240-96-96 = 48 €;&lt;br /&gt;2. il 16 Giugno anche il 1°acconto 2010 = 40% di 240,00€ = € 96,00;&lt;br /&gt;3. il 30 Novembre 2010 = 2° acconto 2010 = € 96,00&lt;br /&gt;__________________________________________________________________________&lt;br /&gt;L’IMPOSTA SUI REDDITI dovuta allo stato, varia in funzione del regime applicato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“CONTRIBUENTI MINIMI” (forfettone):&lt;br /&gt;Il reddito dell’attività (=RICAVI – COSTI , dove tra i costi si considera il valore totale dei beni strumentali acquistati nell’anno, che pertanto non devono più essere ammortizzati) DEDOTTI I CONTRIBUTI INPS versati nell’anno, deve essere dichiarato nel quadro RE del mod Unico PF, e viene tassato con un’imposta sostitutiva del 20%.&lt;br /&gt;L’imposta sostitutiva deve essere versata con Mod. F24, entro il 20 Giugno dell’anno successivo a quello in cui si è prodotto il reddito.&lt;br /&gt;__________________________________________________________________________ ESEMPLIFICHIAMO&lt;br /&gt;Poniamo (per praticità di conteggio di aver realizzato nel 2008 un reddito imponibile di 1.000 euro&lt;br /&gt;Si dovranno versare:&lt;br /&gt;1. il 16 Giugno 2009 = saldo 2008 = € 200,00&lt;br /&gt;2. il 30 Novembre 2010 = 2° acconto 2010 = € 96,00&lt;br /&gt;Nota: I contribuenti minimi sono ESCLUSI dai studi di settore e dal versamento IVA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' Un'articolo scritto da:&lt;br /&gt;Studio GAMMA&lt;br /&gt;di Savina BonnineeRenzoChiampo&lt;br /&gt;SHIATSUNEWS SECONDOTRIMESTRE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PER VEDERE L'ARTICOLO ORIGINALE:&lt;br /&gt; &lt;a href="http://www.shiatsunews.com/numeri-2008/giugno_2008/PDF/14-posizione_fiscale-chiampo-giugno_2008.pdf"&gt;http://www.shiatsunews.com/numeri-2008/giugno_2008/PDF/14-posizione_fiscale-chiampo-giugno_2008.pdf&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-2522299594508833564?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.shiatsunews.com/numeri-2008/giugno_2008/PDF/14-posizione_fiscale-chiampo-giugno_2008.pdf' title='OGGETTO: Posizione fiscale e contributiva dell’Operatore di Riflessologia On Zon Su'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/2522299594508833564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=2522299594508833564' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2522299594508833564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2522299594508833564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2009/04/oggetto-posizione-fiscale-e.html' title='OGGETTO: Posizione fiscale e contributiva dell’Operatore di Riflessologia On Zon Su'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-4921034846556539042</id><published>2009-04-27T06:55:00.000-07:00</published><updated>2009-04-27T08:01:54.429-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Assicurazione Professionale'/><title type='text'>Assicurazione Operatori Riflessologia On Zon Su School</title><content type='html'>Caro operatore On Zon Su , praticante, e/o studente,&lt;br /&gt;se operi a livello professionale, semiprofessionale, amatoriale (anche come tirocinante o durante il corso triennale di On Zon Su), On Zon Su School, in collaborazione con L’Associazione Professionale Operatori DBN (discipline bionaturali),  può fornirti importanti servizi utili, anzi indispensabili per la tua attività. Grazie ad un nuovo rapporto di affiliazione con l’Associazione Professionale Operatori Shiatsu e Discipline Bio Naturali (Apos e DBN), siamo in grado di fornirvi servizi quali coperture assicurative, consulenze, strumenti editoriali per la promozione  ecc. di alto livello a costi minimi. Clicca sul collegamento per maggiori informazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.riflessologiaplantare.org/assic.htm"&gt;http://www.riflessologiaplantare.org/assic.htm&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-4921034846556539042?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riflessologiaplantare.org/assic.htm' title='Assicurazione Operatori Riflessologia On Zon Su School'/><link rel='enclosure' type='text/html' href='http://www.riflessologiaplantare.org/assic.htm' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/4921034846556539042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=4921034846556539042' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/4921034846556539042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/4921034846556539042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2009/04/assicurazione-operatori-riflessologia.html' title='Assicurazione Operatori Riflessologia On Zon Su School'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-6379192470691936156</id><published>2008-10-24T04:48:00.000-07:00</published><updated>2008-10-24T05:03:19.598-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Messaggi di benvenuto e ringraziamenti'/><title type='text'>Bentrovati</title><content type='html'>Cari tutti, ma proprio "cari" nel senso di amabili,  benvoluti, gradevoli, graditi,  apprezzati,  gentili, teneri; scrivo su questo blog per dirvi quanto sono stata felice di ri-trovarvi. &lt;br /&gt;Piedi nuovi e piedi già noti di nuovo tra le mani...una sensazione di pienezza e complicità che mi piace tantissimo.&lt;br /&gt;"Ci auguro" un altro anno denso di scoperte e di pratica con questo meraviglioso, e anche tanto misterioso direi, "apploccio all'essele umano!" ;-)&lt;br /&gt;Vi abbraccio, Marzia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-6379192470691936156?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/6379192470691936156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=6379192470691936156' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/6379192470691936156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/6379192470691936156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/10/bentrovati.html' title='Bentrovati'/><author><name>marzia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11275203265452920327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-8263675699801099957</id><published>2008-09-01T05:58:00.000-07:00</published><updated>2008-09-01T06:12:04.518-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>I bimbi vivono i  loro piedini con amore e......</title><content type='html'>Di Alessandra Lovati&lt;br /&gt;VERONA 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi sempre solo nei primi anni di vita i bimbi vivono i loro piedini con amore e curiosità, li toccano, finiscono sempre per togliere calze e scarpe. Li esibiscono. Amano i complimenti ai loro piedini, le carezze, i massaggini….&lt;br /&gt;Vanno a toccare con essi molte cose, vanno ad esplorare il mondo. Sono delle ANTENNE PER SCOPRIRE IL MONDO.&lt;br /&gt;Poi si cominciano a chiudere nelle scarpe…I piedi vestono la “moda”, stretta, larga, a punta, col tacco…. Mettono in luce l’armonia delle forme e dei colori, si abbinano allo stile dell’abito, della borsetta, della cravatta…. Per altri invece la calzatura resta un oggetto di pura utilità.&lt;br /&gt;I piedi ne restano spesso ingabbiati. Da fuori non se ne riconosce neanche il numero…&lt;br /&gt;Se li guardiamo nudi a volte hanno addirittura preso la forma della scarpa. Ne sono il loro contenuto.&lt;br /&gt;Se pensiamo alle gambe come le colonne che insieme alla colonna vertebrale ci sostengono, abbiamo spesso la sensazione che siano le scarpe la base di queste colonne e IL PIEDE ABBIA PERSO LA SUA PRIORITA’.&lt;br /&gt;Anche a casa in molte famiglie c’è l’obbligo estate e inverno di indossare la pantofola. Con la scusa di tenere il piede al caldo, o per nascondere qualcosa che a volte puzza o comunque viene considerato “basso”, perché così legato alla terra, calzando nella maggioranza dei casi ciabatte o infradito, si perde il modo naturale di camminare, che diventa strascicato o comunque il più delle volte ben lontano dal movimento di onda suo naturale.&lt;br /&gt;Pochi i momenti della giornata senza scarpe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma quando riceviamo un trattamento di On Zon Su è una cosa tutta diversa. Intanto liberiamo il piede dalle scarpe e questo già ci invita al rilassamento. Può creare imbarazzo, ma in genere si supera presto, se c’è un clima di armonia, dove mani calde accarezzano, premono, stimolano i nostri piedi, dandoci ascolto e accettazione.&lt;br /&gt;Attraverso l’incontro tra piedi e mani, uno stimolo percorre a volte tutto il nostro corpo fino alla testa.&lt;br /&gt;ILPIEDE DIVENTA PARTE ESSENZIALE DI NOI, riprende il suo ruolo di antenna, di sensore. Porta dentro di noi sensazioni nuove o che risvegliano passati che ci sono appartenuti. Attraversiamo in certi momenti una condizione magica che potrei definire di “meditazione”, di “interezza”…&lt;br /&gt;Ci possiamo sentire toccati fino al cuore e nutriti di quello che avevamo bisogno.&lt;br /&gt;Ci possiamo sentire irritati, rabbiosi. Possiamo vivere emozioni che sono nostre e scoprire di averne altre che non conoscevamo. Possiamo accedere a un linguaggio simbolico di immagini, colori, suoni..&lt;br /&gt;A volte prima e dopo il trattamento, anche se l'On Zon Su lavora sul piede per poi lavorare su tutta la persona, mi piace ascoltare prima e dopo il trattamento come il piede appoggia a terra, come sostiene il corpo, come cammina e se è cambiato già qualcosa.&lt;br /&gt;Dentro alla tavola, alle sue difficoltà, alle lancette dell’orologio che scandisce il tempo, in un momento di silenzio e di ascolto vado a massaggiare un piede con le mie mani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE MANI SI UNISCONO ATTRAVERSO IL PIEDE. SI FORMA COSI’ UN CERCHIO che attraversa il mio petto (o il mio cuore), percorre un braccio, una mano, il piede l’altra mano l’altro braccio, per ritornare al cuore.&lt;br /&gt;Quel bellissimo esercizio preparatorio del respiro che porta l’inspiro tramite la punta delle dita fino al nostro centro vitale e porta l’espiro al centro del palmo delle mani permette che LE MANI IMPARINO A DIVENIRE SEMPRE PIU’ UN TUTT’UNO CON IL NOSTRO CORPO E CON IL NOSTRO CUORE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è molto piaciuto il massaggio alle mani fatto in classe.. Due lavoravano contemporaneamente ciascuno una mano di una terza persona.&lt;br /&gt;E’ stato molto bello sentirsi liberi di toccare come il cuore ci porta e anche provare a toccare come fa l’altra persona. La mia compagna che è molto immediata mi ha stimolato a permettermi movimenti meno precisi, ma più sciolti, più delicati, più avvolgenti.&lt;br /&gt;Usare le mani non solo per ritrovare e stimolare i punti della mappa del piede, ma anche per il gusto di toccare, accarezzare…&lt;br /&gt;Ad alcune persone piace molto se dedico pochi minuti a un contatto spontaneo e piace anche a me sia farlo che riceverlo..&lt;br /&gt;Penso che nell'On on Su siano da abbinare spontaneità e precisione della tecnica.&lt;br /&gt;La vera arte del massaggio del piede a mio parere è la FUNZIONE ARMONICA TRA LA CAREZZA RISPETTOSA E AMOREVOLE E LA CURA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ha colpito moltissimo la ritualità della TAVOLA DEI NOVE PALAZZI in cui si va a bussare alle porte e poi si possono aprire. Questo inizio per me simboleggia l'On Zon Su. TOCCARE CHIEDENDO IL PERMESSO DI FARLO. A casa mi sono inventata un modo per cominciare un trattamento per bussare e chiedere il permesso, con un contatto silenzioso in cui tengo tra le mie mani i piedi dell’altra persona. E’ anche un modo per sintonizzarsi sul respiro, di cercare una stessa lingua per comunicare. E’una richiesta ad essere disponibili alla trasformazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte il piede durante il trattamento si pone come volesse dirmi “toccami qua”, “qui ho bisogno”.&lt;br /&gt;Mi permetto allora qualche minuto per questa tacita richiesta e spesso mi sento dire che la parte più bella del massaggio è stata quella.&lt;br /&gt;A volte vorrei “migliorare” il piede, separare dita troppo unite, allungarle, sciogliere la parte centrale, tonificare il tallone….. Come se il piede fosse sbagliato. Ho come fretta… Ma poi mi dico: PERCHÈ?&lt;br /&gt;Tutti questi lavori li faccio perché i piedi sono grandi antenne dove scorre energia preziosissima che ci appartiene. Ma è anche importante ACCETTARE che quel dito è duro, l’altro è piegato….&lt;br /&gt;AVRA’ I SUOI MOTIVI PER ESSERLO, LA SUA STORIA, I SUOI PERCHÈ.&lt;br /&gt;COME GLI ALBERI OGNUNO HA UNA FORMA E SONO TUTTI VITA.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-8263675699801099957?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/8263675699801099957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=8263675699801099957' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/8263675699801099957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/8263675699801099957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/09/i-bimbi-vivono-i-loro-piedini-con-amore.html' title='I bimbi vivono i  loro piedini con amore e......'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-7311044786057528890</id><published>2008-07-14T05:19:00.000-07:00</published><updated>2008-07-14T05:23:44.188-07:00</updated><title type='text'>Finalmente!</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande';"&gt;Spero presto di dare il mio contributo a questo blog.&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande';"&gt;Nel frattempo ringrazio tutti gli amici che ho conosciuto attraverso Andrea e l'On Zon Su.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'lucida grande';"&gt;Con Amore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-7311044786057528890?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/7311044786057528890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=7311044786057528890' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/7311044786057528890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/7311044786057528890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/07/finalmente.html' title='Finalmente!'/><author><name>Loredana L.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17182016238857092043</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://bp1.blogger.com/_GaUy6Piv6X8/SHtCooMK9pI/AAAAAAAAAAM/zPyOd_Mqmb0/S220/Deep.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-8568829812579211204</id><published>2008-06-26T00:53:00.000-07:00</published><updated>2008-06-26T00:54:17.861-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>Riflessioni si mani e piedi</title><content type='html'>Riflessioni su mani e piedi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Marco Boffa - Brescia 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le mani e il cuore, il cuore batte e la mano pulsa. Estremo confine del corpo nella relazione, il tocco traduce sensazioni in emozioni, in pensieri, in immagini. Guardo le mani e i segni del tempo,  del passato e del divenire mutevole, compaiono. Le dita artificio, struttura perfetta, consentono di fare, di agire. La mano tocca, accarezza, suona, dipinge, modella, crea, comunica, esprime, riscalda, ama, scrive, serve e ordina. Il linguaggio è nella gestualità della mano, la mano cuore ed emozione, mano che dona un fiore, mano che combatte e distrugge, la mano accarezza, la mano il cuore.&lt;br /&gt;I piedi e i reni, i reni vibrano e i piedi raccolgono e diffondono. Radici dell’origine, sono il nutrimento dell’energia primordiale. Nel piede è racchiusa la nostra storia, il nostro passato, presente e futuro. E’ il nostro potere di deambulare in stazione eretta, il cammino dell’Uomo, l’origine ed il divenire, il percorso che possiamo intraprendere. Sorreggendo il corpo collegano il bacino alla terra, ne determinano l’assetto, agiscono sulla memoria delle origini, là dove vi è ancora la traccia della coda. Prendono l’energia più pura dalla terra e la distribuiscono verso il cielo, dai piedi alle sacrali, percorrendo la colonna vertebrale e gli organi fino alla testa. Nella stazione eretta, sull’asse fondamentale, possiamo sentirci integri, vivi, vicini a noi stessi. Il piede è la nostra libertà di avanzare o indietreggiare, camminare o correre,.&lt;br /&gt;Il piede a terra ci rende consapevoli del cielo sopra di noi. E’ l’esperienza dello spazio che possiamo percorrere.&lt;br /&gt;Nel piede è racchiusa la trasformazione, il piede è più intimo della mano, la mano è la relazione, l’espressione e la comunicazione, il piede è la radice, l’impronta del nostro essere, l’origine, l’energia più pura, vi si trova il subconscio,&lt;br /&gt;Il piede cammina la mano crea. Il piede ci conduce in luoghi nuovi, la mano ne raccoglie i tesori.&lt;br /&gt;La mano sul piede dinamizza l’energia, ne stimola la circolazione e il piede distribuisce, tutto l’essere ne ha beneficio.&lt;br /&gt;E’ il calore della mano a fare evaporare l’acqua originale del piede, che fluisce nel corpo e scatena reazioni là dove da tempo qualcosa è bloccato.&lt;br /&gt;La mano è il collegamento dell’uomo al mondo, il piede è il collegamento del mondo all’uomo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-8568829812579211204?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/8568829812579211204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=8568829812579211204' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/8568829812579211204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/8568829812579211204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/06/riflessioni-si-mani-e-piedi.html' title='Riflessioni si mani e piedi'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-2451504021763017564</id><published>2008-06-19T08:54:00.000-07:00</published><updated>2008-06-26T00:52:21.838-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>Relazione</title><content type='html'>&lt;p style="TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,102,0);font-family:'Academy Engraved LET';" &gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;LE DIFFERENZE TRA MANI E PIEDI DAL PUNTO DI VISTA CULTURALE&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,102,0);font-family:'Academy Engraved LET';" &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Emanuela Vici Corso di Roma anno 2007/2008&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:navy;"&gt;In questa mia ricerca cercherò di trattare le differenze tra mani e piedi dal punto di vista socio-culturale orientale approfondendo due tradizioni una giapponese e l’altra cinese che riguardano mani e piedi. La prima esalta l’importanza delle mani con la tecnica del Reiki un’arte di guarigione con la sola imposizione delle mani, la seconda la totale indifferenza verso i piedi con la pratica del loto d’oro la fasciatura che veniva praticata alle donne cinesi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,102,0);font-family:'Academy Engraved LET';" &gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;REIKI&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:11;color:navy;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Reiki è un’antichissima tecnica di benessere olistico, riscoperta in Giappone nel 1922 dal Dr. Mikao Usui Sensei, basato principalmente sulla imposizione delle mani che basa la sua potenza ed efficacia sull'amore e sull'energia dell'universo e trova innumerevoli utilizzi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,153,102);font-family:'Academy Engraved LET';font-size:16;"  &gt;La storia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;?xml:namespace prefix = v /&gt;&lt;v:stroke joinstyle="miter"&gt;&lt;v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;&lt;v:f eqn="sum @0 1 0"&gt;&lt;v:f eqn="sum 0 0 @1"&gt;&lt;v:f eqn="prod @2 1 2"&gt;&lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;&lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;&lt;v:f eqn="sum @0 0 1"&gt;&lt;v:f eqn="prod @6 1 2"&gt;&lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;&lt;v:f eqn="sum @8 21600 0"&gt;&lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;&lt;v:f eqn="sum @10 21600 0"&gt;&lt;v:path connecttype="rect" gradientshapeok="t" extrusionok="f"&gt;&lt;o:lock aspectratio="t" ext="edit"&gt;&lt;v:imagedata href="http://www.terrapura.it/img/reiki-kanji.jpg" src="file:///C:\DOCUME~1\OP1\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image001.jpg"&gt;&lt;?xml:namespace prefix = w /&gt;&lt;w:wrap type="square"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:navy;"&gt;Secondo la tradizione fu &lt;a title="Mikao Usui (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mikao_Usui&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;&lt;span style="TEXT-DECORATION: none;color:navy;" &gt;Mikao Usui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, nato in &lt;a title="Giappone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giappone"&gt;&lt;span style="TEXT-DECORATION: none;color:navy;" &gt;Giappone&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; nel &lt;a title="1865" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1865"&gt;&lt;span style="TEXT-DECORATION: none;color:navy;" &gt;1865&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, a sviluppare la pratica del Reiki affermando di avere ricevuto l'abilità di curare dopo tre settimane di digiuno e meditazione sul &lt;a title="Monte Kurama (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Monte_Kurama&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;&lt;span style="TEXT-DECORATION: none;color:navy;" &gt;Monte Kurama&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. I praticanti il Reiki usano infatti un tecnica analoga alla "imposizione delle mani", che, affermano, canalizza le energie terapeutiche (&lt;a title="Qi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Qi"&gt;&lt;span style="TEXT-DECORATION: none;color:navy;" &gt;ki&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;).Nell'aprile del &lt;a title="1922" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1922"&gt;&lt;span style="TEXT-DECORATION: none;color:navy;" &gt;1922&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, Usui andò a &lt;a title="Tokyo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tokyo"&gt;&lt;span style="TEXT-DECORATION: none;color:navy;" &gt;Tokyo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; dove fondò l'&lt;a title="Reiki Ryoho Gakkai" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Reiki_Ryoho_Gakkai"&gt;&lt;span style="TEXT-DECORATION: none;color:navy;" &gt;Usui Reiki Ryoho Gakkai&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:navy;"&gt;Il termine Reiki indica un livello di energia vibrazionale che è comune a tutti gli esseri viventi e che nutre e mantiene le cose in vita. Essere "Canali Reiki" vuol dire entrare in sintonia con quella parte del nostro essere che è un tutt'uno con l’energia universale&lt;/span&gt;&lt;span style="color:navy;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:navy;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:navy;"&gt;REIKI è una parola giapponese che significa "&lt;u&gt;Energia Vitale Universale&lt;/u&gt;" e nasce dall'unione di due concetti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;REI che possiamo chiamare "Energia Universale" ed è tutto ciò che esiste intorno a noi.&lt;br /&gt;E' una forza presente in diverse culture del mondo, è chiamata Dio o identificata e personalizzata in un Essere Supremo con cui si può entrare in contatto attraverso varie forme tra cui la preghiera. Gli esseri umani che ne siano coscienti o no, sono guidati da tale forza, e attraverso essa sono costantemente spinti verso l'esperienza, l'amore e verso il mistero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;KI che è un concetto fondamentale nella Medicina Tradizionale Cinese e nelle Arti Marziali e che possiamo tradurre come "Energia che scorre nel Corpo". La Forza Vitale che scorre in ogni organismo vivente. Dagli Indiani è conosciuta come Prana, nella Medicina Tradizionale Cinese si chiama Chi o Ki, e circola negli organi interni e nei meridiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unione di REI e KI da origine alla parola Reiki, e che viene utilizzata per definire sia la disciplina o la pratica che l'Energia da esse utilizzata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:11;color:navy;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,153,102);font-family:'Academy Engraved LET';font-size:16;"  &gt;La&lt;span style="font-size:0;"&gt; &lt;/span&gt;tecnica&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:11;color:navy;"&gt;Con la massima semplicità, il Reiki viene trasmesso dall'operatore appoggiando le mani su alcuni punti del corpo della persona che percepisce una serie di diverse sensazioni, piacevoli e intense che riescono a sbloccare le tensioni e ad incanalare nell'organismo una nuova energia vivificante e universale, avviando quindi un processo di guarigione che investe il piano fisico, mentale, emozionale e spirituale. Non è assolutamente necessaria alcuna nozione preliminare, nessuno sforzo per cercare di capire che cos'è: lentamente, ognuno con i suoi tempi la sentiamo scorrere in noi. Ed una volta percepita in noi, è molto più facile sentirla scorrere in un'altra persona.&lt;br /&gt;Questa energia Reiki può essere utilizzata a piacere, in qualsiasi posto e da chiunque, non richiedendo nessuna predisposizione o strumento se non la propria volontà ed intento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:11;color:navy;"&gt;Quindi il Reiki non è né una religione né un concetto, è semplicemente la consapevolezza della propria energia, potenzialmente nostra di diritto, sin dalla nascita, e utilizzata al fine di raggiungere una grande armonizzazione interiore, un benessere fisico e mentale attraverso l’uso delle mani.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:11;color:navy;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(255,102,0);font-family:'Academy Engraved LET';font-size:16;"  &gt;IL LOTO D’ORO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:11;color:navy;"&gt;Con &lt;b&gt;Loto d'oro&lt;/b&gt; o &lt;b&gt;Gigli d'oro&lt;/b&gt; si indicano i &lt;a title="Piede (anatomia)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piede_%28anatomia%29"&gt;&lt;span style="TEXT-DECORATION: none;color:navy;" &gt;piedi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; artificialmente deformati delle &lt;a title="Donna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Donna"&gt;&lt;span style="TEXT-DECORATION: none;color:navy;" &gt;donne&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;a title="Cina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cina"&gt;&lt;span style="TEXT-DECORATION: none;color:navy;" &gt;cinesi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Il nome è dovuto all'&lt;a title="Deambulazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deambulazione"&gt;&lt;span style="TEXT-DECORATION: none;color:navy;" &gt;andatura&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; precaria e oscillante che assumevano le donne sottoposte a questa pratica, in auge nelle dinastie &lt;a title="Ming" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ming"&gt;&lt;span style="TEXT-DECORATION: none;color:navy;" &gt;Ming&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a title="Qing" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Qing"&gt;&lt;span style="TEXT-DECORATION: none;color:navy;" &gt;Qing&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e gradualmente scomparsa durante la prima metà del XX secolo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,153,102);font-family:'Academy Engraved LET';font-size:16;"  &gt;La tecnica&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1026" title="'" alt="Comparazione radiografica tra un piede normale e un piede fasciato (schema)" type="#_x0000_t75" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:FootBindingRxSchema2.gif" button="t"&gt;&lt;v:imagedata href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/thumb/8/83/FootBindingRxSchema2.gif/250px-FootBindingRxSchema2.gif" src="file:///C:\DOCUME~1\OP1\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image002.png"&gt;&lt;w:wrap type="square"&gt;&lt;/v:shape&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:FootBindingRxSchema2.gif"&gt;&lt;img title="'" height="124" alt="Comparazione radiografica tra un piede normale e un piede fasciato (schema)" hspace="12" src="file:///C:/DOCUME~1/OP1/IMPOST~1/Temp/msohtml1/01/clip_image003.gif" width="431" align="left" border="0" shapes="_x0000_s1026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:11;color:navy;"&gt;Per un periodo di 5-10 lunghissimi anni, a partire, a seconda dei casi, da un'età compresa tre i 2 e gli 8 anni, per durare fino ai 13 o 15 anni - gli anni dell'infanzia e della crescita - i piedi delle bambine venivano fasciati con bende di cotone che li tenevano stretti notte e giorno fino a deformarli stabilmente. La forma desiderata - due piccolissime mezzelune - era raggiunta per mezzo di due operazioni: le quattro dita piccole venivano ripiegate e strette con le bende contro la pianta del piede, in modo da renderla più affusolata e, contemporaneamente, il piede veniva accorciato forzando l'alluce ed il calcagno l'uno contro l'altro, in modo che l'arco del piede assumesse una forma fortemente convessa (questo era possibile solo grazie all'elasticità dell'ossatura infantile). Con la crescita l'arco si rompeva, così come si fratturavano le falangi delle dita ripiegate. Di conseguenza, il piede poteva sopportare il peso del corpo soltanto sul tallone. Se questo procedimento iniziava entro i primi anni di vita, l'esperienza della bambina era meno dolorosa che non nei casi in cui soprattutto nelle famiglie contadine, essa veniva lasciata con i piedi intatti fino all'età di dieci -dodici anni, perché potesse aiutare più a lungo in casa e nei campi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1028" type="#_x0000_t75" allowoverlap="f" wrapcoords="-74 0 -74 21519 21600 21519 21600 0 -74 0"&gt;&lt;v:imagedata title="" src="file:///C:\DOCUME~1\OP1\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image004.png"&gt;&lt;w:wrap type="tight"&gt;&lt;/v:shape&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;img height="267" hspace="12" src="file:///C:/DOCUME~1/OP1/IMPOST~1/Temp/msohtml1/01/clip_image005.jpg" width="293" align="left" shapes="_x0000_s1028" /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:11;color:navy;"&gt;Dopo i primi due anni dall'inizio della fasciatura, il dolore diminuiva, ma in ogni caso la fasciatura dei piedi comportava un tormento quotidiano, che sarebbe continuato per tutta la vita. Una volta deformati a piacere, i piedi bendati erano poco utili a stare in piedi. I piedi, privi della normale elasticità, erano un sostegno instabile e faticoso e, dato che il peso del corpo era trasferito tutto sui talloni, la persona doveva oscillare continuamente avanti e indietro per mantenersi in equilibrio.&lt;br /&gt;I "fiori di loto" esigevano attenzioni quotidiane: bisognava continuamente lavarli e curarli ed era necessario tenerli fasciati e calzati giorno e notte per dare loro il sostegno che avevano perduto, non avendo più una normale pianta distesa. Le unghie andavano tenute sempre ben tagliate, altrimenti potevano penetrare nella pianta del piede, e le bende potevano impedire la circolazione del sangue, provocando setticemia o cancrena. Tutte queste cure venivano fatte ed insegnate ad ogni bambina dalla madre, alla quale era toccata la stessa sorte prima di lei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Generalmente le fasce smesse venivano gettate tra i rifiuti. Ma vi fu un medico dello Hunan che prese ad usarle per curare alcuni malati con effetti, a suo dire, sorprendenti. Se la malattia era causata dalla presenza di spiriti maligni, per cacciarli bisognava avvolgere bende di giovani fanciulle intorno alla vita del paziente. Per abbassare la febbre si poggiava la vecchia scarpa d’una fanciulla con i piedi fasciati sopra l’ombelico del paziente. Quando la scarpa si riscaldava, la si sostituiva con un’altra; tale procedimento causava il lento decrescere della temperatura. Per far riprendere conoscenza, si bolliva dell’acqua e quindi, dopo averla fatta leggermente raffreddare si lavavano i piedini di una giovane e la si faceva quindi bere al paziente, che riprendeva immediatamente i sensi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(51,153,102);font-family:'Academy Engraved LET';font-size:16;"  &gt;La storia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:11;color:navy;"&gt;Si narra che la fasciatura dei piedi sia nata intorno al 900 d.C. per la civetteria di una concubina imperiale, che soleva fasciarsi i minuscoli piedi con bende di seta bianca e ballare per l'imperatore la "danza della luna sul fiore di loto". L'usanza venne poi imitata, diffondendosi gradualmente in seno alle classi superiori nei secoli successivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Confucianesimo, un sistema sociale che ha sempre privilegiato la stabilità, colse al balzo il vantaggio offerto da questo vezzo di corte, incoraggiando la diffusione di tale moda, nella quale vedeva un sistema perfetto per costringere le donne entro le mura domestiche. La fasciatura dei pedi, infatti, a differenza di altri sistemi di controllo della sessualità femminile, escogitati ad altre latitudini ed in altre culture - come l'infibulazione o la cintura di castità - comportava un controllo totale della persona e della sua mobilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'etica confuciana, i tratti apprezzati erano, per la donna, che sostenesse e valorizzasse l'uomo, e per l'uomo, che tenesse a freno e dominasse la donna. La subordinazione femminile era sottolineata quale elemento fondamentale dell'ordine sociale, e la fasciatura dei piedi venne promossa quale mezzo per conservare la castità femminile ed insegnare la separazione tra uomini e donne.&lt;br /&gt;La fasciatura dei piedi si diffuse, all'inizio, come segno di distinzione, superiorità e classe, ma con il tempo divenne un sistema di escalation sociale, che permetteva anche ai contadini di vendere le loro figlie come concubine, così come un modo per compensare la mancanza di avvenenza o qualche difetto fisico e quindi per riuscire ugualmente a sposare figlie non particolarmente attraenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fasciatura dei piedi sostituiva qualunque requisito nella scelta di una moglie, perché la sua portata andava ben oltre il mero fattore estetico. I piedi fasciati garantivano nella sposa il desiderio di compiacere il marito, capacità di sopportazione del dolore, coraggio e disponibilità a fare qualunque cosa per esaudire i desideri dello sposo. Erano il segno tangibile che il carattere della fanciulla era stato definitivamente domato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;v:shape id="_x0000_s1027" title="'" alt="Piede fasciato con e senza scarpa" type="#_x0000_t75" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:BindFoot2.jpg" button="t"&gt;&lt;v:imagedata href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/3b/BindFoot2.jpg/250px-BindFoot2.jpg" src="file:///C:\DOCUME~1\OP1\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image006.jpg"&gt;&lt;w:wrap type="square"&gt;&lt;/v:shape&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:BindFoot2.jpg"&gt;&lt;img title="'" height="164" alt="Piede fasciato con e senza scarpa" hspace="12" src="file:///C:/DOCUME~1/OP1/IMPOST~1/Temp/msohtml1/01/clip_image006.jpg" width="251" align="left" border="0" shapes="_x0000_s1027" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:11;color:navy;"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt; &lt;/span&gt;Al primo incontro prematrimoniale, i futuri suoceri usavano sollevare leggermente la gonna della promessa sposa per verificarne la dimensione delle estremità. Con un semplice gesto, dunque, quello di sollevare il lembo dell'abito della potenziale futura nuora, le famiglie ricevevano tutte le informazioni fondamentali sulla ragazza.&lt;br /&gt;La fasciatura dei piedi venne proibita negli anni '20, dopo la caduta di un impero durato due millenni, ma è continuata nelle campagne fino all'avvento della Repubblica Popolare Cinese nel 1949. Già alla fine dell'800 era cominciato il movimento contro la fasciatura dei piedi, ma molte madri e figlie si aggrapparono alla vecchia usanza con caparbia ostinazione per sfuggire alla pubblica vergogna cui andava incontro chi aveva piedi grandi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:11;color:navy;"&gt;Forti dunque le donne cinesi, ma sempre all'interno della loro cultura, che cerca la composizione del disaccordo attraverso la mediazione piuttosto che nello scontro diretto. Anche nella Cina di oggi, il raggiungimento degli obiettivi di una donna passa attraverso un'apparente sottomissione. Le donne sanno che, per raggiungere i loro obiettivi, devono "legarsi - metaforicamente - i piedi" e non scendere in piazza come è avvenuto con il femminismo in occidente.&lt;br /&gt;&lt;!--[if !supportLineBreakNewLine]--&gt;&lt;br /&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Purtroppo non sono riuscita ad inserire le foto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/w:wrap&gt;&lt;/v:imagedata&gt;&lt;/w:wrap&gt;&lt;/v:imagedata&gt;&lt;/w:wrap&gt;&lt;/v:imagedata&gt;&lt;/w:wrap&gt;&lt;/v:imagedata&gt;&lt;/o:lock&gt;&lt;/v:path&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:stroke&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-2451504021763017564?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/2451504021763017564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=2451504021763017564' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2451504021763017564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2451504021763017564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/06/relazione.html' title='Relazione'/><author><name>Emanuela</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01958771113439283952</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-5536222742524339298</id><published>2008-06-11T14:48:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T06:30:41.757-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>"FRA CIELO E TERRA" Viaggio a tre nella simbologia di mani e piedi di Loredana Fadani , Raffaella Frassi e Sara Degani - BRESCIA 2008</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;strong&gt;Di Loredana Fadani , Raffaella Frassi e Sara Degani - BRESCIA 2008&lt;/p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_oJDJ6owAaf4/SFBN9ziF86I/AAAAAAAAAAo/Tx8iMRpGFsU/s1600-h/corsi_clip_image014.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210750493068227490" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_oJDJ6owAaf4/SFBN9ziF86I/AAAAAAAAAAo/Tx8iMRpGFsU/s200/corsi_clip_image014.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;“Il movimento ha le sua radici nei piedi ,&lt;br /&gt;si sviluppa nelle gambe , è diretto dal busto&lt;br /&gt;e si esprime attraverso le mani e le dita”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;INTRODUZIONE&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quando abbiamo deciso di addentrarci nel vasto ed affascinante mondo della simbologia dell’immaginario collettivo per illustrare le differenze tra mani e piedi dal nostro punto di vista , non avremmo pensato di fare delle scoperte davvero interessanti soprattutto su noi stesse e sul perché abbiamo scelto proprio di massaggiare i piedi.&lt;br /&gt;Il titolo di questo elaborato ci pare illustrare bene il filo conduttore delle nostre ricerche e cioè il fatto che nelle culture di tutti i tempi , sia occidentali che orientali , le mani siano collegate al cielo , all’alto , alla mente e comunque alle nostra facoltà più spirituali e che i piedi invece siano da sempre collegati alla terra e quindi ai nostri istinti più primitivi , alla nostra sessualità , alla nostra parte più concreta e a volte considerata da alcuni meno nobile.&lt;br /&gt;Infatti alle mani sono state dedicate fiumi e fiumi di poesie da illustri poeti come Neruda ad esempio , che secondo uno studioso come il professor Mantero , cita nelle sue opere ben 800 volte le mani e le collega a sentimenti di amore e passione verso la sua amata. Inoltre abbiamo inserito le considerazioni sull’importanza della simbologia delle mani per il bambino , che Maria Montessori ha ampliamente descritto nel suo testo “Il segreto dell’infanzia”.Ed infine abbiamo voluto analizzare la considerazione altissima che viene riservata alle mani anche nelle culture orientali , come quella buddhista , analizzando le Mudra.&lt;br /&gt;A questo punto ci siamo chieste: “ e i piedi?”&lt;br /&gt;La simbologia dei piedi ci riporta sempre a riferimenti sul loro valore sessuale , come ad esempio al “feticismo”. Infatti i piedi sono collegati alla libertà di muoversi , di andare verso il mondo , al “fare” , all’”azione” e quindi , secondo noi all’indipendenza e alla propria autonomia personale. Ed è anche per questi collegamenti concreti che nella Cina antica venivano fasciati i piedi alle donne , cioè per limitare i loro movimenti , per tenerle segregate e limitare la loro autonomia. In conclusione il piccolo piede delle donne cinesi , che veniva collegato alla bellezza e alla grazia , non era altro secondo noi , che l’equivalente orientale della cintura di castità diffusa durante il Medioevo e le Crociate in Occidente.&lt;br /&gt;Per finire abbiamo voluto analizzare una delle favole più famose al mondo: Cenerentola e le varie versioni diffuse nelle culture più lontane e diverse. In una di queste si riferisce come le sorellastre di Cenerentola si siano auto mutilate i piedi pur di indossare la Scarpetta e sposare il principe. Quindi , anche qui il piede è simbolo di sottomissione femminile e strumento di riscatto…Per le ragazze l’unico obiettivo di autorealizzazione e felicità era indossare la scarpetta per accasarsi , a costo di mutilarsi i piedi!!! Siamo tutte vittime del “Principe Azzurro”….Ma questa è un’altra storia!&lt;br /&gt;La nostra conclusione e l’interpretazione che vogliamo dare al nostro cammino è che con la pratica dell ”On zon su “ possiamo riunire e far comunicare queste due parti e con il nostro piccolo contributo , ricordare a noi stesse e agli altri che siamo “unici ed irripetibili” perché siamo ogni giorno il tramite tra Cielo e Terra.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;"&gt;“La simbologia delle mani per il bambino dal punto di vista pedagogico” &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:verdana;font-size:130%;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il gioco con le mani che diverte tutti bambini conosce mille varianti. L’importanza di questi giochi sta tutta nel valore simbolico che le mani hanno per il bambino. Maria Montessori ha dedicato intere pagine a questo tema, sottolineando gli effetti positivi del lavoro manuale nello sviluppo mentale del bambino. "I veri ‘caratteri motori’ collegati con l’intelligenza – scriveva la Montessori nel saggio Il segreto dell’infanzia, del 1938 – sono il linguaggio e l’attività della mano a servizio dell’intelligenza per realizzare il lavoro…..Nel subconscio dell’umanità è sentita la mano quale manifestazione dell’io interiore……Il primo avanzarsi di quella piccola mano verso le cose, lo slancio di quel movimento che rappresenta lo sforzo dell’io di penetrare nel mondo, dovrebbe riempire l’animo dell’adulto di ammirazione." Nel grembo materno, immerso in una bolla d’acqua , il feto comincia a sviluppare il senso del tatto. Il bambino porta il pollice in bocca, oppure tutta la mano. A volte si sfiora la testa o il corpo. Che cosa registra la sua mente durante questi movimenti? E che cosa lo spinge a compierli? Il suo DNA agisce come impulso al movimento della mano e la sua capacità intellettiva accoglie questo istinto sotto forma di memoria prenatale. Il gioco con le mani lo accompagnerà per sempre. Le mani dei neonati stringono il dito che si porge loro. Questo contatto tra mani e dita, tra bambino e adulto, è il primo momento di competenza acquisita da parte del bambino sulle mani. Durante l’allattamento al seno, il bambino a un certo punto afferra la mammella della madre in un gesto di appropriazione di ciò che rappresenta tutto il suo mondo. Si afferma come dominatore dell’universo! Le mani passano così a un grado superiore di conoscenza. Tra i 4 e i 6 mesi i bambini li portano continuamente in bocca, li osservano con attenzione, li fotografano, li rielaborano in un quadro cognitivo che li pone in relazione all’ambiente e primariamente al corpo materno. Dopo i 6 mesi le mani sanno già lavorare. Afferrano gli oggetti con precisione. Il bambino sa che deve prendere quell’oggetto che ha puntato ancora prima che la sua mano si muova. E’ importante dirgli sempre il nome dell’oggetto in questione. Perché il legame tra linguaggio e l’attività manuale si imprima nella sua mente in modo permanente. Le filastrocche delle mani esercitano un movimento sulle manine del bambino o della bambina e legano la voce materna all’azione. Battere le manine; prendere le mani del figlio/a e muoverle; suscitare il suo sorriso con le parole e con le mani; sono tutti gesti semplici, ma di grande impatto educativo. Le mani per un bambino possono essere il suo primo teatro della fantasia. Il corpo del bambino viene coinvolto da un ritmo antico come lo è il tamburo: "Perché anche questi ritmi traggono la loro forza altrove: dall’esser suonati col corpo e sul corpo. Non solo dalla bocca che dice o dall’occhio che legge, ma dal corpo che fa. E che fa con piacere, in un rapporto fra corpi dolce e positivo: piacere dell’amore genitoriale, piacere del gioco fra eguali. I tamburi di questi versi sono scanditi sulle dita della mano, i tratti del viso, le parti del corpo, affettuosamente toccate e strapazzate; sono ritmati facendo saltare il bambino sulle ginocchia, o con altre esilaranti acrobazie; sono battuti dalle mani che battono le mani dei compagni di gioco, con virtuosismi acrobatici, incroci, rapidi raddoppi, scambi palmo-dorso…" Scrive Tognolini, il nuovo Rodari delle filastrocche. Io penso alla mano del bambino come a una conchiglia capace di raccogliere sabbia dagli abissi del mare; e come la conchiglia ospita un essere vivente, la mano nasconde una parte spirituale del bambino, risvegliata dall’allegria e dall’intelligenza del movimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Renzo Mantero - Secolo XIX&lt;br /&gt;(Pubblicata il 13/03/1992)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Che cos'è che differenzia un uomo da un animale? Renzo Mantero non ha dubbi: le sue mani, lo strumento più perfetto che sia stato dato in dotazione all'umanità. Renzo Mantero è uno dei più grandi esperti di mani che esistano al mondo. E' un ineguagliabile "riparatore" di mani. E' capace di prenderle disastrate e di restituirle come nuove. "La mano", dice, "è l'unico organo di senso interattivo". L'occhio guarda senza essere guardato. L'orecchio ascolta senza essere ascoltato. La mano non può toccare senza essere toccata. Per questo ha un meccanismo di risposta immediata, una specie di corsia preferenziale mani-cervello. La mano è di una incredibile sincerità. Mentre l'occhio può ingannarci ("A volte entriamo in un negozio e diciamo buongiorno ad un manichino"), la mano è incapace di mentire. Dice sempre la verità.Renzo Mantero ha operato più di trentamila mani. Primario di chirurgia generale e chirurgia della mano all'ospedale savonese San Paolo, è oggi uno dei maggiori esperti mondiali della sua disciplina. Portano il suo nome quindici tecniche operatorie, diciotto strumenti chirurgici, duecento pubblicazioni. Ha rimesso a posto le mani di sportivi (la campionessa di scherma Dorina Vaccaroni), di musicisti (il violinista Cogan), di operai infortunati, di bambini malformati. Ha scritto saggi sulle mani "iperabili" di Paganini, sulla mano di Satana, su quella di Dio, sulle mani dipinte dai Tiepolo, da Michelangelo, da Leonardo. E' un fanatico ammiratore delle mani di Rodin e delle poesie di Neruda, così piene di mani ("Vi ho trovato 800 ricorrenze di immagini della mano")."La mano è uno strumento incredibile", dice. "Può fare 40 milioni di movimenti. Serve ai ciechi per vedere, ai muti per parlare". Mantero ne è talmente convinto che cinque anni or sono ha organizzato una mostra di opere d'arte per non vedenti, "Vedere con mano".La mano è anche simbolo. Serve per comunicare con gli altri e con Dio. Ci si dà la mano, si gesticola per aiutare la parola, si tocca per significare simpatia, amore, amicizia, si congiungono le mani per pregare, si benedice con le mani. "La mano rappresenta il rapporto diretto con la divinità (le mani alzate al cielo) oppure la punizione divina, il comando, la legge", spiega Mantero. "I cristiani quando hanno dovuto raffigurare un demonio scacciato, hanno scelto un animale senza mani, il serpente. L'Islam taglia le mani ai malvagi per impedir loro il rapporto con Dio".Mantero ha studiato la mano nell'arte e l'uso che ne fanno i vari pittori. "I Tiepolo usavano le mani per indicare come va guardato il quadro. Un codice per leggerlo", spiega. "Leonardo le caricava di significati numerici, pitagorici, musicali, astrologici. Le mani di Cristo e quelle dei dodici apostoli, nell'"Ultima cena", sono disposte in rapporti musicali e, inserite in un ideale pentagramma, costituiscono l'"Incipit" di una musica che ha voluto rappresentare."Di mani famose ce ne sono tantissime. A Mantero piace ricordare quelle in preghiera di Durer, quelle di Abramo Lincoln. O la mano di Dio dipinta da Michelangelo nella Cappella Sistina. E poi quella di Topolino, una mano che lo appassiona. "Walt Disney era un grande ricercatore, una specie di Konrad Lorenz alla rovescia", dice. "Si era accorto che gli uomini non usavano tutte e cinque le dita e allora disegnava tutti i suoi personaggi con sole quattro dita. Aveva notato anche lui che la mano è uno strumento più perfetto di quanto l'uomo si meriti". Usare tutte e cinque le dita è difficile. Solo i geni ci riescono. Come Paganini che doveva la sua stupefacente abilità nell'usarle anche ad una malattia molto rara, il morbo di Marfan, che aveva deformato la struttura ossea dei suoi arti."La gente normale usa tre dita", dice Mantero. "Moltissimi usano le mani come palette, sono sostanzialmente bidattili, usano cioè il pollice in opposizione alle altre quattro dita usate insieme".L'uomo, in sostanza, non si merita uno strumento così perfetto. E inoltre lo trascura, fa correre loro ogni sorta di rischi. "E' incredibile pensare che usiamo le nostre mani anche per costruire quegli strumenti con i quali le danneggeremo", dice. "Usiamo le mani come deficienti. Costruiamo i petardi che ci scoppieranno in mano. La sega che ci taglierà le dita. Ho visto pittori per i quali le mani sono la vita, tagliarsi i tendini perché volevano fare i vetrai. La notte di Capodanno ho fatto le tre per ricostruire i nervi tagliati di un grande pianista che stava giocando con un trapano elettrico, regalo di Natale. La gente ha una tale fiducia nell'onnipotenza della mano che la espone ai rischi più stupidi. Prendete gli anelli. Sono pericolosissimi. Se rimangono impigliati in una cosa in movimento, un'auto, una moto, possono causare le lesioni peggiori. E' arrivata da me gente con le dita scuoiate, strappate, le arterie accartocciate".Ma è proprio in quel momento che interviene il potere taumaturgico. Oltre alle mani che costruiscono gli strumenti che distruggono altre mani ci sono anche le mani (quelle del chirurgo) che aiutano a guarire le ferite di altre mani. Come la mano che tocca e resuscita, come la mano del re che ridà la salute al malato di peste. Mantero ne è talmente cosciente che porta rispetto, lui esponente della medicina ufficiale, anche per i pranoterapeuti, coloro che sostengono di guarire le malattia "imponendo" le mani sul corpo del paziente. "E' stupido negare tanto per negare. Bisogna entrare nel loro spazio culturale. Io stesso ho visto delle cose che mi hanno lasciato sinceramente perplesso. Ho osservato fenomeni dolorosi scomparire dopo l'intervento di un pranoterapeuta". Le mani dei pranoterapeuti sono miracolose? Speciali? "No, sono normalissime mani. Ma loro vi trasfondono tutte le loro attenzioni. Come fa un pianista, come fa un violinista. Come le mani della Gioconda, mani a riposo in cui è trasferita tutta la sua spiritualità". &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;LE TUE MANI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando le tue mani muovono,&lt;br /&gt;amore, verso le mie,&lt;br /&gt;cosa mi portano in volo?&lt;br /&gt;Perchè si sono fermate&lt;br /&gt;sulla mia bocca, all'improvviso,&lt;br /&gt;perchè le riconosco&lt;br /&gt;come se una volta, prima,&lt;br /&gt;le avessi toccate,&lt;br /&gt;come se prima di esistere&lt;br /&gt;avessero già percorso&lt;br /&gt;la mia fronte, la mia cintura?&lt;br /&gt;La loro morbidezza giungeva&lt;br /&gt;volando sul tempo,&lt;br /&gt;sul mare, sul fumo,&lt;br /&gt;sulla primavera,&lt;br /&gt;e quando tu hai posato&lt;br /&gt;le tue mani sul mio petto,&lt;br /&gt;ho riconosciuto quelle ali&lt;br /&gt;di colomba dorata,&lt;br /&gt;ho riconosciuto quella creta&lt;br /&gt;e quel colore di grano.&lt;br /&gt;Per tutti gli anni della mia vita&lt;br /&gt;ho vagato cercandole.&lt;br /&gt;Ho salito scale,&lt;br /&gt;ho attraversato scogliere,&lt;br /&gt;mi hanno trascinato via treni,&lt;br /&gt;le acque mi hanno riportato,&lt;br /&gt;e nella pelle dell'uva&lt;br /&gt;mi è sembrato di toccarti.&lt;br /&gt;Il legno di colpo&lt;br /&gt;mi ha portato il tuo contatto,&lt;br /&gt;la mandorla mi annunciava&lt;br /&gt;la tua morbidezza segreta,&lt;br /&gt;&lt;img alt="Corsivo" src="http://www.blogger.com/img/gl.italic.gif" border="0" /&gt;finchè si sono strette&lt;br /&gt;le tue mani sul mio petto&lt;br /&gt;e lì come due ali&lt;br /&gt;hanno concluso il loro viaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Pablo Neruda&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Quando morrò voglio le tue mani&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quando morrò voglio le tue mani sui miei occhi:voglio la luce e il frumento delle tue mani amatepassare una volta ancora su di me la loro freschezza,sentire la soavità che cambiò il mio destino.Voglio che tu viva mentr'io, addormentato, t'attendo,voglio che le tue orecchie continuino a udire il vento,che fiuti l'aroma del mare che amammo unitie che continui a calpestare l'arena che calpestammo.Voglio che ciò che amo continui a esser vivoe te amai e cantai sopra tutte le cose,per questo continua a fiorire, fiorita,perché raggiunga tutto ciò che il mio amore ti ordina,perché la mia ombra passeggi per la tua chioma,perché così conoscano la ragione del mio canto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;P. Neruda&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Mudrā&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a title="Sanscrito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sanscrito"&gt;Sanscrito&lt;/a&gt;, letteralmente "sigillo"; inzō in &lt;a title="Lingua giapponese" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_giapponese"&gt;Giapponese&lt;/a&gt;) è un gesto simbolico delle mani o delle dita, insieme alle &lt;a title="Asana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Asana"&gt;asana&lt;/a&gt; (posizioni) sono utilizzate nella pratica meditativa &lt;a title="Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yoga"&gt;yoga&lt;/a&gt;. Usato nello &lt;a title="Yoga" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yoga"&gt;yoga&lt;/a&gt;, nelle &lt;a title="Asana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Asana"&gt;asana&lt;/a&gt;, nel &lt;a title="Pranayama" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pranayama"&gt;pranayama&lt;/a&gt; o nella &lt;a title="Meditazione" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Meditazione"&gt;meditazione&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il Mudra può agire sul piano fisico, energetico e/o spirituale.&lt;br /&gt;I mudra vengono usati molto nel buddhismo tibetano, sono movimenti, gesti, danze delle mani che vanno a completare tecniche, pratiche e meditazioni atte al raggiungimento dell'illuminazione, ma i mudra vengono praticati anche durante le cerimonie come ad esempio nelle cerimonie di iniziazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Definizione del termine&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Vi sono molte opinioni in merito all’interpretazione del termine “mudrā”; gli studiosi sostengono l’interpretazione legata all’origine etimologica del vocabolo, che identifica la posa della mano come un “sigillo”, una “stampa”, un “segno”, un “marchio”, un “simbolo”, un “gesto simbolico” oltre ad identificare nell’esoterismo, le varie divinità.&lt;br /&gt;&lt;a name="Origine"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Origine&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;In un racconto contenuto nei Jātaka si narra di un bodhisattva che vedendo una donna, fece un gesto per sapere se era sposata. La donna rispose sempre con un gesto che non aveva marito. È evidente che il bodhisattva stava usando un linguaggio stabilito e convenzionale di gesti eseguiti con le mani. Le mudrā erano quindi espressione di un linguaggio quotidiano, ma non solo; in seguito, esse hanno trovato la loro sistemazione anche nella danza, nello specifico nel Nātya Śāstra di Bharata.&lt;br /&gt;&lt;a name="Origine_Iconografica"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Origine Iconografica&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La mudrā passa così da una funzione di linguaggio gestuale quotidiano ad una di esperimento di comunicazione simbolica in ambito artistico, e in seguito si trasforma da icona figurativa ad elemento rituale di cerimonie esoteriche. Attraverso le figure di Mathurā (100 a.C. – 600 d.C.) e soprattutto con le sculture del Gandhāra (100 – 400 d.C.) le mudrā diedero un grande contributo al tantrismo. Nel secondo secolo d.C., vi è la prima raffigurazione del buddha storico, fino ad allora era stato rappresentato come ruota della Legge, trono, colonna o albero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.paramarta.it/approfondimenti/mudra.htm"&gt;Le mudra a "mani giunte" &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alcune mudra appartenenti sia alla tradizione buddista che induista sono note come "mudra a mani giunte" in cui la loro posizione ricorda, orientativamente, lal nota mudra definita anjali (che, nel caso specifico, sono collocate al di sopra del capo).&lt;br /&gt;In questa serie il contatto dei palmi varia in rapporto alla forma particolare che si intende richiamare alla coscienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hridaya. I palmi completamente uniti. Indica il cuore (hridaya) fermo e sincero.&lt;br /&gt;Samputa o Samputanjali. Deriva da quella precedente. Il termine sanscrito descrive lo spazio tra due ciotole ed è tradotto in Devanagari sotto la figura.Le dieci dita sono unite assieme, ma tra i palmi viene lasciato un piccolo spazio che rappresenta lo spazio del cuore svuotato delle passioni.&lt;br /&gt;Puna. Simbolizza il fiore di loto che sta sbocciando. In questo mudra le dita sono unite, tranne: indice, medio anulare le quali sono leggermente separate indicando il progressivo dischiudersi del fiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.paramarta.it/approfondimenti/mudra.htm"&gt;Origine&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alcune mudra più conosciute in Occidente sono quelle generalmente praticate nelle scuole di yoga e che accompagnano la meditazione del praticante.Da notare che il corrispondente termine Sino - Giapponese, riporta sempre la parola in.&lt;br /&gt;Abhayamudra [Semui - in]&lt;br /&gt;Quella della mano destra è il gesto della preghiera, ma anche quella di colui che impartisce benedizione e salvezza.Viene definita: " mudra che scaccia la paura".&lt;br /&gt;Srimudra [kichijo in]&lt;br /&gt;Questa mudra si assume unendo la punta del pollice con quella dell'anulare. E' la mudra della buona fortuna e si assume con la mano sinistra la quale rappresenta la concentrazione.Il cerchio che deriva dall'unione delle due dita è simbolo di perfezione che si realizza attraverso l'intelligenza (il pollice) ed il fuoco (l'anulare).&lt;br /&gt;Dhyanamudra [Jo - in]&lt;br /&gt;E' il gesto che si assume durante la meditazione ed è intimamente connesso all'idea del samadhi, il completo riassorbimento del pensiero nell'oggetto di concentrazione&lt;br /&gt;sue varianti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adhara. Il termine sanscrito indica il potere di sostenere, di fornire supporto. Le dita sono ricurve a formare una coppa ed il gesto indica l'atto di trattenere l'acqua.&lt;br /&gt;Uttanaja. la mudra simbolizza la chiarezza e la mancanza di dissimulazione, così come la purezza è il simbolo del loto o del Dharma.&lt;br /&gt;Kamala. Questo termine in sanscrito significa fiore di loto. La forma simbolizza il fiore non ancora sbocciato.Lo spazio tra i palmi è leggermente più grande che nel mudra precedente.&lt;br /&gt;Pranama. la mudra del rifugio. Le dita della mano destra sono intrecciate alla sommità con quelle della mano sinistra.&lt;br /&gt;Viparita. Il termine sanscrito significa invertito, al contrario. Nel mudra la mano destra e la sinistra sono unite per i dorsi e le dieci dita sono intrecciate l'una con l'altra.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“SIMBOLOGIA DEI PIEDI AL FEMMINILE”&lt;br /&gt;La scarpetta di Cenerentola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per illustrare i simboli legati al piede e il loro risvolto culturale , abbiamo voluto analizzare le varie versioni di una delle favole più famose al mondo e diffusa in culture diverse tra loro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cenerentola" è la storia di una bellissima giovane che, alle seconde nozze del padre, viene privata del ruolo che le spetta nella famiglia e costretta a una vita di &lt;a title="Schiavitù domestica (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Schiavit%C3%B9_domestica&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;schiavitù domestica&lt;/a&gt; dalla crudele &lt;a title="Parentela" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parentela#Patrigno.2Fmatrigna"&gt;matrigna&lt;/a&gt; e dalle &lt;a title="Parentela" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Parentela#fratellastro.2Fsorellastra"&gt;sorellastre&lt;/a&gt;. Costoro la odiano al punto di chiamarla solo col nomignolo "Cenerentola" (dalla cenere di cui la ragazza si sporca pulendo il camino).&lt;br /&gt;La vita di Cenerentola cambia quando giunge notizia che a corte si terrà un ballo durante il quale il &lt;a title="Principe Azzurro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Principe_Azzurro"&gt;principe&lt;/a&gt; potrebbe scegliere la sua promessa sposa. (In alcune varianti della storia, ci sono tre balli). Con l'aiuto magico di una &lt;a title="Fata" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fata"&gt;fata&lt;/a&gt; (la "fata madrina" di Cenerentola), la ragazza viene vestita di un meraviglioso abito da sera e riesce a recarsi segretamente al ballo (nonostante il divieto della matrigna). Al ballo attira l'attenzione del principe. Poiché l'effetto dell'&lt;a title="Incantesimo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Incantesimo"&gt;incantesimo&lt;/a&gt; è destinato a svanire a mezzanotte, Cenerentola deve fuggire di corsa al rintocco; nella fuga, perde una scarpina di &lt;a title="Cristallo" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cristallo"&gt;cristallo&lt;/a&gt; (nella versione con tre balli, questo accade la terza sera). Il principe, ormai innamorato, trova la scarpina e proclama che sposerà la ragazza capace di calzarla.&lt;br /&gt;Il giorno successivo, incaricati del principe girano dunque per il regno facendo provare la scarpina di cristallo a tutte le ragazze in età da marito, incluse le sorellastre di Cenerentola. In alcune varianti della fiaba, queste cercano di ingannare il principe tagliandosi le dita dei piedi o il tallone per cercare di indossare la scarpetta. Comunque, alla fine Cenerentola prova la propria identità e sposa il principe.&lt;br /&gt;In alcune versioni della fiaba manca il personaggio della fata madrina, e l'abito e le scarpe di Cenerentola vengono da un albero cresciuto sulla &lt;a title="Tombe nelle fiabe (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Tombe_nelle_fiabe&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;tomba&lt;/a&gt; di sua madre. Anche nelle versioni con la madrina, è ragionevole affermare che questa figura rappresenta la volontà della buona madre di Cenerentola, verso cui è indirizzata, indirettamente, la crudeltà della matrigna. La stessa madre di Cenerentola compare talvolta sotto forma di un &lt;a title="Uccelli nelle fiabe (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Uccelli_nelle_fiabe&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;uccello&lt;/a&gt; che assiste il principe nella sua ricerca di Cenerentola (per esempio rivelandogli le automutilazioni con cui le sorellastre cercano di ingannarlo). Anche il "coprifuoco" della mezzanotte non è presente in tutte le versioni.&lt;br /&gt;&lt;a name="Le_versioni_di_.22Cenerentola.22"&gt;&lt;/a&gt;Le versioni di "Cenerentola"&lt;br /&gt;&lt;a title="'" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Aschenputtel_Maerchenbrunnen1.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Ingrandisci" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Aschenputtel_Maerchenbrunnen1.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Scultura „Aschenputtel“ (cenerentola), 1970, &lt;a title="Katharina Szelinski-Singer" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Katharina_Szelinski-Singer"&gt;Katharina Szelinski-Singer&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cenerentola" compare, in oltre trecento varianti, in numerose tradizioni popolari. La versione più antica è già presente nella tradizione egiziana: &lt;a title="Claudio Eliano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Claudio_Eliano"&gt;Claudio Eliano&lt;/a&gt;, ad esempio, riporta la Fortuna storia dell'&lt;a title="Etera" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Etera"&gt;etera&lt;/a&gt; &lt;a title="Rodopi (schiava)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rodopi_%28schiava%29"&gt;Rodopi&lt;/a&gt; (o Rodope) nell'&lt;a title="Storia dell'antico Egitto" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dell%27antico_Egitto"&gt;Egitto&lt;/a&gt; della &lt;a title="XXVI dinastia egizia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XXVI_dinastia_egizia"&gt;XXVI dinastia&lt;/a&gt; (Storia Varia. Libro XIII, 23)&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cenerentola#cite_note-de_Gubernatis-0"&gt;[1]&lt;/a&gt;. Non c'è da meravigliarsi che anche questa favola, come spesso succede, sia presente in tradizioni popolari molto distanti e, apparentemente, non comunicanti. La ritroviamo in &lt;a title="Cina" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cina"&gt;Cina&lt;/a&gt; nella storia di &lt;a title="Yeh-Shen" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yeh-Shen"&gt;Yeh-Shen&lt;/a&gt;, raccontata da &lt;a title="Tuan Ch'ing-Shih (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Tuan_Ch%27ing-Shih&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Tuan Ch'ing-Shih&lt;/a&gt;. Fra gli elementi della fiaba che derivano dalla versione di Ch'ing-Shih c'è quello dei piedi minuti della protagonista, notoriamente segno di nobiltà e distinzione nella cultura cinese. In effetti, la versione cinese enfatizzava il fatto che Cenerentola (chiamata in effetti Yen-Shen) avesse "i piedi più piccoli del regno". Nelle versioni occidentali e successive, che hanno perso questa premessa, è in effetti abbastanza oscuro il motivo per cui il principe si aspetta che una sola ragazza nel regno sia in grado di indossare la scarpina ritrovata. In alcune versioni, in effetti, non si tratta neppure più di una scarpina, ma di un anello o un braccialetto. Che la scarpina fosse "di cristallo" è vero solo nella versione di Perrault e in quelle derivate (per esempio nella Cenerentola di Disney), e la variante pare originata da un equivoco tra i due nomi francesi con lo stesso suono "vaire" (il vaio, piccolo mammifero simile all'ermellino, della cui pelliccia era rivestita in versioni precedenti della fiaba la scarpina) e "verre" (vetro). Nella variante dei fratelli Grimm si trattava di una scarpetta d'oro.&lt;br /&gt;Fra le altre versioni si possono ricordare in particolare &lt;a title="Il vasetto magico (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Il_vasetto_magico&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Il vasetto magico&lt;/a&gt; (&lt;a title="Fiabe persiane (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Fiabe_persiane&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;fiaba persiana&lt;/a&gt;), &lt;a title="Vassilissa la bella (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Vassilissa_la_bella&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Vassilissa la bella&lt;/a&gt; (&lt;a title="Fiabe russe (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Fiabe_russe&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;fiaba russa&lt;/a&gt;), &lt;a title="Peldicenere (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Peldicenere&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Peldicenere&lt;/a&gt; (&lt;a title="Fiabe inglesi (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Fiabe_inglesi&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;fiaba inglese&lt;/a&gt;) e &lt;a title="La gatta Cenerentola" href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_gatta_Cenerentola"&gt;La gatta Cenerentola&lt;/a&gt; riportata da &lt;a title="Giambattista Basile" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giambattista_Basile"&gt;Giambattista Basile&lt;/a&gt; nel &lt;a title="1634" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1634"&gt;1634&lt;/a&gt;. Gli elementi variabili sono numerosi; si può correttamente dire che ogni gruppo sociale e ogni popolo abbia rimaneggiato alcuni elementi della favola, enfatizzandone alcuni ed eliminandone o modificandone altri in modo da riflettere la stessa situazione generale in contesti sociali e storici diversi. La diffusione di questa favola è tale che non pare fuori luogo collocarla nel contesto del &lt;a title="Mito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mito"&gt;mito&lt;/a&gt;, né è privo di senso tentare di metterla in relazione con archetipi psicologici e psicoanalitici (vedi per esempio le interpretazioni di &lt;a title="Bruno Bettelheim (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Bruno_Bettelheim&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Bruno Bettelheim&lt;/a&gt;). Ancora oggi continuano a nascere nuove versioni della favola, come &lt;a title="The Egyptian Cinderella (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=The_Egyptian_Cinderella&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;The Egyptian Cinderella&lt;/a&gt; di &lt;a title="Shirley Climo (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Shirley_Climo&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Shirley Climo&lt;/a&gt; e &lt;a title="Cinderella Story" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cinderella_Story"&gt;Cinderella Story&lt;/a&gt; di &lt;a title="Mark Rosman (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mark_Rosman&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1"&gt;Mark Rosman&lt;/a&gt; con &lt;a title="Hilary Duff" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hilary_Duff"&gt;Hilary Duff&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Conclusione&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;L’uomo , il cielo e la Terra fanno parte della trilogia fondamentale della Medicina Tradizionale Cinese.&lt;br /&gt;L’uomo è parte integrante della natura. Cammina eretto con la testa rivolta verso il Cielo che lo sovrasta e i piedi saldamente ancorati alla Terra che lo sorregge.&lt;br /&gt;Da questa simbologia ne deriva che l’uomo è il tramite tra le energie del Cielo e quelle della Terra , come Microcosmo immerso nel Macrocosmo e deve rispondere alle leggi cosmiche , universali.&lt;br /&gt;Lo Spazio è rappresentato dalla Terra , sulla quale l’uomo esercita il controllo e dalla quale riceve sostegno fisico e alimentare , è il suo Yin , luogo di fecondazione e Madre di tutti gli esseri. Essa è misurabile fisicamente ed è rappresentata dal quadrato.&lt;br /&gt;Il Tempo , simbolicamente il Cielo incombente sull’uomo , è il suo Yang , dal quale riceve ispirazione e al quale sono legati il mistero e la trascendenza. Non è misurabile né comprensibile. Il Tempo non è calcolabile , possiamo segnarlo , ma non misurarlo. Esso è rappresentato dal cerchio.&lt;br /&gt;La medicina cinese classica e il Taoismo consideravano l’essere umano vivente come espressione di una tensione fra questi due poli.&lt;br /&gt;Il Cielo è creatività. Rappresenta le azioni creative dell’uomo, il quale, con il suo potere, risveglia e sviluppa la propria natura superiore. E’ il principio, la fonte delle idee; crea, apporta ordine. E’ veloce, senza fine, incline alla ricerca e all’indagine.Il Cielo si può identificare con l’aria e, come dice Lowen, padre della bioenergetica: “L’aria o la respirazione sono l’equivalente dello spirito, il pneuma delle antiche religioni, un simbolo del potere divino che dimora in Dio-padre, la figura paterna. Il corpo risucchia l’aria. Il modo in cui respiriamo esprime le nostre sensazioni sul diritto di prendere ciò che ci serve nella vita. Respirando ci identifichiamo col principio maschile, il principio attivo, o aggressivo, della vita” .Una insufficiente fluidità ed ampiezza respiratoria si specchia in un disturbo del flusso delle sensazioni attraverso il corpo e perciò in un indebolimento della risposta emozionale ai fatti della vita. Così, ad una respirazione frammentaria corrisponderà una risposta conflittuale ed ambivalente.La Terra invece è ricettività. Costituisce una realtà in contrasto con il potenziale spirituale della creatività. E’ lenta, è la natura. E’ ciò che nutre, che porta a compimento, è sforzo e fatica, è accogliente, delimitata e devota. Troviamo tutto ciò nel concetto di “grounding” (pure introdotto da Lowen) che letteralmente si potrebbe tradurre con “imparare bene a vivere con i piedi per terra”, cioè aver la capacità di essere se stessi, di accettare i propri vissuti emozionali e corporei. La “discesa nelle proprie gambe” significa spostare la consapevolezza verso il basso, riportare l’appoggio dell’essere al sostegno della Madre, di cui, a causa delle tensioni croniche presenti sia nei muscoli sia nei tendini e nelle articolazioni, la maggior parte delle persone vive un’esperienza del tutto parziale.Fra i due poli che ho appena descritto fanno da mediatori le mani, che ci permettono di trasformare le idee in fatti. Nella società attuale gli individui solitamente concentrano energia ed attenzione nella metà superiore del corpo. La gente si prende molta cura della faccia (come della facciata), la competizione non avviene più nel campo della sopravvivenza fisica ma piuttosto della cultura, della personalità e delle idee. Da un punto di vista sociale, potremmo concludere che soffriamo tutti di una iperattività del nostro Cielo, mentre l’uomo primitivo si dibatteva nell’iperattività della sua Terra (dalla madre al padre, dalle società matriarcali a quelle patriarcali di oggi). Siamo sempre più alti, sottili, raffinati e distanti dalla Terra; dobbiamo quindi riportare armonia nell’energia umana di base.&lt;strong&gt;I piedi sono il “luogo di incontro” fra le opposte tensioni e possono rappresentare un ottimo ponte attraverso cui muoversi alla ricerca dell’integrazione e dell’equilibrio tra i poli.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Di Loredana Fadani , Raffaella Frassi e Sara Degani - BRESCIA 2008&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_oJDJ6owAaf4/SFBOdGE8gyI/AAAAAAAAAAw/diEvNgOSghc/s1600-h/linezen.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-5536222742524339298?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/5536222742524339298/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=5536222742524339298' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/5536222742524339298'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/5536222742524339298'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/06/fra-cielo-e-terra-viaggio-tre-nella.html' title='&quot;FRA CIELO E TERRA&quot; Viaggio a tre nella simbologia di mani e piedi di Loredana Fadani , Raffaella Frassi e Sara Degani - BRESCIA 2008'/><author><name>Lori</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15114923896976063603</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_oJDJ6owAaf4/SFBN9ziF86I/AAAAAAAAAAo/Tx8iMRpGFsU/s72-c/corsi_clip_image014.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-3639439683772635923</id><published>2008-06-10T01:36:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T06:30:42.090-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>L'On Zon Su......Un incontro tra madre e figlia</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SE5BE30cnpI/AAAAAAAAAIM/bPOyjMDq9_E/s1600-h/DSCN5332.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210173370873454226" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SE5BE30cnpI/AAAAAAAAAIM/bPOyjMDq9_E/s320/DSCN5332.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Di Giovanna Rossi - Arcola 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'era una volta un comunissimo coltellino, che se ne stava lì, tutto tranquillo......&lt;br /&gt;passò un uomo, lo prese e lo usò come un'arma......&lt;br /&gt;poi lo trovò un altro uomo che lo raccolse per scolpire un pezzo di legno......&lt;br /&gt;infine, venne trovato da un uomo che lo usava ogni giorno per procurarsi il cibo......&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In modo simile, lungo la strada della mia vita, INCONTRAI l'On Zon Su; io accolsi quest'arte per imparare a diventare una madre migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando 14 anni fa, fui guarita con soli quattro incontri di On Zon Su, sentii che non era stata una tecnica speciale ad avermi fatto star bene e neppure una persona molto preparata, ma era stato L'INCONTRO.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche anno più tardi concepii e partorii la mia prima figlia per dare uno scopo di vita a mia madre, allora malata di tumore; avevo fatto il passo più lungo della mia gamba: in realtà avevo molti conflitti e insicurezze e non ero assolutamente pronta per diventare madre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando la bimba era piccolina, infatti, sorgevano già i primi problemi: non riuscivo a sentire il senso materno, lei era arabbiata ed ergevamo un muro sempre più spesso....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;così come per mia madre era stato impossibile uscire dal suo mondo per avvicinarsi a me, come ancora prima di lei non c'era riuscita mia nonna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a differenza delle altre donne della mia famiglia, in me fu messa una scintilla che mi faceva accorgere delle cose; per questo sentivo la responsabilità di dover cambiare, di voler spezzare una catena che altrimenti sarebbe continuata per generazioni.&lt;br /&gt;Nella memoria del mio corpo era rimasto un segno positivo dell'incontro avuto con l'On Zon Su......fu un'orma importante lasciata nella mia anima, che mi aiutò a trovare la strada......&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi iscrissi al corso......per imparare ad INCONTRARE MIA FIGLIA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei aveva 3 anni,tutte le sere, nel suo lettino, la massaggiavo fino a quando si addormentava serena....non mi parlava, non le parlavo......a scuola mi dicevano che stava isolata, qualche amica mi diceva di portarla dalla psicologa.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io continuavo solo a massaggiarla: ogni sera, quei massaggi, quell'atmosfera, quelle ore, portavano a me sempre più serenità.....sentivo che tutto ciò di cui avevamo bisogno per risolvere i problemi era lì, in quei momenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembrava che intorno a noi si creasse una sfera intensa e dolce, così reale da poterla toccare. La sua pelle assorbì qualcosa che non so dire,che l'attraversò fino nel profondo.&lt;br /&gt;Una sera scoppiò a piangere, tanto, con singhiozzi....dopo mi parlò e mi disse tutto quello che l'angosciava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimasi colpita di come una bimba di 3 anni potesse essere riuscita ad esprimere così chiaramente le sue paure, i suoi tormenti, le sue angosce e i suoi sensi di colpa ( per di più senza psicologa!) e rimasi sorpresa di come tante cose così grandi potessero stare in un corpicino tanto piccolo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma da quella sera cambiò subito la sua espressione e alcuni comportamenti; in seguito per me divenne più semplice rassicurarla perchè conoscevo i suoi tormenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Continuai il mio percorso....con gratitudine per l'esistenza dell'On Zon Su e per coloro che hanno permesso che giungesse fino alla strada in cui lo trovai......&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un modo o nell'altro mi nutro giornalmente attraverso un pò di On Zon Su......Quando ho bisogno di trovare subito serenità nel mio cuore, ad esempio, apro un libro o una dispensa sul massaggio del piede cinese e studio; mi sono accorta che mi fa quasi lo stesso effetto di ricevere un massaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente continuo a fare i massaggi ad Alice.....Ma NON tutte le sere!!&lt;br /&gt;Ora per esempio sto facendole un ciclo con la tavola dei monti, per i dolori della sinusite e naso chiuso.&lt;br /&gt;Un mese fa mi ha detto che quando sarà grande, invece di frequentare corsi di storia dell'arte, o di cucito, o di altre cose, come fanno le sue nonne, vorrebbe frequentare i corsi di On Zon Su,come faccio io.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SE5Ch99lSHI/AAAAAAAAAIU/esQofM2dKoY/s1600-h/DSCN5327.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210174970250217586" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SE5Ch99lSHI/AAAAAAAAAIU/esQofM2dKoY/s320/DSCN5327.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver raccontato ad Andrea questa cosa, mi ha dato la preziosa occasione di portarla ogni tanto con me il lunedì sera insieme al gruppo di pratica di On Zon Su, senza dover aspettere che diventi grande di altezza o di età: nel dojo, insieme ad altre persone, ci scambiamo il massaggio io e lei, in tutta calma e silenzio, come piace a lei e senza il fratellino che mi salta sulla schiena mentre la massaggio .....lei mi sente tutta per sè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so ancora valutare se i massaggi per la sinusite stanno avendo effetto.....ma avete capito che il seme lasciato nell'orto.....che stiamo curando tutti noi insieme ....è un'altro... ." Magari io non ti guarisco, ma ti faccio amare uno strumento che ti permetterà di guarirti anche da sola....."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovanna Rossi - Arcola 2008&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-3639439683772635923?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/3639439683772635923/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=3639439683772635923' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/3639439683772635923'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/3639439683772635923'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/06/lon-zon-sulincontro-tra-madre-e-figlia.html' title='L&apos;On Zon Su......Un incontro tra madre e figlia'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SE5BE30cnpI/AAAAAAAAAIM/bPOyjMDq9_E/s72-c/DSCN5332.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-7070591346404022275</id><published>2008-06-08T22:43:00.000-07:00</published><updated>2008-06-08T22:45:33.957-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>Il piede.........la parte inferiore del monte</title><content type='html'>Di Sara Marchesi Brescia 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ETIMOLOGIA:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PIEDE:&lt;br /&gt;dal latino PEDEM ( in sanscrito PADA) dalla radice PAD- (affine a PAT-, penna)&lt;br /&gt;ha il senso di muoversi, andare, da cui il sanscrito PAD-YA-MI, cado, mi accosto, PAD-A-M, passo, traccia, pedata; ecc&lt;br /&gt;la parte inferiore della gamba che posa sul suolo e supporta il corpo; per similitudine, la parte inferiore dello stelo di una pianta e di qualsiasi cosa a cui serva sostegno, la parte inferiore del monte, la parte estrema di una cosa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MANO:&lt;br /&gt;dal latino MANUS, dalla radice MA- (sanscrito MATI) misurare, preparare, costruire; sanscrito anche MA-NAM quello che misura, che si estende, che abbraccia, ovvero che costruisce (richiamo a madre, mensa, mese , metro)&lt;br /&gt;Ha dato luogo a molte locuzioni: es. dare man forte, lavarsene le mani, persona alla mano, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANATOMIA:&lt;br /&gt;PIEDE La struttura del piede e della mano umane sono estremamente simili ed entrambi dotati di cinque dita: si tratta infatti della specializzazione di organi originariamente identici.&lt;br /&gt;Il piede è una parte anatomica situata all'estremità distale degli arti inferiori del corpo umano e di numerosi altre specie animali. &lt;br /&gt;E' costituito da tre parti:&lt;br /&gt;• Tarso: formato da astragalo, calcagno, navicolare, cuboide, cuneiformi mediale, intermedio, laterale &lt;br /&gt;• Metatarso: costituito dalle cinque ossa metatarsali, articolate con i tre cuneiformi e il cuboide del tarso &lt;br /&gt;• Falangi: che sono tre per ogni dito (prossimale, intermedia, distale), tranne nel primo dito in cui sono due (prossimale e distale). &lt;br /&gt;MANO La mano, nell’uomo, è l'organo prensile che si trova all'estremità del braccio, collegato a questo tramite il polso. Comprende cinque dita, che costituiscono la parte più predisposta al senso tattile.&lt;br /&gt;La mano è il primo strumento dell'uomo, ed è anche un modo di espressione quando aiuta la parola o la sostituisce tramite il linguaggio dei segni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È costituita da tre parti:&lt;br /&gt;• Carpo (polso): formato da 8 ossa, in due file distinte: prossimale e distale. La fila prossimale comprende: Scafoide, Semilunare, Piramidale e Pisiforme. La fila distale invece comprende: Trapezio, Trapezoide, Capitato e Uncinato. Il carpo entra in articolazione diretta con l' epifisi distale del Radio (avambraccio). L'ulna non forma articolazione diretta, ma partecipa con una struttura definita Disco Cartilagineo Ulnare; &lt;br /&gt;• Metacarpo (palmo): comprende 5 ossa lunghe, cave, ricche di midollo osseo. Si articolano prossimalmente con il carpo e distalmente con le falangi. &lt;br /&gt;• Falangi (dita): comportano 14 ossa: 2 per il pollice, 3 per le altre dita: &lt;br /&gt;o la falange distale, che porta l'unghia; &lt;br /&gt;o la falange media (non è presente nel pollice); &lt;br /&gt;o la falange prossimale, che collega il dito al metacarpo. &lt;br /&gt;TRA ARTE E SPIRITUALITA’&lt;br /&gt;PIEDE La danza ha origini antichissime: presso gli antichi Greci era presente in tutte le cerimonie di carattere sociale e religioso. Nel Medioevo, la danza continuò a vivere in occasioni di feste e si diffuse ben presto anche nelle corti e nei castelli. &lt;br /&gt;Tramandate per via pratica durante tutto il Medioevo, solo nel Rinascimento si cominciò a codificare i passi che contraddistinsero le singole danze. &lt;br /&gt;La danza, che fino ad allora aveva avuto solo la funzione di intrattenere gli invitati alle feste, grazie all’opera dei maestri di ballo incominciò ad assumere le caratteristiche di vero e proprio spettacolo. La persona che decideva i passi ed i ruoli di ogni ballerino, quindi la coreografia, era il maestro di ballo.&lt;br /&gt;Nell'Ottocento, iniziarono ad apparire le scarpette da punta. Nel 1823 si iniziò ad andare sulle punte, per lo più per due o tre passaggi, fino a che, per la prima volta, Maria Taglioni nel 1832 danzò l'intero balletto La Sylphide sulle punte. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;MANO Mudrà è un termine in Sanscrito che ha significato di “gesto” e viene riferito a posizioni che si possono fare con le dita delle mani. Mudrà in senso proprio significa anche “sigillo” oppure “segno”. Si tratta di posture che hanno una valenza importante e vengono fatte con le mani, con le braccia e anche di gesti. Questi gesti assumono nella loro molteplicità un linguaggio estremamente di coscienza sia fisica sia mentale sia emotiva. La mano occupa sulla corteccia cerebrale l’area più estesa di ogni altra parte del corpo, ogni dito della mano è posto in relazione a un’ansa del cervello, dalle dita partono tanti canali energetici che scorrono percorrendo l’intero corpo. Le mani hanno più prana, energia vitale, che ogni altra zona dell’organismo.&lt;br /&gt;Le mudrà posseggono il pieno potere creativo, tra il simbolo delle mudrà e tra la volontà della mente cosmica che vuole creare vi è una perfetta intesa. Possiamo dire che è un’arte creativa praticata con le mani, un’arte viva. In tutta la cultura Indiana, ma anche in altre culture arcaiche, la simbologia gestuale occupa una funzione di rilievo sia nel campo Spirituale ma anche in quello artistico. I trattati descrivono trentasei tipi di sguardi, tredici movimenti con il capo e sessantaquattro gesti fatti con le mani, in parte come rappresentazione drammatica, altri di danza. Oggi la gestualità è stata studiata in modo più approfondito, sappiamo tutto anche della gestualità “informale”, quella che facciamo tutti i giorni ma è una gestualità del quotidiano che può essere rivista appunto con l’aiuto delle mudrà che fanno parte dello Yoga.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EVOLUZIONE&lt;br /&gt;PIEDE Il piede dell'uomo non è nato come tale, ma come è oggi, rappresenta l'espressione di un processo evolutivo filogenetico durato circa 20 milioni di anni ed iniziato quando alcuni tipi di scimmie, i "drimopitechi", furono costretti ad abbandonare la vita sugli alberi. Per ragioni di difesa ed offesa ebbe inizio il passaggio dalla posizione quadrupede a quella bipede, con progressivo sollevamento sugli arti posteriori al fine di liberare gli arti anteriori dai compiti della statica e della locomozione. Da quel momento è cominciata per l'antenato uomo quella che è stata definita la "battaglia antigravitaria", cioè la lotta contro la forza di gravità che rendeva precaria la nuova posizione assunta. L'uomo ha così cominciato a sviluppare progressivamente una anatomia ed una fisiologia del piede e di tutto l'apparato muscolo-scheletrico con dei sistemi di controllo che, attraverso successive modifiche, lo hanno portato alla situazione attuale. A tutt'oggi però non si può dire che tale processo sia terminato: in altre parole ancora non si è raggiunta la perfezione. Tanto per citare alcuni esempi si pensi alla frequenza delle scoliosi, delle varici, dell'artrosi e di alcune deformità del piede, tutte chiare espressioni di una inadeguatezza ancora importante di molte strutture del corpo umano a far fronte adeguatamente ai continui attacchi della forza di gravità. In quella che abbiamo definito la "battaglia antigravitaria" il piede rappresenta l'avamposto, la primalinea, essendo l'unica struttura sempre a contatto con il terreno. Nella deambulazione e nella corsa è infatti sul piede che grava il peso del corpo e agiscono gli stimoli provenienti dall'ambiente esterno che, elaborati dal sistema nervoso centrale, permettono efficaci risposte motorie per il controllo del corpo nello spazio, in qualsiasi momento. L'importanza del piede come organo di informazione può essere rilevata dalla sua maggiore rappresentazione corticale nell'area sensitiva rispetto a quella motoria, inversamente a quanto si verifica per la mano. (Ma della mano ci sono più numerose rappresentazioni). La stazione eretta ed il cammino quindi, come del resto la visione o l'udito, sono il prodotto di una complessa elaborazione di dati che può essere paragonata per le funzioni svolte, ad un computer di altissime prestazioni, sicuramente inimitabili, con le attuali tecnologie. In generale si può dire che esiste un equilibrio fra entità degli stress a cui il piede è sottoposto e capacità da parte delle sue strutture a farvi fronte mediante i numerosi e complessi meccanismi di controllo. Questo equilibrio può essere rotto o da un aumento assoluto degli stress applicati al piede, come avviene nel caso di una pratica sportiva, o da una riduzione della capacità del piede a far fronte a stress anche fisiologici. Questo avviene in caso di deformità o di malattie sistemiche, come ad esempio l'artrite reumatoide o il diabete, che possono indebolire la resistenza meccanica delle strutture del piede o sovrasegmentarie. In tutti i casi si stabilisce un sovraccarico che determina dolore da infiammazione e con il tempo, lesioni croniche secondarie delle strutture stesse.&lt;br /&gt;MANO L' uomo, con molte probabilità, non avrebbe potuto dominare il mondo se non avesse potuto usare le mani. Fino a poco tempo fa si riteneva che una diretta conseguenza (quasi una relazione causa-effetto) della liberazione degli arti anteriori dalla deambulazione fosse stato lo sviluppo di una cultura materiale, grazie all'allungamento e al raddrizzamento del pollice che aveva reso possibile la sua opposizione  a tutte le altre dita. In realtà, tali modificazioni erano presenti in un antichissimo e piccolo primate trovato in Italia, l'Oreopithecus bambolii, datato tra i 7 e i 9 milioni di anni fa, che però non ha mai prodotto strumenti litici e che non rientra nemmeno della famiglia degli ominidi. Siamo chiaramente di fronte ad una convergenza evolutiva: l'opponibilità del pollice era già stata sperimentata molto  prima dell'origine della nostra linea evolutiva. Solo i nostri antenati africani però, sfrutteranno la capacità di movimento della mano (e dell'intero arto superiore) acquisita in ambienti ancora forestali, per produrre i primi manufatti litici e sviluppare la prima "tecnologia". Le mani dell' australopitecine avevano caratteristiche simili a quelle umane, con queste però essi, non erano in grado di compiere movimenti di precisione. Con Homo habilis e Homo erectus la situazione cambiò anche se molto lentamente; negli esemplari più tardi di quest'ultimo si notò un allargamento delle vertebre del collo in corrispondenza dei nervi che collegano la mano con il cervello, segno di un miglior controllo dei movimenti. A differenza degli altri primati, nell'uomo mani e piedi sono diversi per forma e funzioni; le possibilità di movimento delle mani dell'uomo sono:&lt;br /&gt;- la convergenza:  capacità di avvicinare le dita fra loro&lt;br /&gt;- la divergenza: capacità di allontanare le dita&lt;br /&gt;- la prensione:  capacità di afferrare gli oggetti flettendo le dita verso il palmo, ed è derivata dalla necessità di arrampicarsi&lt;br /&gt;- l'opposizione:  capacità di muovere il pollice ruotandolo in modo da opporlo alle altre dita. Ciò permette movimenti di precisione utili per costruire utensili. Per la prima volta si sviluppa nelle scimmie antropomorfe per esempio nel gorilla, però in esso il pollice era corto e tozzo e le falangi sono ricurve; nell'uomo moderno le falangi delle dita sono diritte l'ultima falange del pollice è molto più lunga rispetto a quelle delle scimmie antropomorfe. Le eccezionali capacità della mano umana sono il risultato, oltre che di una notevole sensibilità di una grande mobilità di tutte le articolazioni, comprese quelle del braccio e della spalla, ma soprattutto di un raffinato controllo dei movimenti: tutto ciò ha permesso all'animale-uomo di raggiungere un successo organizzativo e tecnologico strabiliante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTA SULLE DITA&lt;br /&gt;PIEDE Le cinque dita vengono chiamate, per lo più in ambito anatomico e medico, in base alla loro posizione nel piede (dall'interno verso l'esterno: I dito, II dito ecc. sino al V dito), ma posseggono anche dei nomi, simili a quelli delle dita della mano, che sono i seguenti: alluce, melluce (o billuce), trilluce, anulo e mellino (o pendulo) . &lt;br /&gt;In base al rapporto di lunghezza intercorrente tra alluce e secondo dito, il piede prende il nome di piede egizio, greco o romano: se l'alluce è maggiore delle altre dita (come in gran parte dei casi), il piede è egizio; se l'alluce è minore del secondo dito, il piede è definito greco; se hanno pari lunghezza, il piede è allora romano.&lt;br /&gt;MANO Le 5 dita della mano: pollice, indice, medio, anulare, mignolo.&lt;br /&gt;Pollice, di etimologia incerta potrebbe derivare dal significato di potente, forte.&lt;br /&gt;L'indice deve il suo nome al fatto di essere il dito utilizzato durante azioni in cui si indica un oggetto/persona, o una direzione, il medio è quello centrale (ed è anche il più lungo), l'anulare è così chiamato perché usato per portare la fede nuziale, il mignolo è il più piccolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sara Marchesi Brescia 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-7070591346404022275?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/7070591346404022275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=7070591346404022275' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/7070591346404022275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/7070591346404022275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/06/il-piedela-parte-inferiore-del-monte.html' title='Il piede.........la parte inferiore del monte'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-2569116635415179419</id><published>2008-06-06T09:09:00.000-07:00</published><updated>2008-06-06T09:10:28.111-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>La mano ha più possibilità di movimento ......</title><content type='html'>Di Giorgio Bresciani - Arcola 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mano ha più possibilità di movimento in funzione della sua anatomia: la mano si può chiudere completamente a pugno, si possono puntare le singole dita, usarne una per volta, si possono allineare più dita assieme, si può fare della mano una conchiglia, una sorta di lama, la si può aprire completamente. &lt;br /&gt;Le dita della mano sono molto più lunghe e mobili grazie alle falangi, quelle del piede sono corte, in ogni caso più corte di quelle della mano. Nella mano, l'articolazione del pollice si trova in posizione non in linea con le altre dita e questo dà la possibilità di afferrare oggetti di praticamente ogni genere; nella mano il pollice è più largo, ma più tozzo delle altre dita. Il palmo e il dorso hanno più o meno una superficie di uguale dimensione in quanto l'articolazione dell'avambraccio si trova sulla stessa linea della mano.&lt;br /&gt;Il piede è assai più rigido della mano, almeno nella gente comune; le articolazioni delle dita sono tutte praticamente sulla stessa linea; l'alluce è spesso, non sempre, il più lungo delle dita, sicuramente il più massiccio. La pianta del piede ha una superficie più ampia rispetto al dorso poiché su quest'ultimo si incastra l'articolazione della caviglia perpendicolarmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le dimensioni, sia di mani che di piedi, sono normalmente proporzionate all'altezza della persona, ma non sempre. Ad ogni modo, lavoro o specifiche attività sportive, ecc., possono modificare la forma e la dimensione delle mani, col tempo anche in modo vistoso. Per il piede, cambiamenti anatomici vistosi sono meno frequenti, salvo costrizioni abnormi o, comunque, in conseguenza all'uso di calzature che costringano il piede in una forma innaturale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il piede, assieme alla gamba, è la parte del corpo che ci consente di stare in posizione eretta e di spostarci nel modo più naturale possibile, camminando, correndo, saltando, serve per aiutarci a guidare l'auto, la moto, ecc. (in questi casi, lo stesso deve dirsi della mano).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mano è lo strumento per compiere o aiutare a compiere la maggior parte delle attività pratiche degli esseri umani: applaudire, massaggiare, suonare, schiaffeggiare, accarezzare, mangiare, impugnare utensili o strumenti di lavoro, ecc. In altre pratiche, la mano coadiuva l'attività che si sta svolgendo: nella meditazione  o nelle pratiche respiratorie, per esempio, le mani hanno una funzione importante.&lt;br /&gt;In molte culture, la mano accompagna l'eloquio con movimenti e gesti, con le mani si può addirittura parlare per mezzo della gestualità (linguaggio dei sordomuti, per esempio)&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Artistico&lt;br /&gt;La musica, gli strumenti musicali si suonano con le mani o con l'aiuto indispensabile delle mani (es. strumenti a fiato). La mano è la parte del corpo con cui si scrive con la penna, con il computer, anche un romanzo o una poesia. La pittura: un quadro si concepisce con la mente o se ne studia il soggetto con gli occhi, ma, nella maggior parte dei casi lo si realizza con le mani. Per la scultura vale la stessa regola.&lt;br /&gt;Nella danza, apparentemente mani e piedi hanno entrambi una funzione importante, che varia a seconda del tipo di ballo che si esegue.&lt;br /&gt;Nella recitazione, sebbene sia la parola ad essere protagonista, le mani, la loro gestualità, sono un importante complemento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sociale&lt;br /&gt;Credo che la mano sia uno dei mezzi più importanti tramite cui una madre (o un padre) comunica con il propri figli già in fase neo-natale (forse anche prima): il semplice contatto fra la mano e il corpo del neonato, le carezze, i massaggi più o meno consapevoli sono un modo di comunicare senza parole. Più tardi, il dare la mano ai propri figli è uno dei gesti più consueti, è un modo per mantenere il contatto e dare sicurezza, è un'abitudine che in molte persone dura per tutta la vita: si dà la mano al fidanzato, alla propria moglie, una volta adulti.&lt;br /&gt;Si stringe la mano quando ci viene presentato qualcuno o, con persone che già si conoscono, come  saluto formale; con la mano si saluta quando si lascia qualcuno, quando si parte per un viaggio.&lt;br /&gt;La mano è anche un importante strumento di conoscenza per i bambini: tramite l'uso della mano avviene una parte importante dell'apprendimento in tutte le fasi della loro crescita: si tocca, si impugna, si esplorano gli oggetti e il corpo; i lattanti usano anche le mani per gattonare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il piede, nella società occidentale, è per lo più l'immagine che ne danno le calzature che portiamo, comodo o scomode, ma soprattutto adatte all'una o all'altra occasione. Quindi, il piede, dal punto di vista sociale riveste un ruolo piuttosto estetico, può diventare esso stesso quasi un accessorio, utilizzato per esaltare questa o quella calzatura (lo stivale, il mocassino, il sandalo, etc).&lt;br /&gt;C'è, a volte, anche una certa ritrosia a mostrare i piedi tali e quali da parte di alcune persone.&lt;br /&gt;Diciamo che apparentemente in occidente il piede è socialmente un po' in secondo piano rispetto alla mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorgio Bresciani Arcola 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-2569116635415179419?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/2569116635415179419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=2569116635415179419' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2569116635415179419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2569116635415179419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/06/la-mano-ha-pi-possibilit-di-movimento.html' title='La mano ha più possibilità di movimento ......'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-143972300997719541</id><published>2008-06-05T09:51:00.000-07:00</published><updated>2008-06-06T08:56:52.320-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>Ho scelto di personalizzare la tavola ..........</title><content type='html'>Hanne Bendtson, Arcola 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RELAZIONE ”1”&lt;br /&gt;DICHIARAZIONE PERSONA:&lt;br /&gt;M.L., Donna, 41 anni, libera professionista é venuta per il primo massaggio a dicembre 2007.&lt;br /&gt;Motivo principale: Benessere Generale.&lt;br /&gt;Informazione ricevuto dal colloquio: É venuta da me su raccomandazione dopo che avevo aiutato una sua amica per problemi con ciclo. Mi diceva di aver “da sempre problemi con l’utero” senza dare piú spiegazioni, non c’era nessun segno che lei stesse entrando in menopausa (secondo il suo ginecólogo) ma per problemi di mestruazione molto abbondante, dolorosa ed irregolare, con frequenza di 18-28 giorni, e un stato anemico, aveva preso accordi con il suo medico ginecologo per affrontare il problema con una cura specifica. Ha desiso inoltre di provare l'On Zon per verificarne gli effetti su di Lei dal punto di vista del benessere generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DICHIARAZIONE MIA:&lt;br /&gt;Lei mi dava subito l’impressione di essere piú vecchia di quella che é. Sembrava spenta, pallida, e aveva in particolare la muscolatura e la pelle flaccida. Notavo che aveva le unghie brutte e maldeformate.&lt;br /&gt;E quindi avevo deciso di usare la tavola del “Paesaggio interno”.&lt;br /&gt;Facevo i seguenti collegamenti sulla base delle informazioni ricevute dal colloquio e dalle mie osservazioni:&lt;br /&gt;Elemento ACQUA:  apparato genito urinario;&lt;br /&gt;Elemento LEGNO:  Muscolatura e apparato genitale;&lt;br /&gt;Elemento TERRA:  Pallore, nutrimento&lt;br /&gt;Elemento FUOCO:  É molto timida e ha problemi ad esprimersi.&lt;br /&gt;Elemento METALLO:  -&lt;br /&gt;Ho scelto di personalizzare la tavola usando  le informazioni ricevute dall’interrogatorio  combinati con palpazione fatta su tutti e due piede.&lt;br /&gt;Il risultato della palpazione confermava che i 3 elementi piú importanti da massaggare erano:&lt;br /&gt;ACQUA:   &lt;br /&gt;LEGNO:        &lt;br /&gt;TERRA:        &lt;br /&gt;Ho deciso di massagiare questi 3 elementi 6-7 minuti ognuno, e dividere gli ultimi 10minutti per preliminari, elemento Fuoco, e Metallo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RISULTATI e COMMENTI DOPO 3 MASSAGGI:&lt;br /&gt;M.L. dichiarava di sentirsi meno stanca, e lei si sentiva bene dopo i massaggi ( che ancora erano molto dolorosi per lei).&lt;br /&gt;La mia osservazione era che lei sembrava meno pallida, piú rilassata ( anche durante il massaggio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMMENTI DURANTE 5’ MASSAGGIO:&lt;br /&gt;M.L. dichiarava di avere avuto le prime mestruazioni dopo l’inizio. Era per lei meno doloroso e  meno “intensa”.&lt;br /&gt;La mia osservazione era che il riflesso milza si era “svegliato”,non si poteva quasi neanche toccare !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RISULTATI e COMMENTI DOPO 7 MASSAGGI:&lt;br /&gt;M.L. dichiarava che sentiva che qualcosa era “cambiato”, il massaggio le dava un “altra sensazione” durante e dopo. Lei si sentiva una “tranquillita dentro” che non aveva mai sentito prima.&lt;br /&gt;La mia osservazione era che, lei sembrava piú giovane di prima, anche per me il massaggio dava un’altra sensazione, come se qualcosa fosse cambiato dentro lei. Il massaggio sicuramente era meno doloroso, e cosí potevo lavorare piú “insistentemente”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RISULTATI e COMMENTI DOPO 9 MASSAGGI:&lt;br /&gt;M.L. dichiarava di avere di nuovo avuto le mestruazioni dopo solo 15 giorni, ma senza che le desse nessun tipo di fastidio.&lt;br /&gt;La mia osservazione era che aveva un bel colore di viso, e non sembrava per niente anemica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMMENTI DURANTE 11’ MASSAGGIO:&lt;br /&gt;M.L. dichiarava di aver fatto una visita dal Ginecólogo. Lui era rimasto sorpresa per il fatto che lei aveva cercato “aiuto” nelle Discipline Bionaturali. Lei aveva detto che voleva dare ancora qualche mese ai massaggi prima di iniziare una cura ormonale. Finalmente lui le aveva consigliato di continuare i massaggi visto che la faceva stare bene, ma con un controllo da lui ogni mezz’anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Durante l’undicesimo massaggio lei mi disse di aver qualcosa da chiedere, perche lei da qualche tempo aveva avuto un problema con l’incontinenza d’urine (incontinenza d’ergenza), e da quando avevamo iniziato i massaggi questa problema era migliorato notevolmente, ed adesso lei si chiedeva se potessero essere i massaggi ad avere dato questi risultati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io sono rimasto un po’ male per il fatto che lei non mi avesse mai parlato d’incontinenza d’urina. Dal modo in qui lei me l’ha raccontato, ho capito che era una cosa del quale si vergognava molto, e mi ha detto che la situazione non era ancora cosi grave che lei si sentisse pronta a parlarne con qualcuno. Era una situazione che lei si era aspettata perche sia la madre, che sua nonna, che una sorella più grande avevano vissuto le stessi problemi, e lei personalmente aveva gia da anni fatto gli esercizi per stimolare i muscoli del pavimento palvico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potevo solo confermare che (probabilmente) erano i massaggi ad avere migliorato la sua situazione, visto che lei non aveva fatto altri tipi di “cure”, ed i massaggi erano stati fatti sull’elemento Acqua completo, e cosi anche la vescica come organo, e sull’elemento Legno che stimola i muscoli della parete della vescica. L’incontinenza si puó manifestare quando c’é un’instabilita nel controllo della muscolatura e/o del sistema nervoso, che controlla il meccanismo di svuotamento della vescica e di chiusura dell’uretra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONSIDERAZIONE FINALE:&lt;br /&gt;M.L. dichiarava di essere contenta di aver fatto i massaggi On Zon Su. Aveva capito che i massaggi avevano aiutato il suo corpo a guarirsi da solo, senza medicina. Lei aveva appena fatto un controllo del sangue, e per la prima volta in tanti anni, il livello di Ferro era normale.&lt;br /&gt;La mia considerazione era di fare una pausa e dopo riniziare, per migliorare ancora la situazione e tenere i risultati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo una pausa di un mese abbiamo iniziato un altro ciclo di 12 massaggi. Abbiamo appena fatto il 5° massaggio ed i risultati sono sempre positivi, anche se i miglioramenti avvengono piú “lenti”. Per motivi personali di M.L. la frequenza dei massaggi é adesso a 1-2 al mese !! Per qualche mese le mestruazioni le vengono regolarmente in ritmo (28 giorni) e quantitá, e la perdita d’urine diventa sempre minore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il percorso ed i risultati venuti fuori da questi massaggi fatti con M.L. mi convince e mi stupisce ancora una volta per il fatto che il massaggio On Zon Su® è un metodo molto efficace per il benessere della persona. E mi convince ancora una volta l’importanza di fare la palpazione prima di iniziare un ciclo per avere la risposta “vera” dal piede, visto che ogni tanto si trovano persone che per diversi motivi non raccontano tutta la “veritá”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RELAZIONE ”2”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DICHIARAZIONE PERSONA:&lt;br /&gt;M.M., uomo, 40 anni, muratore, é venuto a fare il primo massaggio a metá Aprile 2008&lt;br /&gt;Motivo principale: malesseri generali, indolenzimenti, tensioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’informazione ricevuta dal colloquio: Ha da parecchi anni dolori quasi ogni giorni nelle zone del collo, cervicali, spalle. Secondo lui I problemi sono collegati al lavoro, che é pesante fisicamente, con tanti spostamenti di peso, tanti movimenti scomodi, e postura sbagliata. É venuto fuori dal colloquio che lui ha lo stomaco generalmente molto sensibile. Qualsiasi disturbo finisce nello stomaco ! Mi ha chiesto di provare il massaggio On Zon Su per vedere se aveva dei benefici generali di rilassamento e benessere. Gli ho detto che potevamo provare ma che non avrebbe dovuto interrompere eventuali cure mediche, e che per il trattamento dovevamo avere il consenso del suo medico, con il quale era in cura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DICHIARAZIONE MIA:&lt;br /&gt;Ho deciso di usare la tavola del “Paesaggio esterno”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho fatto  i seguenti collegamenti sulla base delle informazioni ricevute dal colloquio: Il massaggio si doveva concentrare sulla parte superiore del piede, le dita (specialmente 3-4-5). Nel massaggio preliminare avevo inserito i monti Kuan Lun, Wha, Tai, Hon e Han (ultime 3 vengono fatte solo per metá). Ho deciso di stare anche un pó sul punto dell’ombelico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho scelto di personalizzare la tavola usando  le informazioni ricevute dai collegamenti  combinati con palpazione fatta su tutti e due piede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il risultato della palpazione dava tutti i lati interni della dita molto dolorosi, dita 3,4 e 5 sensibili, alcuni riflessi più sensibili, ma diaframma era il punto in assoluto piú fastidioso, parte del lato esterno del piede era sensibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RISULTATI e COMMENTI DOPO 3 MASSAGGI:&lt;br /&gt;M.M. dichiarava di avere sempre dolori nella parte alta del corpo, non sentiva nessun miglioramento, ma aveva piú flessibilitá nel movimento del collo.&lt;br /&gt;Ho deciso di continuare senza cambiamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RISULTATI e COMMENTI DOPO 5 MASSAGGI:&lt;br /&gt;M.M. dichiarava di avere ancora il “fastidio” uguale a prima, ma che il mal di testa non veniva piú con la stessa frequenza.&lt;br /&gt;Prima di fare il 6’ massaggio ho fatto di nuovo una palpazione che confermava gli  stessi punti sensibili, ma stavolta molto meno dolorosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RISULTATI e COMMENTI DOPO 9 MASSAGGI:&lt;br /&gt;M.M. dichiarava di  aver avuto una reazione nel periodo fra 8’ e 9’ massaggio. É stato colpito da una tonsillite, che con l’antibiotica era durata 10 giorni, con febbre alta per 6 giorni. Da un po di tempo lui aveva sentito un tipo di fastidio dentro la gola (non lo sapevo, aveva sempre parlato “solo” di fastidi di tipo osso/muscolare).&lt;br /&gt;La mia osservazione é che quando si fa massaggiare é piú rilassato e con meno fastidi. Si vedeva che le spalle erano rilassate, e camminava piú diritto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RISULTATI e COMMENTI DOPO 12 MASSAGGI:&lt;br /&gt;M.M. dichiarava che dopo gli ultimi 2-3 massaggi la situazione era migliorata. Lui sentiva di aver piú flessibilitá nelle spalle, meno fastidi alle cervicali, si sentiva in generale piú rilassato. Per una settimana non ha avuto mal di testa.&lt;br /&gt;La mia osservazione era che lui sicuramente era piú rilassato,aveva meno dolore nel parte alta del corpo, si vedeva anche nel modo in quale lui si metteva sul lettino. Durante gli ultimi massaggi lui riusciva anche a dormire profondamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONSIDERAZIONE FINALE:&lt;br /&gt;Questa persona ha capito che i massaggi aiutano a togliere il fastidio e a liberare i muscoli, dargli un buon riposo durante il sonno  e cosí ha deciso di continuare con i massaggi on zon su, se possibile una volta alla settimana per tenere i risultati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia considerazione é che per lui forse è meglio cambiare lavoro, per proteggere la parte debole del suo corpo........ Visto che questo non é “possibile” al momento, i massaggi sono una strumento per lui per togliere lo stress e la tensione accumulata nella muscolatura del corpo, e cosí riuscire ad avere una buona vita senza troppi dolori muscolari e serate disturbate dal mal di testa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-143972300997719541?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/143972300997719541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=143972300997719541' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/143972300997719541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/143972300997719541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/06/hanne-bendtson-arcola-2008-relazione-1.html' title='Ho scelto di personalizzare la tavola ..........'/><author><name>Hanne</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13911846052591774026</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-3576239118095020590</id><published>2008-06-05T04:38:00.000-07:00</published><updated>2009-04-27T06:47:39.037-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>Le mie prime due esperienze......di on zon su</title><content type='html'>Relazioni di Marzia Maestri&lt;br /&gt;Arcola 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sento di dover fare una piccola premessa; queste che leggerete sono le mie prime due esperienze con L’On Zon Su, sono due cicli iniziati quando Andrea ci disse che per l’esame dovevamo portare “2 casi”. Con R.M. ho iniziato il 28 marzo, ma credo che anche se avessi cominciato a corso finito, gli avrei fatto la stessa tavola, con T.P. la cosa è un po’ diversa; abbiamo fatto il primo massaggio on zon su il 3 marzo e ancora non conoscevo i riflessi relativi alla colonna e la Mappa del Paesaggio Esterno di Mak Zi, che forse potevano essere adatti. In ogni caso sono contenta dei risultati ottenuti e spero davvero di riuscire a completare il triennio, in modo da poter avere una visione più ampia.&lt;br /&gt;Marzia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;R.M, uomo, 33 anni, libero professionista. Il motivo principale per cui l’ho scelto riguarda la sua difficoltà ad addormentarsi e a mantenere un sonno tranquillo e prolungato durante la notte, svegliandosi mediamente 3/4 volte. Ha deciso di provare con il massaggio per verificare se ne aveva un certo beneficio. Inoltre dice di soffrire anche un po’ di ritenzione idrica da circa un mese.&lt;br /&gt;Mi dice che, per motivi di lavoro, ha perso l’abitudine di correre e andare in piscina, attività che praticava con costanza più volte a settimana. Mi avverte di sopportare poco le mani di un’altra persona sui suoi piedi fin da bambino; sua madre per tagliargli le unghie doveva fargli “mordere” qualcosa. “Non è solletico, ho la sensazione che le dita possano rompersi soltanto toccandole”, è ciò che mi dichiara.&lt;br /&gt;Decido di fare a R. la Mappa dell’Ovest (Tavola del Mendicante), anche per poter prendere confidenza con i suoi piedi, per riuscire a rilassarlo e “sostituire” in parte la sua corsa e il suo nuoto.&lt;br /&gt;Il 28 marzo abbiamo cominciato il ciclo; ho preparato il pediluvio alle 5 spezie per rilassarlo prima “della battaglia con le sue dita”, per passare poi ai preliminari, che ho eseguito con estrema delicatezza anche per rendermi conto della sua soglia di tolleranza. Devo dire che tutto il piede si abbandona al tocco, ma le dita, effettivamente, sono il suo “tallone di Achille”.&lt;br /&gt;Successivamente inizio con il Mendicante e, chiaramente, non appena “pinzo” il terzo dito, R. sussulta ma sorride, quindi continuo anche se noto che non è rilassato.&lt;br /&gt;Passando allo sfregamento delle case, R. si lascia andare; lo sento bene dalla sua gamba che è diventata più pesante.&lt;br /&gt;Mi soffermo in particolar modo sulla terza casa (casa degli organi) per la sua ritenzione idrica, tornando comunque anche sulle altre che, noto, si raffreddano con facilità.&lt;br /&gt;La pinza alle altre dita crea problemi di rigidità del corpo, e vedo che R. fa delle smorfie. Gli chiedo se vada tutto bene, e lui risponde che è solo la “paura che si rompano”, ma lo dice sorridendo. L’alluce e l’ultimo dito (gambe) sono meno sensibili a questo problema.&lt;br /&gt;Terminato il massaggio, che è durato circa un’ora e mezzo, si alza rilassato e dice di sentire dei brividi, non di freddo, ma di piacere.&lt;br /&gt;Il giorno successivo R. mi chiama per dirmi che non si è addormentato molto bene la sera del massaggio, ma che si è svegliato una sola volta durante tutta la notte.&lt;br /&gt;Al nostro secondo appuntamento ho ripetuto pediluvio, preliminari e tavola. Questa volta è stato più difficile per i preliminari (sempre rispetto alle dita), ma è andata meglio per la tavola, durante la quale R. è riuscito a rilassarsi un po’ di più. Stavolta, durante lo sfregamento delle case, il piede si raffreddava un po’ meno.&lt;br /&gt;L’effetto è stato esattamente come quello della volta precedente per la difficoltà a prendere sonno, ma è riuscito a dormire in modo continuativo.&lt;br /&gt;Abbiamo continuato per altre dieci sedute, fino all’8 maggio con cadenza bisettimanale; sono molto contenta del fatto che adesso R. si addormenta con facilità (ha cominciato anche a fare un piccolo riposino dopo pranzo, senza che questo vada ad inficiare il sonno della sera), dice di aver perso 2 Kg e di urinare un po’ di più. E anche perché, adesso, i suoi piedi sono un po’ più “toccabili”!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;T.P., donna, 60 anni, pensionata. In cura dal medico da lungo tempo, soffre di diversi disturbi e per lunghi tragitti si serve della sedia a rotelle a causa di disturbi alla schiena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ una donna splendida e molto “combattiva”, e questa sua positività certo l’ha aiutata e la sta aiutando molto ad affrontare il suo problema.&lt;br /&gt;Chiaramente i problemi di T. sono “più grandi di me”, però lei decide di provare l'On Zon Su per verificare se ottiene un certo benessere generale dal massaggio del piede. Proviamo a stabilire una relazione attraverso il massaggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Decido di lavorare con le tavole delle Montagne sacre:&lt;br /&gt;Monte Tai per lo stress cerebrale&lt;br /&gt;Monte Han per i tendini e per le anche&lt;br /&gt;Monte Hon&lt;br /&gt;Monte Wha per rilassare la muscolatura della schiena&lt;br /&gt;Monte Kuan Lun per tutta la colonna&lt;br /&gt;Grotte per l'azione generale sul metabolismo dei liquidi e dei grassi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro primo incontro risale al 3 marzo; pediluvio alle 5 spezie, T. mi dice che l’acqua calda la aiuta molto quando le prendono forti dolori alle gambe e che non aveva mai pensato al pediluvio. Le consiglio di farlo regolarmente, freddo la mattina, caldo la sera.&lt;br /&gt;Poi iniziamo con i preliminari; mi accorgo che T. ha una buona mobilità delle caviglie. Si rilassa molto e continua a parlarmi del suo dolore al coccige. Man mano che proseguiamo le parole fanno spazio ad un silenzio denso di attenzione: da parte mia per capire fino a che punto posso spingermi, da parte sua come ad “ascoltare” cosa succede.&lt;br /&gt;Passiamo al massaggio; inizio col “verme che cammina” sul Monte Tai con l’indice lungo 3 linee (T. ha un piede piccolo, credo un 36 al massimo, e in effetti anche la sua statura è minuta). Sente un po’ di fastidio all’altezza del metatarso, su entrambi i piedi. Insisto un po’ in quella zona. Passo al Monte Han, con l’anulare, e anche qui il dolore si fa sentire a “metà percorso”. Con il Monte Hon ci sono meno problemi.&lt;br /&gt;Il Monte Wha si rivela piacevolissimo per T. e noto che è molto rilassata anche se ogni tanto ha un sussulto. Il Kuan Lun invece, come da aspettativa, si svela dolorosissimo; lo eseguo delicatamente e a lungo.&lt;br /&gt;Comincio a premere nella zona delle Grotte e T. avverte molto dolore. Anche in questa zona rimango per un po’.&lt;br /&gt;Il giorno successivo T. mi chiama per dirmi che non ha MAI dormito e che sente un formicolio in tutto il corpo. Ci rivediamo il 7 marzo e ripeto tutto come la volta precedente. L’indomani T. mi dice di aver riposato un po’ meglio ma non bene, e di sentire come “una pallina dolorosa, ma lucente, che le gira nella zona del coccige e sale su fino alla cervicale”, dice di sentire questa “pallina lucente e dolorosa” come qualcosa di buono, e la accoglie serenamente.&lt;br /&gt;Ho trattato T. con cadenza bisettimanale per 12 volte, fino al 15 aprile, non tralasciando mai il pediluvio. Dopo ogni massaggio, dal quinto in poi, l'effetto benefico si è fatto sentire con una “sensazione di leggerezza estremamente piacevole”.&lt;br /&gt;Il giorno successivo ad ogni nostro incontro, T. mi teneva informata sulle sue condizioni; diceva che sentiva “più caldo dentro” ma aveva la sensazione che le sue ossa andassero tutte “per conto proprio”. C’è stato un momento in cui T. ha avuto un po’ paura (dopo il quinto massaggio) perché c'erano state delle reazioni e temeva un altro “blocco totale”, le ho spiegato che era un buon segno e le ho chiesto se se la sentiva di continuare. Abbiamo continuato. Dopo il settimo massaggio T. ha cominciato a notare un miglioramento per quanto riguarda l’RLS e il dolore ai tendini in generale.&lt;br /&gt;Al nono, il dolore al coccige è diminuito fino a rimanere come sottile fastidio dopo il dodicesimo.&lt;br /&gt;La cosa che più mi ha stupito, forse perché rimango pur sempre un “occidentale che nota ciò che si può misurare”, è che il colesterolo è diminuito: da 323 a 246.&lt;br /&gt;Mi chiedo: “Sarò stata io, o l’Actimed che beve dopo pranzo?”, poi decido di non farmi domande e di essere felice per il risultato, qualunque sia la causa.&lt;br /&gt;L’esperienza con T. è stata molto forte per me; all’inizio, mentre mi raccontava i suoi problemi, avevo avuto paura di “toccare” quel corpo così provato, ma non appena ho preso in mano i suoi piedi ho sentito che non potevo che aiutarla, che ponendomi nel modo giusto, ascoltando e facendo attenzione, non avrei potuto che farla stare meglio.&lt;br /&gt;T. è stata molto importante per me, mi ha insegnato a pormi in un modo che non conoscevo e a lasciar perdere i preconcetti secondo i quali è meglio lasciar perdere se la problematica di una persona è complicata.&lt;br /&gt;T. ha preso l’abitudine di fare i pediluvi, soprattutto la sera quando legge,e ha trovato un bel sollievo. Pochi giorni fa l’ho sentita e mi ha chiesto se possiamo rivederci settimanalmente “così, tanto per farmi coccolare un po’ i piedi che mi piace tanto!”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-3576239118095020590?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/3576239118095020590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=3576239118095020590' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/3576239118095020590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/3576239118095020590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/06/le-mie-prime-due-esperienze.html' title='Le mie prime due esperienze......di on zon su'/><author><name>marzia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11275203265452920327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-7164934339495919956</id><published>2008-06-05T02:52:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T06:30:42.333-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>Il destino di essere sempre........tra i piedi</title><content type='html'>foto e grafica di&lt;br /&gt;RICCARDO PODESTA' corso Arcola 2008&lt;br /&gt;www.riccardopodesta.com&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_0m-d-ycAglo/SEe3eMPtmmI/AAAAAAAAABE/PrKQcpdbRZU/s1600-h/destino.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5208333223388355170" style="FLOAT: left; 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Comunque, non ci sono particolari dolori o fastidi neanche negli altri punti massaggiati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per motivi di lavoro e famiglia, il massaggio viene sempre praticato fra le 22:00 e le 23:00-23:15. Quasi sempre, Alice si addormenta dopo il massaggio preliminare, appena iniziata la tavola, si sveglia al cambio piede per poi addormentarsi di nuovo. Il massaggio si svolge sempre secondo lo stesso schema e dà luogo alle stesse reazioni piuttosto moderate. Dopo il massaggio Alice dorme senza difficoltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mal di testa si presenta con minore intensità già a partire dal 2°-3° massaggio e scompare poi quasi completamente dal 5°/6° massaggio e finché dura la serie di massaggi e oltre. Si è ripresentato ultimamente, in un momento in cui non stiamo facendo massaggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'esperienza del massaggio On Zon Su viene giudicata positivamente, anche se, a dire il vero, non c'è stato modo di apprezzare e far apprezzare anche l'aspetto più vibrazionale e spirituale di questa pratica, probabilmente a causa del poco tempo che si è potuto dedicare. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;2^Relazione al Massaggio del piede On Zon Su&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tamara, 56 anni, operaia in pensione.&lt;br /&gt;Un po' ipotiroidea e in sensibile sovrappeso. Ha lavorato per molti anni in piedi e soffre di vene varicose. A volte ha difficoltà a dormire bene (si sveglia durante la notte e fatica a riprendere sonno). Vuol provare l’On Zon Su per benessere personale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pratico la tavola dell'Ovest in quanto mi sembra utile per stimolare il metabolismo in generale, per stimolare la circolazione dei liquidi e per rilassare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'impatto con il primo massaggio è stato buono: è stato giudicato piacevole e ha dato buone sensazioni. Non ci sono state percezioni di dolore o di fastidio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il massaggio, che di solito viene effettuato fra le 18:30 e le 19:15 ca., non vengono segnalati fastidi particolari. Dal 3° massaggio aumenta la sensazione di rilassamento durante il massaggio. Non sono percepiti cambiamenti di altro genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall'ottavo massaggio, Tamara dorme costantemente meglio. Non percepisce, invece, cambiamenti per quanto riguarda circolazione, maggiore o minore escrezione di liquidi o gonfiore alle gambe. Così anche negli ultimi 2 trattamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conclusione: il massaggio viene comunque valutato positivamente sia per quanto fa provare durante l'esecuzione che per il rilassamento generale che ingenera nell'organismo e in particolar modo per i benefici effetti sulla qualità del sonno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorgio Bresciani Arcola 2008&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-6333051592246636349?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/6333051592246636349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=6333051592246636349' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/6333051592246636349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/6333051592246636349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/06/dopo-il-massaggio-alice-dorme-senza.html' title='Dopo il massaggio Alice dorme senza difficoltà.......'/><author><name>On Zon Su School</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04020867469035342080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://2.bp.blogspot.com/_0m-d-ycAglo/SjIbAFD51cI/AAAAAAAAAB4/y1XBKP5gMhU/S220/logsito.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-9176580870235172914</id><published>2008-06-03T08:39:00.001-07:00</published><updated>2008-06-05T02:07:12.710-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>E' uscita dal massaggio che stava bene.........</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Di Emanuele Pera - Arcola "008&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Laura, 25 anni, studentessa. Il motivo principale per cui si è presentata da me e’ stato perchè era alla ricerca di un certo benessere, in questo periodo è in cura dal medico per un dolore che saltuariamente la colpisce a collo e spalle e che a volte si estende anche alla testa, dolore originato da un tamponamento subito in auto poco meno di un anno fa. Da allora, soprattutto quando cambia il tempo o sta molto seduta o cammina molto, il dolore torna fuori. Ha provato diversi tipi di massaggi con risultati più o meno buoni. Ha sentito parlare della riflessologia ed ha deciso, incuriosita, di provare anche questa pratica che è l'On Zon Su, il massaggio tradizionale cinese del piede. Ho trovato appropriato usare su di lei la "tavola del paesaggio esterno". Per una ulteriore conferma ho effettuato la palpazione, riscontrando un forte fastidio da parte di lei nei punti alla base delle dita (vertebre), sulla punta delle stesse e comunque un po’ tutte le dita in generale. Ho effettuato la tavola soffermandomi sui punti "ombra" delle cervicali, punti spalle, linea clavicola, diaframma e seni più capezzolo e aggiungendo in più i monti Kuan Lun e Wha (per un'azione riflessa sul tratto cervicale). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Una cosa che mi ha colpito, che si è ripetuta più o meno per tutto il ciclo di massaggi, è che Laura sentiva molto il massaggio nella parte del corpo corrispondente alla zona riflessa sul piede che stavo trattando.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;in quel dato momento. Dopo ogni seduta, si è sentita molto rilassata e più di una volta che era venuta alla seduta col dolore in corso è uscita dal massaggio che stava bene. Risultati concreti però li ha cominciati a notare dopo il sesto massaggio (per i primi cinque è andata via che stava bene ma i giorni seguenti il dolore ritornava). Ho effettuato un ciclo di 12 massaggi on zon su e i risultati (a parer mio e a sentire lei) sono stati soddisfacenti: il dolore non è scomparso del tutto, ma si è attenuato notevolmente, sia come intensità che come cadenza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Mentre prima era quasi quotidiano, al momento si presenta saltuariamente solo dopo delle “strapazzate”, nel senso di camminate molto lunghe, lunghi periodi in piedi o stando magari tutto il giorno seduta a studiare. Non ha ascoltato a pieno il mio consiglio (cioè di ripetere almeno una volta ogni due settimane un massaggio), anche per il periodo di forte concentrazione di esami, ma ha deciso per il momento di venire periodicamente ogni volta che il dolore si presenta in maniera più fastidiosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;RELAZIONE MASSAGGIO 2&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francesco, 30 anni, libero professionista. Il motivo per cui si è presentato da me e’ stato principalmente per la curiosità di provare (è un amico e gli ho parlato molto dell'On Zon Su) e poi per vedere se riusciva a tornare un po’ in forze (ad ogni cambio di stagione si sente molto debole fisicamente, sempre stanco e svogliato). Inoltre il tipo di lavoro che fa (essendo un libero professionista ha molte responsabilità) lo porta a stressarsi facilmente (anche perché, da come lo conosco, Francesco è una persona molto ansiosa e che si crea i problemi anche se non ci sono). Ho deciso di provare con lui la tavola del paesaggio interno (un po’ perché la vedevo ottimale, un po’ perché è la mia preferita, e quindi quella dove trovo più piacere a massaggiare). Ho iniziato con la palpazione, cercando di capire se c’erano dei punti maggiormente sensibili e/o dolorosi: è venuta fuori una sensibilità omogenea in tutto il piede, per cui ho iniziato a fare la tavola in maniera equilibrata su tutti i punti. Durante il trattamento si è rilassato molto, addormentandosi anche per vari minuti. A fine seduta mi ha “bombardato” di domande, cercando di capire il come funzionava la tavola e il perché di certe cose (domande a cui ho cercato di rispondere il più semplicemente possibile, ma molto entusiasta in quanto il grande interesse che provava in un certo modo, mi gratificava). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;La sensazione principale che Francesco ha riscontrato nei giorni successivi alle prime 3 sedute è stata di grande rilassatezza (solamente la notte seguente al primo massaggio ha avuto un sonno incostante e agitato). Dopo la terza seduta si è verificato un fatto che mi ha portato a impostare il lavoro diversamente: una mattina, al lavoro, ha accusato dei dolori di pancia terribili, accompagnati da sudore freddo. Dato che i dolori persistevano ha deciso di andare al pronto soccorso, dove gli è stata diagnosticata una colica renale (aveva un calcolo di forma rotonda delle dimensioni di circa 8 mm). Gli hanno detto di bere tantissimo per vedere se riusciva ad espellerlo e di tornare dopo qualche giorno, per un controllo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;A questo punto, nelle sedute successive, mi sono soffermato maggiormente sull’elemento acqua (punto rene, uretere e vescica) pur continuando a massaggiare sempre anche gli altri elementi. Ho continuato in questo modo finché Francesco non ha avuto l’esame di controllo: il risultato è stato che il calcolo era scomparso (non essendoci mai stato dolore nel fare pipì, più che essere stato espulso interamente, probabilmente si è sciolto). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;A questo punto ho continuato, terminando un ciclo di 12 sedute, tornando ad eseguire la tavola in maniera equilibrata. Francesco, ha deciso di continuare a venire saltuariamente in quanto ha riscontrato un leggero aumento di concentrazione e cosa più importante i giorni seguenti ad ogni massaggio si sente più in forze, come se ogni volta si ricaricasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emanuele Pera Arcola, 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-9176580870235172914?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/9176580870235172914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=9176580870235172914' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/9176580870235172914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/9176580870235172914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/06/relazione-massaggio-1-laura-25-anni.html' title='E&apos; uscita dal massaggio che stava bene.........'/><author><name>Emanuele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12036434911925346085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_F301PNd4Mx4/SLbC-17Ih_I/AAAAAAAAABE/R4RXNEMsDGg/S220/ema1.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-5714424883193217885</id><published>2008-06-03T08:00:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T06:30:43.069-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>Le mani e i piedi sono....."AUTOPODI"</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Differenze morfologiche nel tempo.....&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come nella maggior parte dei &lt;a title="Tetrapodi" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Tetrapodi"&gt;tetrapodi&lt;/a&gt; (animali quadrupedi), l'&lt;a title="Arto" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Arto"&gt;arto&lt;/a&gt; dei mammiferi è suddiviso in tre segmenti: stilopodio (ossa del &lt;a title="Braccio (anatomia)" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Braccio_%28anatomia%29"&gt;braccio&lt;/a&gt; o della &lt;a title="Coscia" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Coscia"&gt;coscia&lt;/a&gt;), zeugopodio (&lt;a title="Avambraccio" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Avambraccio"&gt;avambraccio&lt;/a&gt; o &lt;a title="Gamba" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Gamba"&gt;gamba&lt;/a&gt;) ed autopodio (&lt;a title="Mano" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Mano"&gt;mano&lt;/a&gt; o &lt;a title="Piede" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Piede"&gt;piede&lt;/a&gt;). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Sulla terraferma&lt;/strong&gt;: &lt;/div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_F301PNd4Mx4/SEVfVQWHqOI/AAAAAAAAAAw/SVHFNO3CMro/s1600-h/PrimateFeet.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207673362893482210" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_F301PNd4Mx4/SEVfVQWHqOI/AAAAAAAAAAw/SVHFNO3CMro/s400/PrimateFeet.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_F301PNd4Mx4/SEVfVQWHqNI/AAAAAAAAAAo/CxVh3amuZ8M/s1600-h/clip_image001.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207673362893482194" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_F301PNd4Mx4/SEVfVQWHqNI/AAAAAAAAAAo/CxVh3amuZ8M/s400/clip_image001.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;em&gt;uomo&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;1,2 – gorilla&lt;br /&gt;3,4,5,6,7,8 – scimpanzè&lt;br /&gt;9,10 orango&lt;br /&gt;11,12,13 gibbone&lt;br /&gt;14,15 scimmia nera e bianca (guereza)&lt;br /&gt;16,,17,18 – macaco&lt;br /&gt;19,20 – babbuino&lt;br /&gt;21,22 – scimmie pigmee (marmoset)&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La condizione più primitiva è l'arto con 5 &lt;a title="Dita" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Dita"&gt;dita&lt;/a&gt; (pentadattilo) che poggia con tutta la pianta durante la &lt;a title="Locomozione (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Locomozione&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" target="_blank"&gt;locomozione&lt;/a&gt; (&lt;a title="Plantigrado (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Plantigrado&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" target="_blank"&gt;plantigrado&lt;/a&gt;). Questa condizione è tipica di molti &lt;a title="Ordine (tassonomia)" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Ordine_%28tassonomia%29"&gt;ordini&lt;/a&gt; quali gli &lt;a title="Insettivori" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Insettivori"&gt;Insettivori&lt;/a&gt; (&lt;a title="Riccio" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Riccio"&gt;ricci&lt;/a&gt; e &lt;a title="Talpa" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Talpa"&gt;talpe&lt;/a&gt;) ed i &lt;a title="Primati" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Primati"&gt;Primati&lt;/a&gt;, molti dei quali evidenziano con l'opponibilità del 1° dito l'adattamento ad una vita arboricola (zampe prensili). A differenza degli altri primati, durante il corso dell'evoluzione l'uomo ha perso l'opponibilità dell'alluce, che si è allineato alle altre dita del piede, mentre gli arti inferiori sono più lunghi e potenti di quelli superiori per sostenere il corpo e consentire l'andatura bipede. Anche il pollice è più sviluppato rispetto a quello delle scimmie, per permettere non solo una "presa di forza" ma anche una di "precisione". Per l'adattamento alla &lt;a title="Corsa (sport)" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Corsa_%28sport%29"&gt;corsa&lt;/a&gt;, in molti &lt;a title="Carnivori" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Carnivori"&gt;Carnivori&lt;/a&gt; e nei &lt;a title="Proboscidati" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Proboscidati"&gt;Proboscidati&lt;/a&gt; (elefanti) l'arto poggia invece solo sulle dita (&lt;a title="Digitigrado (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Digitigrado&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" target="_blank"&gt;digitigrado&lt;/a&gt;), mentre negli &lt;a title="Unguligrado (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Unguligrado&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" target="_blank"&gt;unguligradi&lt;/a&gt; (&lt;a title="Artiodattili" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Artiodattili"&gt;Artiodattili&lt;/a&gt; e &lt;a title="Perissodattili" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Perissodattili"&gt;Perissodattili&lt;/a&gt;, cioè ippopotamo, rinnoceronte, cervo, bovini, cavallo ecc..) vengono poggiate solo le &lt;a title="Falange" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Falange"&gt;falangi&lt;/a&gt; distali, ricoperte dalle &lt;a title="Unghia" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Unghia"&gt;unghie&lt;/a&gt; sviluppate a formare lo &lt;a title="Zoccolo" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Zoccolo"&gt;zoccolo&lt;/a&gt;. Gli Artiodattili vengono detti parassoni perché l'asse di sostegno del corpo passa tra il 3° e 4° dito; il 1° dito è assente, mentre il 2° ed il 5° sono presenti nei &lt;a title="Suiformi" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Suiformi"&gt;Suiformi&lt;/a&gt; (ippopotamo, cinghiale, maiale, ecc.), ridotti nei &lt;a title="Ruminanti" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Ruminanti"&gt;Ruminanti&lt;/a&gt; (&lt;a title="Bos taurus" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bos_taurus"&gt;mucca&lt;/a&gt;, &lt;a title="Ovis aries" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ovis_aries"&gt;pecor&lt;/a&gt;a, &lt;a title="Capra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Capra"&gt;capr&lt;/a&gt;a, &lt;a title="Cervidae" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cervidae"&gt;cerv&lt;/a&gt;o, &lt;a title="Antilopinae" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antilopinae"&gt;antilope, &lt;/a&gt;canguro ecc.) ed assenti nei &lt;a title="Camelidi" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Camelidi"&gt;Camelidi&lt;/a&gt; ( cammello, dromedario, lama ecc.) e nell'&lt;a title="Antilocapra" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Antilocapra"&gt;antilocapra&lt;/a&gt;. I Ruminanti possiedono anche un &lt;a title="Osso cannone (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Osso_cannone&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" target="_blank"&gt;osso cannone&lt;/a&gt; mediano che deriva dalla fusione dei &lt;a title="Metacarpo" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Metacarpo"&gt;metacarpali&lt;/a&gt; e dei &lt;a title="Metatarso" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Metatarso"&gt;metatarsali&lt;/a&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;I Perissodattili (cavallo, asino, zebra, tapiro, rinnoceronte) sono invece detti mesassoni in quanto l'asse di sostegno passa per il 3° dito: i &lt;a title="Tapiridi" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Tapiridi"&gt;Tapiridi&lt;/a&gt; presentano 4 dita negli arti anteriori e 3 nei posteriori, i &lt;a title="Rinocerontidi" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Rinocerontidi"&gt;Rinocerontidi&lt;/a&gt; hanno 3 dita per ogni arto mentre gli &lt;a title="Equidi" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Equidi"&gt;Equidi&lt;/a&gt; solo il 3° dito, risultando così altamente specializzati per la corsa. L'adattamento all'ambiente sotterraneo è evidente nella &lt;a title="Talpa" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Talpa"&gt;talpe&lt;/a&gt;, i cui arti sono simili a &lt;a title="Pala" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Pala"&gt;palette&lt;/a&gt; per l'attività di scavo: lo stilopodio e lo zeugopodio sono molto corti mentre la mano è abbastanza sviluppata e reca cinque dita &lt;a title="Sindattilia" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Sindattilia"&gt;sindattili&lt;/a&gt; munite di forti unghioni. Un ulteriore specializzazione si ritrova nei mammiferi saltatori (&lt;a title="Lepre" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Lepre"&gt;lepri&lt;/a&gt;, &lt;a title="Canguro" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Canguro"&gt;canguri&lt;/a&gt; etc.), dove gli arti posteriori sono molto più potenti ed allungati di quelli anteriori per permettere una maggiore spinta del corpo.&lt;br /&gt;&lt;a name="Nell.27ambiente_acquatico"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nell'ambiente acquatico:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/9/99/Seal_anatomy.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a title="Ingrandisci" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Immagine:Seal_anatomy.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_F301PNd4Mx4/SEVf9wWHqPI/AAAAAAAAAA4/9hVdk24roMU/s1600-h/clip_image002.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207674058678184178" style="CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_F301PNd4Mx4/SEVf9wWHqPI/AAAAAAAAAA4/9hVdk24roMU/s320/clip_image002.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Conformazione a confronto tra un otaride ed un focide&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I mammiferi più specializzati per la vita acquatica appartengono a tre gruppi:&lt;a title="Pinnipedi" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Pinnipedi"&gt;Pinnipedi&lt;/a&gt;, &lt;a title="Sirenidi" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Sirenidi"&gt;Sirenidi&lt;/a&gt; e &lt;a title="Cetacei" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Cetacei"&gt;Cetacei&lt;/a&gt;. I Pinnipedi (&lt;a title="Foca" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Foca"&gt;foche&lt;/a&gt;, &lt;a title="Otaria" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Otaria"&gt;otarie&lt;/a&gt;, &lt;a title="Tricheco" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Tricheco"&gt;tricheco&lt;/a&gt; ed &lt;a title="Elefante marino" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Elefante_marino"&gt;elefanti marini&lt;/a&gt;) sono inclusi nell'ordine dei Carnivori. Presentano corti arti che sostengono ampie mani e piedi palmati, trasformati in pinne sorrette da lunghe dita. Quasi tutte le specie sono marine e si riproducono sulla terraferma. Il nuoto più efficiente è quello praticato dai Focidi, che ottiene la spinta dagli arti posteriori mentre il corpo si flette in orizzontale e verticale per le manovre in acqua. Più difficoltà ritrova al suolo, dove sembra "strisciare" portandosi avanti gli arti posteriori, poco manovrabili. Negli Otaridi il nuoto è meno evoluto, avviene grazie alle potenti remate delle loro pinne anteriori, ma sulla terraferma possono portare in avanti le zampe posteriori e camminare meno impacciatamente. Infine, il tricheco nuota come se stesse "correndo" nell'acqua.I Sirenidi (&lt;a title="Dugongo" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Dugongo"&gt;dugongo&lt;/a&gt; e &lt;a title="Lamantini" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Lamantini"&gt;lamantini&lt;/a&gt;) mostrano un maggiore adattamento all'ambiente acquatico, anche se occasionalmente possono ritrovarsi presso le rive dei fiumi per nutrirsi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il corpo è più fusiforme, gli arti posteriori sono assenti e la &lt;a title="Coda (anatomia)" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Coda_%28anatomia%29"&gt;coda&lt;/a&gt; forma una potente pinna orizzontale, simile anche per funzionamento a quella dei Cetacei. Gli arti anteriori formano invece piccole pinne pettorali che fuoriescono dalla parte anteriore del corpo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il gruppo di mammiferi che mostra il più elevato adattamento alla vita acquatica è rappresentato dall'ordine dei Cetacei (&lt;a title="Balena" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Balena"&gt;balene&lt;/a&gt; e &lt;a title="Delfino" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Delfino"&gt;delfini&lt;/a&gt; in senso lato) che non approdano mai sulla terraferma, a meno che non si &lt;a title="Arenamento (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Arenamento&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" target="_blank"&gt;arenino&lt;/a&gt; per poi morire o venire salvati. il corpo ha una notevole idrodinamicità, gli arti posteriori sono assenti (anche se possono ritrovarsi rudimenti di bacino) e la coda sorregge una muscolosa e possente pinna orizzontale che spinge in avanti il corpo per &lt;a title="Propulsione" href="http://www.territorioscuola.com/wikipedia/?title=Propulsione"&gt;propulsione&lt;/a&gt;. Rispetto alla mole, gli arti anteriori formano piccole pinne pettorali e può esistere anche una pinna adiposa dorsale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Conclusioni:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dall’analisi degli arti e più in particolare delle mani e dei piedi dei vari primati (sia marini che terrestri) si può notare che le caratteristiche morfologiche di ognuno si sono evolute e modificate col passare del tempo a seconda dell’uso e dell’ambiente circostante in cui ogni specie viveva. Sono variate le dimensioni, a seconda dell’uso dello specifico arto, o semplicemente è variata la conformazione o la mobilità dello stesso. Nell’uomo la differenza tra mani e piedi è sostanziale: gli arti inferiori si sono sviluppati maggiormente rispetto alle braccia per sostenere tutto il nostro corpo e in particolare i piedi hanno aumentato la dimensione della pianta a scapito delle dita per un maggiore piano di appoggio e per aumentare l’equilibrio, mentre le mani hanno ridotto il palmo a favore dell’aumento di lunghezza delle dita per aumentare la manualità. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In piccolissima parte questa cosa si può notare anche da luogo a luogo: nei paesi sottosviluppati (terzo mondo) le mani e i piedi hanno una primaria funzione, servendo per il sostentamento (basti pensare alla scarsità dei mezzi di trasporto e quindi all’uso maggiore dello spostarsi con le proprie forze oppure all’uso delle mani nella quasi totalità dei lavori quotidiani). Nei paesi industrializzati l’uso della tecnologia, la vita frenetica e quindi il minor tempo a disposizione, l’aumento spropositato degli agi e comodità hanno portato l’uomo a impigrirsi sempre più, cercando di trovare la soluzione di minor spreco di energia per ogni attività, e quindi usando sempre meno piedi e mani (se non per premere su qualche pedale o digitare qualche tasto sui vari computer, macchinari ecc…). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;La visione è pessimistica ma, visti i vari mutamenti nei millenni e visto il progresso che giorno dopo giorno sviluppa nuove soluzioni, potrebbe portare in un futuro molto lontano e con un po’ di fantasia a un nuovo mutamento, magari con mani piccole e dotate di un unico dito e piedi anch’essi piccoli, magari senza dita o semplicemente del tutto assenti……sarebbe la fine dell’On Zon Su….:-(&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di Emanuele Pera, Arcola 2008&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name="In_volo"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-5714424883193217885?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/5714424883193217885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=5714424883193217885' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/5714424883193217885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/5714424883193217885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/06/differenze-morfologiche-di-mani-e-piedi.html' title='Le mani e i piedi sono.....&quot;AUTOPODI&quot;'/><author><name>Emanuele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12036434911925346085</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='22' src='http://4.bp.blogspot.com/_F301PNd4Mx4/SLbC-17Ih_I/AAAAAAAAABE/R4RXNEMsDGg/S220/ema1.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_F301PNd4Mx4/SEVfVQWHqOI/AAAAAAAAAAw/SVHFNO3CMro/s72-c/PrimateFeet.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-5154700041707483152</id><published>2008-06-01T23:53:00.000-07:00</published><updated>2008-06-05T02:00:28.020-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>Quando penso alle mani e ai piedi............</title><content type='html'>di Giuseppe Orizio - Brescia 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando penso alle mani&lt;br /&gt;penso al cielo,all’azzurro, penso alle ali degli uccelli e al senso di libertà&lt;br /&gt;penso alle estremità degli alberi che sono rivolte alla luce&lt;br /&gt;penso alle mani e comprendo la gestualità e l’arte&lt;br /&gt;penso alle mani e comprendo l’equilibrio del dare e del ricevere&lt;br /&gt;penso alle mani e alle cedevolezza delle spighe di grano sotto la forza di una carezza&lt;br /&gt;penso alle mani e al cotone e a come comprendere in entrambi il senso di morbidezza&lt;br /&gt;penso alle mani e alla loro capacità di nutrire&lt;br /&gt;penso alle mani e alla loro capacità di sostituirsi alla vista e al livello verbale&lt;br /&gt;penso alle mani e avverto calore&lt;br /&gt;penso alle mani di esseri umani diversi e non vedo diversità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando penso alle mani dell’uomo ritengo che siano in grado di esprimere molte delle sensazioni e emozioni che l’uomo ha dentro di se. Capita a volte di capire qualcosa di una persona osservando l’uso che fa delle sue mani semplicemente facendo attenzione a come le muove,come le usa,dove le posiziona,Le mani sanno esprimere timidezza,imbarazzo,sicurezza,incertezza, paura e quindi hanno la capacità di rilevare lo stato emozionale che c’è in noi se lo lasciamo liberamente emergere. Passiamo fare alcune citazioni in merito alle capacità delle mani. Portiamo un attimo la nostra attenzione a momenti del passato a quando parlando con qualcuno di un nostro problema fisico lo abbiamo indicato posizionando una o entrambi le mani in quel punto o quando noi stessi appena avvertiamo un dolore portiamo subito le mani in quella zona come se le mani avessero la capacità di alleviare il dolore di quel momento. Pensiamo alla forma di protezione che mani hanno nei nostri confronti e verso gli altri. Pensate a quando qualcuno vi scaglia qualcosa contro con cosa vi riparate istintivamente?pensate a quando cadete e a come le mani cercano di ammortizzare l’impatto del vostro corpo cercando per prime il contatto con il terreno. Le mani hanno in se la caratteristica di proteggere. Il contatto delle mani tra individui da sensazioni e possiamo recepire qualcosa dal contatto tra mani anche solo nel modo in cui avvertiamo la stretta di mano. Le mani parlano di noi,del nostro mondo interiore .Le mani partecipano attivamente alla nostra vita quotidiana sottolineando ciò che avviene dentro i nostri pensieri. Spesso se ci pensiamo muoviamo le mani in modo diverso a seconda se siamo felici o tristi. Quando siamo agitati o abbiamo paura le nostre mani tremano e sottolineano lo stato di paura. Se riflettiamo su una nostra giornata tipica noteremo che le nostre mani sono spesso ripetitive di un comportamento che è in noi frutto delle varie situazioni che ci capitano nel vivere Le mani rafforzano e sottolineano il livello verbale. In tempi passati la stretta di mano valeva la firma di un notaio si siglavano accordi verbali seguiti dal contatto delle mani. Pensiamo a cosa trasmettiamo ad un altro essere umano attraverso una carezza che a volte vale più di mille parole. Nella natura delle mani vi è la capacità di aiutare noi stessi e gli altri. Pensate a quando qualcuno ci chiede di dargli delle indicazioni per recarsi in un luogo di cui non conosce la strada per arrivarci e noi gli diamo delle informazioni. e quasi sempre le mani contemporaneamente al livello verbale vogliono partecipare a rafforzare la nostra indicazione. Le mani hanno capacità di comunicare a seconda di dove vengono posizionate rispetto al corpo e danno dei messaggi che sono frutto di uno stato mentale che è presente in noi. Molti appassionati di pittura ricorderanno il dipinto di Munch “il grido”del 1853 e di quelle mani che attorniano la testa di quella persona ritratta nel dipinto. La posizione di quelle mani trasmettono innumerevoli emozioni e sensazioni conservate e fissate nel dipinto attraverso la capacità delle mani di trasformare pensiero in materia. L’artista con l’uso delle mani è in grado di fissare stati emozionali che possono durare nel tempo attraverso la capacità di dipingere,scolpire,modellare. Molte delle opere d’arte sparse in questo mondo sanno dare emozioni e messaggi quando si entra in empatia con loro anche se chi le ha create non è più fisicamente presente.&lt;br /&gt;Nelle mani vi è la capacità di esprimere il futuro,le mani creano e trasmettono anche dopo il nostro tempo personale&lt;br /&gt;Le mani sanno trasformare uno stato mentale emozionale in materiale. Le mani sono il pennello della nostra mente, dei nostri pensieri ,delle nostre emozioni. Fermiamo un attimo la nostra mente sulla capacità delle mani di trasformare un pensiero o uno stato mentale in materiale e quindi di realizzarlo e di farlo esistere nel mondo concreto e solido. Ciò che le mani trasformano da emozionale a materiale ritorna allo stato emozionale e può essere fruito dagli uomini attraverso il rapporto empatico che si crea tra noi e ciò che è stato creato. Pensiamo un attimo a un’artista e alle sue capacità,pensiamo al momento in cui ha l’intuizione,l’ispirazione di creare qualcosa pensiamo allo stato emozionale che pervade l’artista e gli muove il desiderio di portare alla luce ciò che sente,ciò che prova,ciò che vede nella sua mente. Le mani esaudiscono questo desiderio e sono lo strumento necessario per comunicare tra ciò che è materia e non materia .Mani e mente sono direttamente collegate in perfetta sintonia .Le mani sono l’estensione della nostra mente, le mani sono la parte fisica della nostra mente Le mani hanno il potere di trasformare..&lt;br /&gt;Le mani possono divenire gli occhi della mente per un non vedente&lt;br /&gt;Le mani possono comunicare attraverso il linguaggio dei gesti&lt;br /&gt;Le mani distinguono l’uomo da ogni altro essere vivente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando penso ai piedi&lt;br /&gt;penso alla terra al verde e al marrone e al senso di casa&lt;br /&gt;penso ai piedi e comprendo il senso di appoggiare e di essere ospite in questo mondo solido&lt;br /&gt;penso ai piedi e sento la sicurezza e la profondità delle radici degli alberi&lt;br /&gt;penso ai piedi e all’arte di muoversi nello spazio con sicurezza&lt;br /&gt;penso ai piedi e all’arte di costruire archi,ponti e piattaforme&lt;br /&gt;penso ai piedi e sento freddo&lt;br /&gt;penso al piede nello sport e nel movimento e avverto la salute di tutto il corpo&lt;br /&gt;penso ai piedi e comprendo il senso di seguire una via&lt;br /&gt;penso all’impronta di un piede e comprendo il senso di presenza&lt;br /&gt;penso ai piedi di esseri umani diversi e non vedo diversità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando penso ai piedi avverto la mia stabilità,le mie radici,avverto pienamente il senso di appoggiare e la capacità di muovermi nello spazio. Il piede è il contatto più intimo che abbiamo con la terra ed ha la funzione di ammortizzare la vicinanza tra mondo solido e essere umano. Nei piedi si distribuisce il nostro peso ma anche le nostre tensioni e molte delle problematiche che affliggono il nostro corpo.&lt;br /&gt;I piedi hanno capacità di adattamento e rendono più piacevole il contatto con la terra .Usando il piede nudo a contatto con la terra diamo la possibilità alla nostra base di appoggio di assestarsi naturalmente prendendo la giusta forma per la struttura che deve sorreggere. Dai piedi eliminiamo molte tossine che produce il nostro corpo e il senso di nudità del piede favorisce questo processo naturale.&lt;br /&gt;Nella nostra società è ormai una regola inscatolare i piedi nelle scarpe e ne creano sempre modelli più comodi e confortevoli quando la comodità e il piacere di camminare con il contatto è nell’assenza di scarpe .&lt;br /&gt;Quando penso ai piedi sento la forza dell’aderenza e il bisogno di essere concreto e razionale negli istanti di vita legati alla terra. Nei piedi c’è la forza della direzione,della via,degli obbiettivi che si muovono verso il nostro destino. I piedi sono la direzione e lo strumento con cui la nostra mente è in grado di muoversi. In alcune arti marziali, dove è nobile l’uso della spada, lunghi abiti coprono il praticante fino a terra oscurando totalmente la presenza del piede. Ciò ha un significato profondo in quanto mostrare il piede significa divenire vulnerabili e prevedibili nella direzione in cui il tagliente separa ciò che è unito. Mantenere una direzione nella vita costa fatica e i nostri piedi sono spesso stanchi e desiderano il riposo. I cinesi paragonano la mente dell’uomo a una vecchia scimmia che salta di ramo in ramo e i nostri piedi sono anche questo prendono tante strade ma mantengono con difficoltà una via.&lt;br /&gt;Nei piedi c’e la costanza e il coraggio due qualità che si nutrono a vicenda nell’arte di muoversi con direzione. Chi ama l’arco e la sua forza di colpire a distanza comprende l’importanza del piede e della sua stabilità nel dare direzione alla freccia Penso all’essere umano nella fase della crescita e a come il piede cresce in armonia con la forma umana mentre ci innalziamo verso l’alto il piede si propaga a terra e ci da stabilità e sicurezza. Ho ricordi bellissimi di quando ho avuto occasione di camminare in riva al mare e quanto mi affascinava lasciare impronte nella sabbia bagnata e mi giravo spesso a guardarle nei loro brevi istanti di presenza prima che l’arrivo dell’acqua del mare le portasse via .Pensando alla brevità di esistenza di quelle impronte penso all’importanza di dedicare attenzione al massaggio che la sabbia ci regala nell’istante in cui premiamo su di essa con la nostra struttura. Nel piede c’e la nostra delicatezza, il nostro modo di muoverci nella natura e tra i nostri simili .Nel piede ci sono i nostri passi giusti o sbagliati in funzione a come ci si muove nella vita si formano le nostre impronte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Penso che le mani e i piedi abbiano entrambi straordinarie qualità e ciò che li differenzia è la bellezza della loro diversità anatomica e funzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Giuseppe Orizio - Brescia 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-5154700041707483152?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/5154700041707483152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=5154700041707483152' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/5154700041707483152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/5154700041707483152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/06/quando-penso-alle-mani-e-ai-piedi.html' title='Quando penso alle mani e ai piedi............'/><author><name>On Zon Su School</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04020867469035342080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://2.bp.blogspot.com/_0m-d-ycAglo/SjIbAFD51cI/AAAAAAAAAB4/y1XBKP5gMhU/S220/logsito.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-3731585198570741832</id><published>2008-06-01T23:39:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T06:30:43.665-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>Con le mani è possibile..........</title><content type='html'>&lt;p&gt;di Avella Rosa Brescia 08&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Differenze&lt;br /&gt;Le mani sono il principale elemento di contatto con il mondo esterno. Con le mai è possibile aiutare, curare, alleviare il dolore, recare conforto sia psicologicamente che materialmente. Le mani sono strumenti indispensabili di sussistenza e di lavoro. Le mani possono avere diverse caratteristiche di colore , di aspetto, di calore che individuano il carattere della persona in relazione al colore, al calore, all’ aspetto a differenza delle tecniche di riflessologia del piede del viso, dell’ orecchio. La riflessologia della mano può essere facilmente usata anche come automassaggio senza una specializzazione specifica. Il massaggio è facilmente praticabile anche su persone anziane e malate su bambini molto piccoli, su chi ha malformazioni ai piedi quali artrosi deformanti, micosi, eczemi, tromboflebiti o piaghe derivanti da alcune forme di diabete.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_0m-d-ycAglo/SEOYBhXp6uI/AAAAAAAAAAM/50DxF0wq7KI/s1600-h/riflessoterapia.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207172746075302626" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_0m-d-ycAglo/SEOYBhXp6uI/AAAAAAAAAAM/50DxF0wq7KI/s320/riflessoterapia.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il massaggio delle mano costituisce una formula vincente quando ci si vuole liberare velocemente di un mal di testa, di pancia, di denti, mal di schiena e non si è nella situazione di ottimale per togliersi scarpe e calze per un massaggio del piede.Per quanto riguarda l’ automassaggio una persona che per struttura o dimensione fisica non riesce a massaggiarsi il piede risulta utile il massaggio palmare.La struttura scheletrica delle mani non rende di per sé così prontamente e facilmente distinguibili le zone trasversali, i riflessologi ricorrono a linee ipotetiche , visualizzate sulle mani in zone corrispondenti a quelle indicate per i piedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_0m-d-ycAglo/SEOYRRXp6vI/AAAAAAAAAAU/BgdzCXEMe3U/s1600-h/massaggio+riflessogeno.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207173016658242290" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_0m-d-ycAglo/SEOYRRXp6vI/AAAAAAAAAAU/BgdzCXEMe3U/s320/massaggio+riflessogeno.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lo spazio compreso in ogni zona trasversale delle mani sarà inferiore a quello considerato per i piedi, e ciò a causa della proporzione tra la misura delle mani e quelle dei piedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Alcune differenze tra mani e piedi:&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;La struttura ossea&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Le dimensioni (le mani sono più piccole;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Le mani hanno dei collegamenti più significativi con la parte alta del corpo (testa-cielo);&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Non vi è rappresentato il tallo come nel piede (testa);&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Le mani sono sempre in vista quindi sono il primo approccio, il primo contatto con gli altri (con il mondo);&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;I piedi sono più nascosti, più intimi quasi volessero preservare l’ anima della persona stessa;&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Sono collegati principalmente con la parte centrale de corpo (pancia);&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;I piedi rappresentano le radici di un albero (ben saldi alla terra);&lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;Le mani rappresentano invece i rami di un albero che si muovono nel cielo;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_0m-d-ycAglo/SEOYRRXp6wI/AAAAAAAAAAc/6FCPXIPQhGE/s1600-h/massaggio.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207173016658242306" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_0m-d-ycAglo/SEOYRRXp6wI/AAAAAAAAAAc/6FCPXIPQhGE/s320/massaggio.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;01 Giugno 2008 Rosa Avella. Brescia&lt;br /&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-3731585198570741832?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/3731585198570741832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=3731585198570741832' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/3731585198570741832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/3731585198570741832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/06/con-le-mani-possibile.html' title='Con le mani è possibile..........'/><author><name>On Zon Su School</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04020867469035342080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://2.bp.blogspot.com/_0m-d-ycAglo/SjIbAFD51cI/AAAAAAAAAB4/y1XBKP5gMhU/S220/logsito.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0m-d-ycAglo/SEOYBhXp6uI/AAAAAAAAAAM/50DxF0wq7KI/s72-c/riflessoterapia.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-6040825734331690719</id><published>2008-05-22T23:32:00.000-07:00</published><updated>2008-05-22T23:42:31.282-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>Sette comandamenti ....piedi e mani</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;di Fara Felicita Arcola 2008&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Mani che accarezzano&lt;br /&gt;Mani che pregano&lt;br /&gt;Mani che salutano&lt;br /&gt;Mani che chiedono aiuto&lt;br /&gt;Mani che curano&lt;br /&gt;Mani che battono la gioia&lt;br /&gt;Mani che dicono sentimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piedi che passeggiano&lt;br /&gt;Piedi che volano in corsa&lt;br /&gt;Piedi che rincorrono un pallone&lt;br /&gt;Piedi che fuggono&lt;br /&gt;Piedi che camminano piano&lt;br /&gt;Piedi che si trascinano incerti&lt;br /&gt;Piedi che raccontano la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;di Anna Maria Paganini&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I SETTE COMANDAMENTI DELLE MANI E DEI PIEDI&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;PIEDE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) IO SONO IL SOSTEGNO DI TUTTO IL TUO CORPO;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;2) TI AUGURO DI NON AVERE ALTRO SOSTEGNO ALL'INFUORI DI ME; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;3) DAMMI L’ONORE ED IL RISPETTO CHE MERITO COME OGNI ALTRA PARTE DEL&lt;br /&gt;TUO CORPO; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;4) NON SACRIFICARMI TROPPO SULL’ALTARE DELLA MODA:&lt;br /&gt;non rubare sulla misura delle calzature ma dammi lo spazio necessario alla mia vita; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;5) NON INTERESSARTI DI ME SOLO SE DIVENTO DOLOROSO E DEFORME; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;6) MASSAGGIAMI ALMENO ½ ORA AL GIORNO; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;7) CAMMINA TUTTI I GIORNI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;MANO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) IO SONO L’AIUTO DI CUI TU NON POTRAI MAI FARE A MENO; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;2) DO FORMA E VITA ALLA MATERIA ALTRIMENTI FREDDA:&lt;br /&gt;come uno scultore animo la pietra,&lt;br /&gt;come un pittore trasformo colori in emozioni,&lt;br /&gt;come un musicista do melodie ai suoni. &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;3) SOSTENGO GIOVANI ED ANZIANI E SONO MEZZO DI COMUNICAZIONE; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;4) NON MACCHIARE LE TUE MANI DI SANGUE MA USALE COME SIMBOLO DI PACE; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;5) NON AVER PAURA DI UTILIZZARE LE TUE MANI INUTILMENTE:&lt;br /&gt;con una carezza ed un abbraccio puoi rendere una persona felice; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;6) RICORDATI CHE LE TUE MANI SONO UNA PREZIOSISSIMA FONTE DI ENERGIA; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;7) CURA E MASSAGGIA REGOLARMENTE LE TUE MANI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di Fara Felicita Arcola 2008&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-6040825734331690719?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/6040825734331690719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=6040825734331690719' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/6040825734331690719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/6040825734331690719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/05/piedi-che-raccontano-la-vita.html' title='Sette comandamenti ....piedi e mani'/><author><name>On Zon Su School</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04020867469035342080</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='15' src='http://2.bp.blogspot.com/_0m-d-ycAglo/SjIbAFD51cI/AAAAAAAAAB4/y1XBKP5gMhU/S220/logsito.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-2528837017719276717</id><published>2008-05-21T06:41:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T06:30:45.586-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>Mani e Piedi dal punto di vista...</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A cura di Michele Marziano e Hanne Bendtson - Arcola 2008&lt;/span&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nell'uomo, &lt;b&gt;la mano&lt;/b&gt; è l'organo prensile che si trova all'estremità del braccio, collegato a questo tramite il polso. Comprende cinque dita, che costituiscono la parte più predisposta al senso tattile. La mano viene da molti fisiologi considerata come una sorta di proiezione del cervello nello spazio. Secondo un calcolo effettuato al computer, una mano normale può effettuare venti milioni di movimenti, mentre una mano abile e addestrata può arrivare addirittura a quaranta milioni. È anche l’unico organo che consente la reciprocità sensoriale: non può toccare senza essere toccata (a differenza dell’occhio che può vedere senza essere visto, l’orecchio che può ascoltare senza essere udito, e il naso che può annusare senza essere necessariamente annusato).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La mano è il primo strumento dell'uomo, ed è anche un modo di espressione quando aiuta la parola o la sostituisce tramite il linguaggio dei segni, linguaggio ufficiale per i non udenti, che del gesto hanno fatto un simbolo nel simbolo. Così come nel tono della voce è possibile percepire le migliaia di sfumature del nostro stato d’animo, altrettanto accade nel parlare a gesti dei non udenti. Ma anche chi possiede l’uso delle corde vocali spesso preferisce esprimere il proprio muto dissenso per la guerra con l’universale mudra della pace. Alla stessa stregua di chi, invece, della guerra ne fa il proprio mestiere e usa un mudra altrettanto celebrato per salutarsi: il portarsi la mano tesa e aperta alla fronte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il complesso dei segni gestuali assurge a nell’uso quotidiano della gestualità compiamo inavvertitamente gesti che svelano la nostra condizione interiore o il nostro stato d’animo. In genere un gesto sotto la cintura esprime qualcosa di volgare o segreto, il gesto sopra la cintura passione o rabbia, all’altezza del cuore sentimento, della gola impeto o sottolineatura, degli occhi menzogna e raggiro, e oltre la testa qualcosa che supera la nostra comprensione. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Siamo talmente abituati alla gestualità, all’uso costante delle mani, da non soffermarci mai sul meraviglioso meccanismo che le rende uno degli strumenti più preziosi per l’uomo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;Il piede&lt;/b&gt; dell’uomo é un capolavoro architettonico. Anche se il piede é solo una piccola parte del nostro corpo distribuisce, sostiene e trasporta il nostro peso corporeo. La struttura del piede costituisce le fondamenta e da l´equilibrio per rimanere eretti. Riuscire a mantenere l´equilibrio dipende da una corretta posizione delle gambe, il funziomento dei legamenti nel piede e della parte inferiore delle gambe. Ogni distubo puó spostare il punto di equilibrio. Se questo accade, altre parte del corpo compensano, e questo puó provocare dolori alla schiena, alle ginocchia, alle gambe e al polpacci. Alcune persone vedono il corpo come una macchina, che si puó maltrattare. Questo si puó sempre riparare, sostituendo la parte maltrattata con un pezzo di ricambio e se il sistema corporeo cede c´é sempre la medicina. Le persone che hanno questa mentalitá e che vedono ogni parte del corpo singolarmente, non si rendono conto che ogni parte del corpo é legata con le altre: il fatto che l´uomo consiste di corpo, spirito e mente. Secondo i medici la struttura del piede puó essere danneggiata gravemente dalle calzature, che non sono adatte al proprio piede, una sbagliata postura, nonché sottoporlo a estremo stress come corsa o danza classica. Queste attivitá possono essere la causa di deformitá del piede, a partire da calli e duroni a danni piú permanenti come lo spostamento delle ossa e la formazione delle dita a martello.Deformitá del piede e altre irregolaritá possono disturbare i punti di riflessi e i meridiani collegati ad esso. I disturbi dei punti di riflessi e dei meridiani possono influenzare anche su altre zone del corpo collegati ad essi, creando cosí blocchi energetici e di conseguenza il malfunzionamento degli organi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span id="fullpost"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;table class="MsoTableGrid" style="BORDER-RIGHT: medium none; BORDER-TOP: medium none; BORDER-LEFT: medium none; BORDER-BOTTOM: medium none; BORDER-COLLAPSE: collapse" cellspacing="0" cellpadding="0" border="1"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="BORDER-RIGHT: windowtext 1pt solid; PADDING-RIGHT: 5.4pt; BORDER-TOP: windowtext 1pt solid; PADDING-LEFT: 5.4pt; PADDING-BOTTOM: 0cm; BORDER-LEFT: windowtext 1pt solid; WIDTH: 488.9pt; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: windowtext 1pt solid" valign="top" width="652"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;a name="Descrizione"&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;…Anatomico…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;&lt;?xml:namespace prefix = v /&gt;&lt;v:stroke joinstyle="miter"&gt;&lt;v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;&lt;v:f eqn="sum @0 1 0"&gt;&lt;v:f eqn="sum 0 0 @1"&gt;&lt;v:f eqn="prod @2 1 2"&gt;&lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;&lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;&lt;v:f eqn="sum @0 0 1"&gt;&lt;v:f eqn="prod @6 1 2"&gt;&lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;&lt;v:f eqn="sum @8 21600 0"&gt;&lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;&lt;v:f eqn="sum @10 21600 0"&gt;&lt;v:path extrusionok="f" gradientshapeok="t" connecttype="rect"&gt;&lt;o:lock ext="edit" aspectratio="t"&gt;&lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\MICHEL~1.MAR\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image001.png" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/1f/Gray219.png/200px-Gray219.png"&gt;&lt;?xml:namespace prefix = w /&gt;&lt;w:wrap type="tight"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDROO6rD6SI/AAAAAAAAAAo/1wpK0BP68uc/s1600-h/mano.gif"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202869487694768418" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDROO6rD6SI/AAAAAAAAAAo/1wpK0BP68uc/s320/mano.gif" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/w:wrap&gt;&lt;/v:imagedata&gt;&lt;/o:lock&gt;&lt;/v:path&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:stroke&gt;&lt;v:stroke joinstyle="miter"&gt;&lt;v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;&lt;v:f eqn="sum @0 1 0"&gt;&lt;v:f eqn="sum 0 0 @1"&gt;&lt;v:f eqn="prod @2 1 2"&gt;&lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;&lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;&lt;v:f eqn="sum @0 0 1"&gt;&lt;v:f eqn="prod @6 1 2"&gt;&lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;&lt;v:f eqn="sum @8 21600 0"&gt;&lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;&lt;v:f eqn="sum @10 21600 0"&gt;&lt;v:path extrusionok="f" gradientshapeok="t" connecttype="rect"&gt;&lt;o:lock ext="edit" aspectratio="t"&gt;&lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\MICHEL~1.MAR\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image001.png" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/1f/Gray219.png/200px-Gray219.png"&gt;&lt;w:wrap type="tight"&gt;&lt;a name="Ossa"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La &lt;b&gt;mano&lt;/b&gt; dell'uomo contiene 27 ossa ed è composta da carpo, metacarpo e falangi:&lt;/span&gt;&lt;/w:wrap&gt;&lt;/v:imagedata&gt;&lt;/o:lock&gt;&lt;/v:path&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:stroke&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;&lt;v:stroke joinstyle="miter"&gt;&lt;v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;&lt;v:f eqn="sum @0 1 0"&gt;&lt;v:f eqn="sum 0 0 @1"&gt;&lt;v:f eqn="prod @2 1 2"&gt;&lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;&lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;&lt;v:f eqn="sum @0 0 1"&gt;&lt;v:f eqn="prod @6 1 2"&gt;&lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;&lt;v:f eqn="sum @8 21600 0"&gt;&lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;&lt;v:f eqn="sum @10 21600 0"&gt;&lt;v:path extrusionok="f" gradientshapeok="t" connecttype="rect"&gt;&lt;o:lock ext="edit" aspectratio="t"&gt;&lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\MICHEL~1.MAR\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image001.png" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/1f/Gray219.png/200px-Gray219.png"&gt;&lt;w:wrap type="tight"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il &lt;i&gt;carpo&lt;/i&gt; (polso) comporta 8 ossa, in due file distinte: prossimale e distale. La fila prossimale comprende: Scafoide, Semilunare, Piramidale e Pisiforme. La fila distale invece comprende: Trapezio, Trapezoide, Capitato e Uncinato. Il carpo entra in articolazione diretta con l'epifisi distale del Radio (avambraccio). L'ulna non forma articolazione diretta, ma partecipa con una struttura definita Disco Cartilagineo Ulnare;&lt;/span&gt;&lt;/w:wrap&gt;&lt;/v:imagedata&gt;&lt;/o:lock&gt;&lt;/v:path&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:stroke&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;&lt;v:stroke joinstyle="miter"&gt;&lt;v:f eqn="if lineDrawn pixelLineWidth 0"&gt;&lt;v:f eqn="sum @0 1 0"&gt;&lt;v:f eqn="sum 0 0 @1"&gt;&lt;v:f eqn="prod @2 1 2"&gt;&lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelWidth"&gt;&lt;v:f eqn="prod @3 21600 pixelHeight"&gt;&lt;v:f eqn="sum @0 0 1"&gt;&lt;v:f eqn="prod @6 1 2"&gt;&lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelWidth"&gt;&lt;v:f eqn="sum @8 21600 0"&gt;&lt;v:f eqn="prod @7 21600 pixelHeight"&gt;&lt;v:f eqn="sum @10 21600 0"&gt;&lt;v:path extrusionok="f" gradientshapeok="t" connecttype="rect"&gt;&lt;o:lock ext="edit" aspectratio="t"&gt;&lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\MICHEL~1.MAR\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image001.png" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/1f/Gray219.png/200px-Gray219.png"&gt;&lt;w:wrap type="tight"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;il &lt;i&gt;metacarpo&lt;/i&gt; (palmo) comprende 5 ossa lunghe, cave, ricche di midollo osseo. Si articolano prossimalmente con il carpo e distalmente con le falangi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;le &lt;i&gt;falangi&lt;/i&gt; (dita) ne comportano 14: 2 per il pollice, 3 per le altre dita: la falange distale, che porta l'unghia; la falange media (non è presente nel pollice); la falange prossimale, che collega il dito al metacarpo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nello sviluppo del feto la formazione delle dita segue l'ordine: anulare, mignolo, medio, indice e, infine, pollice.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il &lt;b&gt;pugno&lt;/b&gt; denota la mano chiusa, con tutte le dita piegate. Il &lt;b&gt;palmo della mano&lt;/b&gt; è la parte che non è visibile quando la mano è chiusa: è marcata da tre linee profonde, presenti dalla nascita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000066;"&gt;La mano dell'uomo contiene cinque dita, che sono:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Pollice&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;. &lt;/b&gt;È il primo e più grosso dito della mano. Il pollice distingue i primati dagli altri animali, perché, essendo costituito da un notevole numero di muscoli attivatori, permette qualunque tipo di presa (pollice opponibile); esso è fornito soltanto di due falangi, chiamate falange prossimale e falange distale che sono ossa brevi. Manca, rispetto alle altre dita, della falange intermedia. Alla base del pollice vi è l'eminenza tenar, il rilievo carnoso posto alla base del pollice sulla faccia palmare della mano. È costituito, in direzione mediolaterale, dai muscoli adduttore (profondo, che forma l'ala tra primo e secondo dito), flessore, abduttore e opponente del pollice.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Indice&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;.&lt;/b&gt; Deve il suo nome al fatto di essere il dito utilizzato durante azioni in cui si indica un oggetto/persona, o una direzione. Le proporzioni tra le ossa dell'indice mostrano la sezione aurea (rapporto fra due grandezze disuguali, di cui la maggiore è medio proporzionale tra la minore e la loro somma: (a+b) : a = a : b. Tale rapporto vale approssimativamente 1.618).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Medio&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;. Terzo dito della mano, è posto tra l'indice e l'anulare, e solitamente è il dito più lungo, tant'è che in alcune lingue è denominato in base a questa sua caratteristica : ad esempio &lt;i&gt;le majeur&lt;/i&gt; "il maggiore" in francese, &lt;i&gt;long finger&lt;/i&gt; "dito lungo" (accanto a &lt;i&gt;middle finger&lt;/i&gt;) in inglese. Nell'uomo e nei primati è solitamente anche il più robusto, e quindi quello su cui si fa più forza per "afferrare".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Anulare&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;.&lt;span style="color:blue;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;Quarto dito della mano dell'uomo, è il dito più debole della mano in quanto il suo muscolo flessore è collegato anche al dito mignolo e al dito medio. È così chiamato perché usato per portare la fede nuziale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Mignolo&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;.&lt;/b&gt; Quinto dito della mano dell'uomo, usualmente il più piccolo. Si trova nella posizione opposta al pollice, vicino all'anulare. Ci sono quattro muscoli che controllano il mignolo, tre dei quali (abduttore, flessore e opponente del mignolo) formano un gruppo chiamato eminenza ipotenar, il rilievo carnoso posto alla base del mignolo sulla faccia palmare della mano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Il &lt;b&gt;piede&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(lat. &lt;i&gt;Pes, pedis&lt;/i&gt;: piede) è una parte anatomica situata all'estremità distale degli arti inferiori del corpo umano e di numerosi altre specie animali. La struttura del piede e della mano umane sono estremamente simili ed entrambi dotati di cinque dita: si tratta infatti della specializzazione di organi originariamente identici.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;&lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\MICHEL~1.MAR\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image003.png" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/5d/Foot.png/140px-Foot.png"&gt;&lt;w:wrap type="square"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202869702443133234" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDRObarD6TI/AAAAAAAAAAw/Mk5N6hOC4xA/s320/piede.gif" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Scheletro del piede umano:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;1-&lt;u&gt;Astragalo&lt;/u&gt;; 2-&lt;u&gt;Calcagno&lt;/u&gt;; 3-Tarso; 4-Metatarso; 5 Falangi.&lt;v:imagedata title="" src="file:///C:\DOCUME~1\MICHEL~1.MAR\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image005.emz"&gt; &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDROp6rD6UI/AAAAAAAAAA4/M8QRsVm6WP8/s1600-h/Skeleton_foot.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202869951551236418" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDROp6rD6UI/AAAAAAAAAA4/M8QRsVm6WP8/s320/Skeleton_foot.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDRO7qrD6VI/AAAAAAAAABA/htyiu_ZkVgI/s1600-h/Foot_retro.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202870256493914450" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDRO7qrD6VI/AAAAAAAAABA/htyiu_ZkVgI/s320/Foot_retro.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Piede sinistro di scheletro umano - Piede sinistro di scheletro umano (visione plantare&lt;/span&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Le ossa costituenti il piede sono:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: 26.95pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1) astragalo o talo, 2) Calcagno, 3) Navicolare, 4) Cuboide, 5) Ossa cuneiformi nel numero di tre:&lt;br /&gt;mediale, intermedio, laterale, 6) Ossa Metatarsali nel numero di cinque, 7) Falangi&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: 26.95pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Può contenere ossa sesamoidi nella porzione distale dell'osso primo metatarsale. E' costituito da tre parti:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: 26.95pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;u&gt;Tarso&lt;/u&gt;, formato da astragalo, calcagno, navicolare, cuboide, cuneiformi mediale, intermedio, laterale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: 26.95pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;u&gt;Metatarso&lt;/u&gt;, costituito dalle cinque ossa metatarsali, articolate con i tre cuneiformi e il cuboide del tarso&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: 26.95pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;u&gt;Falangi&lt;/u&gt;, che sono tre per ogni dito (prossimale, intermedia, distale), tranne nel primo dito in cui son due&lt;br /&gt;(prossimale e distale). &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 36pt; TEXT-INDENT: 26.95pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;In totale il piede si compone di 26 ossa, 20 muscoli e 114 legamenti-&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;In base al rapporto di lunghezza intercorrente tra alluce e secondo dito, il piede prende il nome di piede egizio, greco o romano: se l'alluce è maggiore delle altre dita (come in gran parte dei casi), il piede è egizio; se l'alluce è minore del secondo dito, il piede è definito greco; se hanno pari lunghezza, il piede è allora romano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt" align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il piede dell'uomo contiene cinque dita, che a livello energetico possono esse discritte cosí:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt" align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Alluce&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;: &lt;/b&gt;É in relazione con Gan. C’é una forte relazione con il padre, la presa d’identitá, qui avremo i probabili conflitti con il padre, un distinguo importante é per alluce maschile e quello femminile in quanto come figlia il rapporto con il padre sará diverso. La callositá nell’area mediale dell’alluce, quella che particolarmente viene sollecitata dalla scarpa, ci indica che il padre del soggetto in esame gli ha creato dei limiti allo sviluppo della personalitá. In particolare se é a sinistra significa che il soggetto non ha tagliato il cordone ombelicale nei confronti del padre.Per il bambino il padre come archetipo dovrebbe rappresentare l’autoritá, il comando, il capo, colui che guida la famiglia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt" align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Illice&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;: &lt;/b&gt;Per i cinesi é il dito che cammina, il dito di Xin é un dito che fa capire se davanti abbiamo un gregario o un leader, troveremo anche chi ha capacitá da leader ma per paure e per un’infinità di motivi non dá spazio al suo sentire che chiaramente é legittimo, persone con un’eloquio fluente che sanno relazionare con tutti, identificano queste persone come un faro nel buio, come coloro che hanno una risposta ai problemi. Sono quelli per intenderci che quando entrano in una stanza tutti se ne accorgono. Se supera l’alluce questo sará proprio il segno di questa probabile potenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt" align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Trillice&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;: É in relazione con Pi, la terra, le relazioni, non a caso una costituzione terra è, quando in equilibrio, gioviale, simpatico, trova la compagnia indispensabile, ma la rimuginazione accompagna questi soggetti quando lo spirito YI non é in equilibrio diventano bugiardi, il 3° dito é appunto la relazione questa capacitá di comunicare in tanti modi Il 3° dito a martello del piede destro manifesta una sofferenza, una chiusura, un blocco della parte terra, l’impossibilitá a digerire situazioni che riguardano la sfera razionale, come il lavoro e la quotidianitá. Del piede sinistro indica una limitazione, un irrigidimento, nella riflessione sulla sfera affettiva del rapporto con il quotidiano. Questi soggetti hanno la difficoltá di riportare sulla terra, nella fisicitá, nel pratico, quanto elaborato con il mentale riguardo la sfera affettiva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt" align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Pondolo&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;: &lt;/b&gt;Sará il dito di Fei, il dito dell’emotiva, il dito che é piú in relazione con la madre a livello emotivo, quindi quando avremo forzature, calli, ispessimenti, oppure anche un dito che si nasconde lí avremo una delle tante strade di lavoro da prendere. Se é la sfera affettiva a subire questo controllo emotivo ingrosserá il dito del piede sinistro. Se invece si ha difficoltá a manifestare le proprie emozioni e opinioni nel campo razionale e del lavoro, sará il pondolo del piede destro ad ingrossarsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt" align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;u&gt;Mellino&lt;/u&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;: &lt;/b&gt;Sará la sessulitá appunto e la creativitá. La creativita perché Shen é la nostra capacitá di focalizzare i nostri intenti, il saper fare, lo Zhi del Shen é la determinazione dare libero fluire alle sensazioni sentire la voglia del fare qualcosa per noi stessi. Sará anche le nostre paure, e la nostra voglia di vivere. Quindi quando avremo calli o problemi al mignolo potremo andare in questa direzione e la sessualitá in fin dei conti non é creativita ? Fare l’amore non é forse esprimere la nostra creativita ? La nostra voglia di vivere non é forse esprimere la nostra creavitita ? Il soggetto dunque controlla le emozioni che riguardano la sfera affettiva, vive situazioni che non condivide e/o non esprime. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 0.15pt; TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 0.15pt; TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;table class="MsoTableGrid" style="BORDER-RIGHT: medium none; BORDER-TOP: medium none; BORDER-LEFT: medium none; BORDER-BOTTOM: medium none; BORDER-COLLAPSE: collapse" cellspacing="0" cellpadding="0" border="1"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="BORDER-RIGHT: windowtext 1pt solid; PADDING-RIGHT: 5.4pt; BORDER-TOP: windowtext 1pt solid; PADDING-LEFT: 5.4pt; PADDING-BOTTOM: 0cm; BORDER-LEFT: windowtext 1pt solid; WIDTH: 488.9pt; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: windowtext 1pt solid" valign="top" width="652"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Funzionale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 0.15pt; TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Secondo Darwin, la &lt;b&gt;mano&lt;/b&gt; è l'organo che distingue l'uomo dagli altri primati, e l'uomo non avrebbe mai raggiunto il suo posto predominante nel mondo senza l'uso delle mani. A differenza degli altri primati infatti la mano dell'uomo ha acquistato la capacità di opporre il pollice all'indice ed alle altre dita; in tal modo il movimento delle dita è molto più preciso e consente all'uomo di usare utensili molto piccoli e sottili, tenendoli fra il pollice e l'indice (ad esempio aghi per cucire, penne per scrivere etc). &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Una fase importante dell'evoluzione della modalità di computo fu l'utilizzo del corpo umano. Tale utilizzo fu probabilmente correlato anche alla concezione del corpo inteso come microcosmo e cioè come universo/mondo/dio in scala più piccola. Tale concezione a sua volta fu estesa all'uomo non più come corpo ma come mente e/o anima. Il concetto di microcosmo sarebbe servito per conoscere il mondo e la sua struttura a partire da una sua parte, a volte privilegiata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nella conta con il corpo il più delle volte si partiva da una delle mani, si andava verso la testa e si ruotava verso l'altra mano per scendere poi ai piedi e risalire al punto di partenza. Nelle tribù dove si contava (e forse si conta ancora) con il corpo in occasione di transazioni, di rituali, di calcoli legati alle stagioni ed allo scorrere del tempo ed agli astri, si utilizzava più di una persona, per cui il conteggio diventava un'operazione collettiva, sociale, rituale. Il conteggio rimaneva un rischio, ma diventava un rischio condiviso, un rischio che si poteva affrontare organizzati al fine di ottenere vantaggi per la comunità intera.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma la cosa più importante collegata al computo "corporale", fu che esso costituì una tappa importante del processo di incremento delle potenzialità epistemiche e conoscitive del conteggio stesso. Il corpo, infatti, rispetto ad un mucchio di sassi ha differenze rilevanti proprio per la conta: il mucchio di sassi è internamente omogeneo (ogni sasso non ha differenze significative con gli altri), discontinuo, inarticolato. Il corpo umano invece è continuo, articolato, ogni sua parte è diversa da un'altra e consente dunque due cose: il passaggio dalla conta &lt;i&gt;per comparazione&lt;/i&gt; (con i sassi appunto) alla conta &lt;i&gt;per successione&lt;/i&gt;: mentre prima, cioè, la conta era un associare un oggetto con un altro che faceva da riferimento, ora, invece, si è fatto un passo in avanti verso l'astrazione, giacché è possibile computare una sola serie di oggetti (le parti del corpo) senza fare riferimento ad un'altra serie; le singole tappe del conteggio sono ben determinate (le dita, il polso, il gomito, le orecchie), il rapporto è solamente quello interno ai membri di una sola serie ed è aperta la strada alla seconda conseguenza considerata e cioè&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;la determinazione più astratta dei numeri: se per andare al gomito si fanno sempre sette passi (5 dita + polso + gomito), il gomito d'ora in poi sarà un riferimento certo per i parlanti senza che si debba riprendere la conta sempre daccapo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Infine la conta del corpo fa delle serie dei numeri e dei singoli numeri una struttura determinata e figurale grazie alla quale si apre la strada dell'interpretazione geometrico-figurata che sarà elaborata dai Pitagorici e poi ripresa da tutta la tradizione esoterica: il rapporto tra i numeri diventa un rapporto gerarchico e si gettano le basi del concetto di ordinale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Un altro importante e successivo passaggio di questa storia è quello dal corpo umano alla mano come strumento di conta. La grande predisposizione della mano ad essere una macchina per contare è consentita da questi fattori:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Complessa articolazione che la rende difficile da rappresentare ad uno scultore e che le permette di muoversi in molti modi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Disposizione asimmetrica e differenziata delle dita che permettono all'occhio di chi conta di orientarsi meglio e di rappresentare la differenza esistente tra i numeri, di rispecchiare il loro carattere individuo e determinato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il rapporto privilegiato tra mano e cervello, tematizzato da vari antropologi e paleontologi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L'opponibilità del pollice che consente di staccare un dito dagli altri in modo da non provocare confusioni percettive&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L'opponibilità del pollice inoltre consente anche di contare con una base diversa usando il pollice stesso come puntatore&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Infine la relativa autonomia di ogni dito consente un gran numero di combinazioni; infatti poiché la dita si possono sollevare sia tutte insieme sia una per volta e ciò consente di rappresentare il numero sia come totalità sia come autocostituzione di tale totalità e infine anche come ordinale. Un esempio del primo caso potrebbe essere il 4 come totalità e cioè IIII (si immagini che queste siano quattro dita sollevate); un esempio del secondo caso potrebbe essere la costituzione progressiva del 4 e cioè I...II...III...IIII (si immagini che si tratti di un conteggio con le dita della mano); un esempio di ordinale potrebbe essere (anche se non è consuetudine comune tra noi ma diffusa in altre popolazioni) quello del dito anulare o mignolo sollevato ad indicare il 4 inteso come quarto numero (volendo fare a meno dello zero).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Con la comparsa della mano come duttile strumento di computazione altre basi numeriche fanno la loro apparizione. Si passa idealmente dalla base 2 alla base 5. Questa base (e la mano che è il suo corrispettivo somatico) ha anche delle interessanti connessioni storico-mitiche: La prima si ricollega alla mitologia indiana dove il re &lt;i&gt;Pandu&lt;/i&gt;, impossibilitato ad unirsi alla moglie &lt;i&gt;Kunti&lt;/i&gt;, viene sostituito da divinità che generano &lt;i&gt;Yudishtira&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Arjuna&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Bhima&lt;/i&gt; (il giudice, il sovrano e la forza indisciplinata) che vengono identificati rispettivamente con il medio, l'indice ed il pollice. Kunti fa unire con le divinità anche un'altra moglie, Madri, che genera altri due figli tra loro gemelli, &lt;i&gt;Nakula il Bello&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Sahadeva&lt;/i&gt; (anulare e mignolo, il primo dei quali poco si muove senza il secondo, o senza il medio).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ancora più interessante è il mito egizio in cui Nut (dea del cielo stellato) si unisce a Geb (la terra), ma viene punita da Ra (il Sole) che gli impedisce di procreare nei 360 giorni dell'anno. Allora Thot, innamorato di Nut, gioca con Ra e vince cinque giorni, che vengono aggiunti al calendario e nei quali Nut genera Seth, Horus, Osiride, Iside e Nephtis, rispettivamente pollice, indice, medio, anulare e mignolo. Il fatto che Seth fa a pezzi Osiride si può forse collegare al conteggio che il pollice fa sulle giunture delle altre dita, quasi facendole a pezzi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tale base consente anche di arrivare a numeri più grandi (nella fattispecie fino al numero 30), contando con una mano le unità e con l'altra le cinquine che risultano con il computo per unità (non è 5x5 ma 5x6 in quanto tenendo aperta a supporto mnemonico la mano delle cinquine si può contare ancora sino a 5 con la mano delle unità). Invece con la base 10 stessa si può contare fino a 10 con le due mani ma poi il riferimento è direttamente mnemonico o diventa un'ulteriore elemento esterno vista la mancanza di un arto ulteriore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;&lt;a name="Scrittura"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Scrittura&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La maggior parte degli esseri umani hanno una mano nettamente più abile dell'altra. Si tratta spesso della mano destra: per questo motivo una persona abile con entrambe le mani è detta &lt;b&gt;ambidestra&lt;/b&gt;. Chi usa in prevalenza la mano destra è detto destro o destrorso, viceversa chi usa la sinistra è detto mancino o sinistrorso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Circa il 90% degli esseri umani usa la mano destra per compiere azioni, ad esempio scrivere. Questa caratteristica, osservata in tutte le razze e le culture, è stata collegata al cervello e, in particolare, all’area deputata all’elaborazione del linguaggio. Nel 95% circa dei destrimani il linguaggio è, infatti, mediato esclusivamente dall’emisfero sinistro, che controlla la parte destra del corpo e quindi anche la mano destra. Questo fenomeno si chiama dominanza sinistra per il linguaggio. Nei mancini la situazione è più variegata: nel 70% dei casi la dominanza per il linguaggio è mediata dall’emisfero destro, nel 15% dal sinistro e dal restante 15% da entrambi. Tra le altre funzioni in cui un emisfero sembra essere dominante, si annoverano il riconoscimento dei volti e l’attenzione spaziale. Quando un emisfero cerebrale subisce una lesione monolaterale, queste funzioni possono andare distrutte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Piede&lt;/span&gt;&lt;a name="Accessorie"&gt;&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;É stato affermato che l’uomo occupa una posizione a sé stante nel regno animale perché sta in piedi. In altri termini, il primo e piú importante passo dell’umanita' fu quello bipede compiuto dai nostri remotissimi avi sulla terra. Descritto da Leonardo come un capolavoro di ingegneria con struttura “a capriata”, il piede si compone di 26 ossa, 20 muscoli e 114 legamenti, sicché consente tanto la stazione quanto la marcia, comportandosi come ammortizzatore quando attutisce il contatto con il suolo e come propulsore nell’avvio del passo. Variando continuamente l’assetto sia statico che dinamico e adattandosi, grazie all’elasticita' della pianta, alle asperita' del terreno, il piede consente la postura eretta attraverso superfici articolari in cui si alternano concavita' e convessita' plasmate in modo mirabile. I nostri piedi consentono piu' di 10 milioni di passi dell’arco della vita e, oltre ad essere notevolmente agili, sono sopratutto forti e dotati di una struttura robustissima.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Molto spesso si sottovaluta l'importanza che ha il piede. Questo è, invece, un organo assai complesso costituito da un numeroso insieme di ossa, articolazioni, legamenti, muscoli e tendini. Ha, inoltre, una estesa rappresentazione a livello della corteccia cerebrale con suddivisione in diverse aree, sedi probabilmente di meccanismi diversi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\MICHEL~1.MAR\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image009.jpg" href="http://www.sportmedicina.com/PIEDI_PIATTI/PiedeArchi.jpg"&gt;&lt;w:wrap type="square"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDRSz6rD6YI/AAAAAAAAABY/CuCAGMheids/s1600-h/ArcoPlantare.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202874521396439426" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDRSz6rD6YI/AAAAAAAAABY/CuCAGMheids/s320/ArcoPlantare.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDRS-qrD6ZI/AAAAAAAAABg/fSGOp9aw6tc/s1600-h/ForzeVettoriPiede.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDRS-qrD6ZI/AAAAAAAAABg/fSGOp9aw6tc/s1600-h/ForzeVettoriPiede.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202874706080033170" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDRS-qrD6ZI/AAAAAAAAABg/fSGOp9aw6tc/s320/ForzeVettoriPiede.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tra i compiti principali &lt;?xml:namespace prefix = st1 /&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;del&lt;/st1:state&gt; piede c'è quello di informare sulla natura &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;del&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:place&gt; terreno sul quale viene ad operare attraverso le vie sensitive tattile e "propriocettiva". Questa funzione risulta estremamente importante in quanto rappresenta uno degli elementi principali di salvaguardia della sua integrità e di quella, più in generale, di tutto l'apparato locomotore. La "conoscenza" della superficie di appoggio, infatti, costituisce un elemento modulatore dell'azione muscolare che consente il mantenimento dell'equilibrio e la deambulazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDRTL6rD6aI/AAAAAAAAABo/S27Ul3ELr1Y/s1600-h/AnalisiPasso.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202874933713299874" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDRTL6rD6aI/AAAAAAAAABo/S27Ul3ELr1Y/s320/AnalisiPasso.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;ANALISI DEL PASSO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Anche dal punto di vista biomeccanico, la funzione del piede è essenziale in quanto, oltre che rappresentare il tramite con la superficie di appoggio del nostro corpo, funziona come una sorta di ammortizzatore biologico capace di assorbire l'energia meccanica generata nell'impatto con il terreno, immagazzinarne parte sotto forma di energia elastica, trasmettere, nella fase di spinta, la forza generata dai muscoli.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Appare quindi evidente che qualsiasi causa che venga ad alterare questa struttura morfo-funzionale così complessa possa determinare importanti conseguenze. In ambito prettamente sportivo, queste possono riguardare una diminuzione &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;del&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:place&gt; rendimento meccanico nell'esecuzione di molti gesti tecnici.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dal punto di vista medico, invece, una alterazione dell'appoggio può rappresentare causa o concausa di eventi patologici riguardanti il piede stesso o strutture diverse anche ad esso non collegate, come ginocchia, bacino e colonna vertebrale. In tale ottica, il ciclismo merita alcune considerazioni particolari. Nella dinamica della pedalata, infatti, ciascuna articolazione e segmento scheletrico coinvolti ricoprono una specifica funzione che si differenzia nettamente da quelle ricoperte nella deambulazione e nella maggior parte dei movimenti sportivi. L'azione dell'apparato locomotore, infatti, è tutta orientata a trasmettere energia al mezzo meccanico con modalità assai diverse rispetto a quelle utilizzate, ad esempio, nell'eseguire un passo di corsa, un salto o un lancio.L'azione è ciclica e perfettamente ripetitiva, in quanto il mezzo, perfettamente simmetrico, costringe ad eseguire movimenti caratterizzati dal ripetersi di medesime traiettorie ed escursioni angolari. Nell'ambito della specificità della dinamica della pedalata, al piede spetta un funzione molto importante: quella cioè di trasmettere la forza esercitata dalle catene muscolari dell'arto inferiore al pedale. Spesso si tratta di forze molto elevate, pensiamo alle improvvise accelerazioni o agli "strappi" in salita, ma, soprattutto, di carichi che si ripetono un numero elevatissimo di volte nel tempo. Un atleta che percorre 30.000 chilometri l'anno esegue circa cinque milioni di cicli di pedalata!!! Ciò significa che errori legati a regolazioni della bicicletta o la presenza di alterazioni anatomico-funzionali dell'organo possono, determinare gravi problemi legati al rendimento &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;del&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:place&gt; gesto e, ancor peggio, allo stato di salute dell'apparato locomotore. Entrando nel merito, il primo elemento che vorrei sottolineare riguarda il fatto che l'azione di trasferimento dell'energia meccanica al pedale avviene attraverso una ristretta area di rappresentazione dell'impronta &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;del&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:place&gt; piede. Mentre nell'esecuzione della maggior parte delle azioni sportive viene utilizzata gran parte della pianta, all'interno dello scarpino invece, come dimostrano molti rilievi scientifici, la maggior parte della spinta è concentrata in una piccola zona corrispondente, con buona approssimazione, alle cinque teste metatarsali (arco anteriore trasverso) ed a parte dell'alluce. Questo è certamente un elemento importante da considerare per due motivi. Il primo riguarda il fatto che la concentrazione del carico su una superficie ridotta può favorire l'insorgenza di patologie da sovraccarico a carico delle strutture anatomiche sovrastanti come le frequenti e dolorose metatarsalgie complicate, talvolta, dall'interessamento anche dei rami nervosi che decorrono in quelle zone. Il secondo ha una valenza di tipo biomeccanico: l'area di pressione, infatti, per essere più efficace deve essere prossima al pedale, in altri termini il centro di spinta all'interno dello scarpino deve essere il più possibile vicino alla proiezione verticale dell'asse &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;del&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:place&gt; pedale. Ogni piccolo errore di posizionamento determina, infatti, perdita di parte dell'energia meccanica che deve essere trasferita alla pedivella e un lavoro supplementare da parte della muscolatura per stabilizzare l'articolazione. La regolazione corretta delle tacchette è quindi essenziale in tal senso. Tuttavia, malgrado le varie modalità riportate dalle case costruttrici, dai manuali di tecnica e dalle riviste specializzate, ritengo che il problema non sia di facile soluzione. Ciò per il motivo che è difficile tener conto di tutte le variabili anatomiche proprie del piede e, come se non bastasse, della possibile presenza di paramorfismi come il piede "piatto", "cavo", "valgo", "varo" (vedi oltre) che possono variare la localizzazione del centro di spinta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;è chiaro, quindi, che si cercherà, di volta in &lt;st1:place st="on"&gt;volta&lt;/st1:place&gt;, attraverso i vari metodi proposti, di raggiungere il miglior risultato possibile anche se, a mio avviso, è necessario verificarne l'esattezza, in allenamento, affidandosi alle sensazioni percepite nella spinta ed agli effetti generali sull'efficienza dell'azione di pedalata. Abbiamo accennato al fatto che il piede presenta frequentemente delle alterazioni della sua morfologia e della sua funzione, dette paramorfismi, come il "valgismo" o il "varismo". Tali anomalie anatomico-funzionali hanno una grande importanza nell'esecuzione &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;del&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:place&gt; gesto ciclistico e sono una delle cause più frequenti di alterazioni della postura in bicicletta. Vediamo perchè.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Prendiamo, ad esempio, il piede "valgo". Questo è caratterizzato da un cedimento (verso l'interno) &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;del&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:place&gt; retropiede che determina una scarsa stabilità dell'articolazione della caviglia nel movimento di flesso-estensione. Il piede valgo durante le fasi della pedalata si comporta in modo assai caratteristico. Esso, infatti, presenta un tipico cedimento in flessione dorsale durante la fase di spinta a causa della sua instabilità e della difficoltà, quindi, di contrastare efficacemente l'azione dei muscoli estensori dell'arto inferiore impegnati in questa fase che, ricordiamo, essere molto più potenti di quelli che sostengono il piede. Il fenomeno è ovviamente negativo in termini di rendimento, ma purtroppo determina altre pericolose conseguenze sull'apparato locomotore. Il cedimento in flessione dorsale della caviglia è, infatti, accompagnato generalmente da una intrarotazione dell'arto in toto cui consegue perdita di assialità nel movimento di estensione (il ginocchio si avvicina al telaio durante la fase di spinta: valgismo dinamico), rotazione ed inclinazione &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;del&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:place&gt; bacino (anche per azione della spinta della testa femorale all'interno dell'acetabolo). In pratica, un eccesso di pronazione del piede diventa causa di alterazioni posturali di tutto l'apparato locomotore con possibile insorgenza di patologie da sovraccarico a livello articolare, tendineo, legamentoso e addirittura della colonna vertebrale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Molto spesso problematiche di questo tipo non vengono interpretate correttamente ed i vari interventi che vengono effettuati (rialzi, regolazioni &lt;st1:state st="on"&gt;del&lt;/st1:state&gt; mezzo fino al fatidico cambio &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;del&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:place&gt; telaio! ...) non ottengono il risultato sperato nel riequilibrio dell'atleta.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cosa fare allora? C'è soluzione a questi problemi? Certamente sì.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non vorrei sembrare esagerato, ma credo di poter affermare che quasi tutti i problemi legati a deficit anatomici e funzionali &lt;st1:state st="on"&gt;del&lt;/st1:state&gt; piede possono essere risolti o decisamente migliorati e, per tale motivo, molte alterazioni di posizione e di dinamica di esecuzione &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:state st="on"&gt;del&lt;/st1:state&gt;&lt;/st1:place&gt; gesto tecnico possono essere risolte. Si tratta, innanzi tutto, di effettuare una corretta valutazione del problema dal punto di vista clinico e biomeccanico utilizzando, quando possibile, sistemi di analisi della pedalata e dell'appoggio plantare.&lt;/span&gt;&lt;a name="Gestualit.C3.A0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;table class="MsoTableGrid" style="BORDER-RIGHT: medium none; BORDER-TOP: medium none; BORDER-LEFT: medium none; BORDER-BOTTOM: medium none; BORDER-COLLAPSE: collapse" cellspacing="0" cellpadding="0" border="1"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="BORDER-RIGHT: windowtext 1pt solid; PADDING-RIGHT: 5.4pt; BORDER-TOP: windowtext 1pt solid; PADDING-LEFT: 5.4pt; PADDING-BOTTOM: 0cm; BORDER-LEFT: windowtext 1pt solid; WIDTH: 488.9pt; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: windowtext 1pt solid" valign="top" width="652"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Spirituale/religioso&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN-TOP: 6pt; TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La gestualità delle dita e delle mani costituisce un vero linguaggio, in modo proverbiale nella lingua italiana. Solo alcuni gesti sono universali: generalmente il significato di ogni movimento varia geograficamente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Una punizione tradizionale che si ritrova pressoché in tutte le regioni del mondo (Europa, Asia, Africa) consiste nel colpire le dita: il pollice, l'indice e il medio, oppure tutte le dita, devono essere mantenuti estesi e uniti per ricevere i colpi vibrati con una riga, una bacchetta di legno o un bambù. Questo tipo di punizione era utilizzata in particolare in Francia dagli istitutori nella prima metà del XX secolo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I nostri occhi cercano sempre il movimento delle mani di chi ci è vicino, inconsapevolmente, perché alle mani abbiamo assegnato un potere, nel corso dell’evoluzione, del quale non siamo ancora del tutto consapevoli. Le mani sono simbolo di attività, di potenza (la parola ebraica iad significa sia mano sia potenza) e dominio, e ogni volta che comunichiamo, muovendole disegniamo nell’aria segni magici e mudra sacri, trasmettendo energia. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nella tradizione biblica e cristiana l’imposizione delle mani significava un trasferimento di energia o di potenza. La mano destra, che compie la gran parte dei movimenti, genera energia a dominanza maschile; la sinistra, più docile e ubbidiente, genera energia a dominanza femminile. Alla destra si affida il mudra della forza, il pugno chiuso, il coagula alchemico, Shiva distruttore; alla sinistra si affida il mudra della tolleranza, la mano aperta che solve, l’amorevole Shakti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;In Cina la destra corrisponde in genere all’azione e all’esuberanza, mentre la sinistra al non agire e alla saggezza. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nel buddismo la mano chiusa è il simbolo della simulazione, del segreto e dell’esoterismo. La mano del Buddha “non è chiusa”, cioè egli non tiene per sé nessuna parte della sua dottrina. Nell’Abhaya-Mudra (assenza di paura), la mano destra posta all’altezza delle spalle, dita distese e palmo rivolto in avanti, invita ad avere fiducia, garantendogli protezione; Anjali-Mudra, le palme delle mani sono congiunti all’altezza del petto nel tipo atteggiamento di saluto; il Bhumisparsha-Mudra consiste nel porre la mano sinistra nel grembo con il palmo rivolto verso l’alto, e la destra distesa col dorso rivolto al fedele indicando la terra per chiamarla a testimonianza della raggiunta illuminazione; nel Dharmachakra-Mudra il palmo della sinistra è rivolto verso il corpo, il destro, all’esterno, con le dita che si toccano formando un cerchio; nel mudra della meditazione Dhyani-Mudra le mani sono posate nel grembo con il dorso della mano destra riposante nel palmo della sinistra; il Vitarka-Mudra presenta la mano destra in alto e la sinistra in basso, entrambe con le palme rivolte in avanti e i pollici e gli indici congiunti, mudra che manifesta la disponibilità ad insegnare la dottrina.. In Africa, porre la mano sinistra con le dita piegate nella mano destra è segno di sottomissione e di umiltà. Nella Roma antica la mano destra tenuta nascosta sotto le mani indicava il rispetto e l’accettazione della servitù. Per i musulmani la mano è simbolo della provvidenza e la sintesi della legge del Profeta. Ognuna delle dita racchiude uno dei cinque dogma o precetti fondamentali. Queste comprendono quattordici falangi, ventotto per le due mani, sulle quali vengono distribuite le ventotto lettere dell’alfabeto (huruf): le quattordici lettere luminose sulla mano destra, collegata al Sud e le quattordici oscure sulla mano sinistra, collegate al Nord. La mano è inoltre l’organo della trasmissione del sapere. La Mano di Fatima è l’amuleto più diffuso nel mondo islamico; gli Sciiti vi collegano i simboli delle cinque persone sacre: Maometto, Ali, Fatima, Hassan e Hussein. L'antropologo Desmond Morris ha spiegato, nel saggio Amuleti e talismani (Tecniche Nuove, 2000), il significato di molti oggetti legati alla superstizione, come la Mano di Fatima, diffusissima in Oriente sotto forma di un monile in filigrana d'argento o d'oro. La leggenda racconta che la figlia di Maometto, Fatima, stava preparando la cena quando arrivò il marito Alì in compagnia di una bella e giovanissima concubina. Fatima ne fu addolorata al punto da confondersi nei movimenti e mettere la mano nell'acqua bollente; ma era talmente dispiaciuta, che non sentì alcun dolore. Da allora la Mano di Fatima divenne un simbolo di serietà e autorevolezza. Anche presso gli ebrei vi era una mano amuleto in bronzo, un concentrato di influssi spirituali e magici, emessi dai nomi sciiti sulle dita: Adamo sulle falange del pollice, Abele sulla giuntura, Eva sull’indice, Caino sul medio, Seth sull’anulare, Noè sul mignolo, El sulle pieghe della mano e Haya (vivere) sul palmo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;In genere il numero delle dita è assimilato al numero dei sensi e l’iconografia accorda un sesto dito a coloro che sono provvisti di un sesto senso, come nelle figure dei santi negli affreschi bizantini. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nelle danze rituali del Sud dell’Asia, chiamate “danze delle mani”, la posizione delle mani e delle dita simboleggiano atteggiamenti interiori. Ad esempio, con la mano destra alzata, indice e medio tesi e riuniti, e le altre dita riunite, si simboleggia la dialettica; mentre la mano pendente, col palmo rivolto verso l’esterno, è simbolo di dono e carità; il palmo rivolto verso il cielo la pacificazione o la dispersione della paura; con il palmo della destra rivolto verso l’esterno che tocca terra si manifesta l’illuminazione. Anche nel simbolismo celtico la mano ha un valore magico, ma quasi sempre connessa con il braccio intero.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La gestualità nel Medioevo&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mentre in Oriente la gestualità assunse connotazioni sacre, nell’Occidente medievale il gesto apparve, agli occhi della Chiesa, pericoloso e sospetto, troppo legato all’“orrendo rivestimento dell’anima” (il corpo). Il potere ecclesiastico si preoccupò in primo luogo di far sparire ogni sistema di gestualità che considerava pagana, soprattutto in un campo particolarmente odioso per il cristianesimo, quello del teatro. Gli specialisti del gesto, mimi o posseduti dal demonio, furono considerati vittime o servi di Satana. A partire dal XII secolo la tendenza repressiva dei gesti cedette gradualmente il posto al tentativo di controllo, con prime avvisaglie nelle regole monastiche. Fino a quando, fra la metà del XII secolo e la metà del XIII, la normalità dei gesti fu definita dai codici che regolamentavano l’ordinamento ecclesiastico, la legislazione monarchica, o i codici di cortesia e di “cavalleria”. Oggi gli specialisti del gesto, gli attori contemporanei, almeno quelli bravi, studiano il personaggio che devono interpretare prestando particolare attenzione nell’interpretazione emotiva della parte. Si tratta di professionisti ben consapevoli che il gesto accompagna sempre la verbalità recitativa, e come un gesto in dissonanza con le parole possa provocare un disastro, mentre un gesto indovinato, catturato grazie ad una meticolosa osservazione nell’ambiente naturale del personaggio da interpretare, può valere un premio Nobel.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nella cultura cattolica contemporanea l’uso di mudra da parte del sacerdote officiante è destinata ad una comunicazione particolarmente simbolica, quasi esoterica, che va dal semplice segno della croce con le tre dita della mano destra, alla posizione delle palma verso l’alto, fino ad invitare al contatto fisico i fedeli, proprio attraverso un gesto delle mani, “il segno della pace”, naturalmente con la mano destra, simbolo dell’autorità spirituale e della clemenza divina. A guardare intensamente il palmo della propria mano sembra possibile intravedere una somiglianza con il cielo stellato, forse perché ad ogni intersecarsi di linee, pieghe e rughe si forma una stella. L’energia di cui abbiamo bisogno è tutta nelle nostre mani. Ogni mudra è portatore di un movimento estetico, di un movimento energetico e di un movimento simbolico. Il movimento estetico genera un simbolo, e il simbolo mette in circolo dell’energia. Alcuni mudra emanano un’energia talmente potente o misteriosa, che sembra inesauribile. Come i mudra raffigurati nelle opere artistiche del passato, “Il gesto di Giovanni”. E forse si potrebbe aggiungere qualcosa di prezioso alla storia dell’arte rivalutando scrupolosamente il simbolismo delle mani ritratte in basso o in alto (sopra/sotto), aperte o chiuse (dentro/fuori), nelle opere dei maestri più significativi del nostro passato.&lt;/span&gt;&lt;a name="La_mano_e_le_scienze"&gt;&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;&lt;img style="WIDTH: 326px; HEIGHT: 18px" alt="La mano destra del grande Buddha a Lingshan" src="file:///C:/DOCUME~1/MICHEL~1.MAR/IMPOST~1/Temp/msohtml1/01/clip_image012.jpg" shapes="_x0000_i1028" /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDRRLqrD6WI/AAAAAAAAABI/SCjSSe93mb4/s1600-h/ManoBudda.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202872730395076962" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDRRLqrD6WI/AAAAAAAAABI/SCjSSe93mb4/s320/ManoBudda.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;v:shape id="_x0000_i1028" title="'" type="#_x0000_t75" button="t" alt="La mano destra del grande Buddha a Lingshan"&gt; &lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\MICHEL~1.MAR\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image012.jpg" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/5c/Gbyte_travel_china_wuxi_0027.JPG/250px-Gbyte_travel_china_wuxi_0027.JPG"&gt;&lt;/v:shape&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;a name="Islam"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;Islam&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;La mano di Fatima, dal nome della figlia preferita di Maometto, simboleggia nella tradizione dei paesi islamici il posto della donna ed è un talismano costruito per scacciare il male. Nell'islam tradizionalista, non ci devono essere contatti diretti tra le mani di un uomo e di una donna non sposati.&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 26.95pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;a name="Cristianesimo"&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Chiromanzia &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 26.95pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nella chiromanzia, il chiromante studia le linee della mano e sostiene la possibilità di descrivere la personalità e prevedere il destino del soggetto. In questa disciplina la mano è considerata composta di linee e monti. La chiromanzia è una disciplina molto antica, cui si sono interessati Aristotele, Ippocrate e Giulio Cesare, nonostante non poggi su alcun fondamento scientifico. Al giorno d'oggi non è ancora stata condotta alcuna ricerca soddisfacente né in sostegno né in contrasto alla &lt;/span&gt;&lt;a title="Scienza" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scienza"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;scientificità&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; di questa pratica, che viene generalmente considerata una pseudoscienza. Va ricordato comunque che in nessuna università del mondo esiste una cattedra di chiromanzia. La chiromanzia affonda le sue origini nell'astrologia indiana di cui era una disciplina. Dall'India l'arte della lettura della mano si diffuse poi in Cina intorno al 3000 a.C.; successivamente raggiunse Tibet, Egitto, Persia e si sviluppò in Grecia.&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 26.95pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;Cristianesimo&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;La mano occupa un posto importante anche nel cristianesimo. Il nuovo testamento descrive Gesù Cristo risuscitato che prova la sua identità ai suoi discepoli mostrando loro le stigmate ("guardate le mie mani ed i miei piedi").&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;a name="Gesti_e_significati_della_mano_nel_Vecch"&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Gesti e significati della mano nel Vecchio e nel Nuovo Testamento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 26.95pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La parola greca per indicare la mano è &lt;i&gt;cheìr&lt;/i&gt; e nella Bibbia assume diversi significati secondo il gesto a cui è collegata.&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 26.95pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La &lt;i&gt;mano di Dio&lt;/i&gt; indica la suprema maestà e la somma potenza. Ha &lt;i&gt;creato cielo e terra e con entrambe le mani ne regge il &lt;/i&gt;corso&lt;/span&gt;&lt;a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mano#cite_note-0"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;. Quando invece si dice che Gesù e i discepoli sono stati dati nelle mani degli uomini significa che sono caduti in loro potere e arbitrio. Ma Gesù &lt;i&gt;stende la sua mano&lt;/i&gt; anche per guarire, mentre il &lt;i&gt;lavarsi le mani&lt;/i&gt; significa sia adempiere alle prescrizioni della purificazione, oltre che il voler manifestare l’innocenza e la coscienza pura.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 26.95pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La &lt;i&gt;mano destra&lt;/i&gt; (&lt;i&gt;dexià cheìr&lt;/i&gt;) invece indica soprattutto l’influsso e la forza di una persona, mentre il &lt;i&gt;sedere alla destra&lt;/i&gt; (&lt;i&gt;en dexia&lt;/i&gt;) vuol dire partecipare alla stessa potenza e dignità. L’angelo presso la tomba del &lt;i&gt;Salvatore&lt;/i&gt; siede alla destra&lt;/span&gt;&lt;a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mano#cite_note-1"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;[2]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; e così gli eletti nel giudizio finale &lt;/span&gt;&lt;a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mano#cite_note-2"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;. Gesù siede alla destra di Dio non nel senso di esercizio mondano del potere, ma di esercizio sovrano di colui che ha sacrificato la sua vita e per questo è stato posto al di sopra di tutti gli angeli. Santo Stefano lo vede in piedi alla destra di Dio&lt;/span&gt;&lt;a title="" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mano#cite_note-3"&gt;&lt;span style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, ad indicare la sua funzione di testimone a discarico davanti a Dio. Il testimone sta in piedi mentre il giudice rimane seduto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 26.95pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L’&lt;i&gt;imposizione &lt;/i&gt;delle mani (epitìthemi tas cheìras) infine ci riconduce al mondo greco ellenistico: Zeus, Asclepiade e altre divinità o uomini saggi taumaturgi operavano guarigioni mediante l’imposizione delle mani. Nel Vecchio Testamento questo gesto fatto sulla vittima sacrificale era una trasmissione reale dei peccati sul capro espiatorio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 26.95pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma il significato che conosciamo meglio, è quello della benedizione, la trasmissione della dignità e della sapienza. Nel caso di Gesù l’imposizione delle mani simboleggia la grazia della partecipazione al regno di Dio concessa ai piccoli, a coloro che hanno un atteggiamento filiale di fronte a Dio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 26.95pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Anche l’ordinazione, cioè il conferimento di un ufficio da parte di persone qualificate, avviene tramite l’imposizione delle mani.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;a name="Chiromanzia"&gt;&lt;/a&gt;La &lt;b&gt;Via della mano sinistra&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;LHP&lt;/b&gt;, dall'inglese &lt;b&gt;&lt;i&gt;L&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;eft &lt;b&gt;H&lt;/b&gt;and &lt;b&gt;P&lt;/b&gt;ath&lt;/i&gt;) indica un insieme di movimenti religiosi che condividono la maggior parte di queste caratteristiche:&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Una visione agnostica o platonica riguardo all'esistenza della divinità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La credenza che le persone dovrebbero trascendere la natura umana (auto-divinizzazione), e che alcuni (probabilmente non tutti) hanno il potenziale per farlo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il rifiuto di una legge di retribuzione/castigo (quale il Karma, la retribuzione divina o simili), in virtù della credenza che ognuno debba costruirsi un proprio codice morale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;In aggiunta, molti movimenti dell'LHP accettano:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L'esistenza di una polarità maschile e femminile nelle forze della natura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La possibile esistenza di più di un dio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La centralità della sapienza e della pratica, in contrapposizione ad un cieco fideismo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Che la divinità, interiore ed esteriore, è sia immanente che trascendente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Che, in ultima istanza, l'individuo sia il solo responsabile delle proprie azioni, e che non esista una&lt;br /&gt;salvezza esterna che ci possa mettere al riparo dagli esiti di tali azioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Che le forze della natura possano essere piegate alla volontà dell'individuo (magia).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Che la magia operi secondo leggi naturali in accordo con principi "scientifici" non ancora noti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L'idea che siamo tutti interconnessi e parte di un Tutto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Solitamente i (neo)pagani ed i satanisti, sono considerati appartenenti alla via della mano sinistra, mentre cristiani sono considerati appartenenti alla Via della mano destra (&lt;b&gt;RHP&lt;/b&gt; dall'inglese &lt;b&gt;&lt;i&gt;R&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;ight &lt;b&gt;H&lt;/b&gt;and &lt;b&gt;P&lt;/b&gt;ath&lt;/i&gt;). Per quello che riguarda le religioni orientali, il Buddhismo Vajrayana, il tantrismo ed il taoismo sono considerati LHP, mentre il Buddhismo Hinayana ed il confucianesimo sono RHP, il Buddhismo Mahayana ha aspetti che lo collocano a metà fra queste due categorie: LHP in quanto mira ad una consapevolezza interiore, RHP in quanto il percorso che porta a questa consapevolezza passa attraverso l'acquisizione di meriti ottenuti aderendo ad un rigido codice morale. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Alcuni occultisti e satanisti, utilizzano il termine LHP per indicare un metodo di studio ed insegnamento delle sapere occulto: l'LHP è visto come un percorso di crescita libero da costrizioni ed dettami morali, al contrario dell'RHP. Questi seguaci dell'LHP in occidente solitamente usano il simbolo del capro o Baphomet, e etichettano i seguaci dell'RHP come "pecore", in quanto secondo loro tali persone esibirebbero una mentalità di "gregge". &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I termini RHP e LHP sembrano non avere origini chiare, secondo alcuni sono termini mutuati dalle filosofie orientali, altri ritengono che possa derivare dal seguente versetto biblico:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"&lt;i&gt;E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra". ----&lt;/i&gt; Mt 25:32-33&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La &lt;b&gt;Via della mano destra&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;RHP&lt;/b&gt; dall'inglese &lt;b&gt;&lt;i&gt;R&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;ight &lt;b&gt;H&lt;/b&gt;and &lt;b&gt;P&lt;/b&gt;ath&lt;/i&gt;), indica un gruppo di &lt;u&gt;movimenti religiosi&lt;/u&gt; che condividono le seguenti caratteristiche:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La credenza in uno o più esseri supremi (Dio).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L'obbedienza (in diversi gradi) a tale divinità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La credenza in una legge di retribuzione/castigo (quale il Karma, la retribuzione divina o simili),&lt;br /&gt;per cui gli individui vengono ricompensati o puniti per le loro azioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il desiderio di unione/assorbimento/fusione dell'individuo con l'essere superiore. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Solitamente i wiccan ed i cristiani sono considerati appartenenti all'RHP, anche se i cristiani rifiutano questa etichetta (in particolare, l'ultimo punto di unione col divino pare non essere l'obiettivo dei cristiani, anche se la cosa potrebbe essere opinabile).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 26.95pt"&gt;&lt;a name="Simboli"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="Giustizia"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;b&gt;Piede&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 26.95pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;In Oriente, mentre i piedi maschili sono stati addestrati e usati ( nelle diverse arti marziali) come vere e proprie armi, quelli femminili sono stati mutilati e miniaturizzati attraverso un rituale ferocemente maschilista, che aveva come scopo recondito quello di aumentare la dipendenza femminile all’uomo. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Secondo la visione Zen, i piedi indicano l’intuitivitá, la capacitá di consolidare certezze e muovere passi decisi nel mondo. I piedi sono mezzi del cammino che portano l’uomo verso cose e orizzonti nuovi, sicché piedi piccoli e gracili indicano indole pigra e poco incline alla curiositá e alla ricerca..&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 26.95pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nel simbolismo tradizionale taoista i piedi sono quadrati e giacciono sulla terra, mentre la testa é circolare e corrisponde al cielo. La relazione fra piedi e testa é il passaggio dalla molteplicitá della terra all’unicitá del cielo, percorso da compiere durante la vita per realizzare il proprio “mandato”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 26.95pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il piede rappresenta il legame tra l'uomo e la terra. Per questo motivo alcuni sovrani della regione dei Grandi laghi, in &lt;st1:place st="on"&gt;Africa&lt;/st1:place&gt;, non toccano il terreno: vengono portati sulle spalle oppure camminano su stuoie. Si dice che la loro &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:city st="on"&gt;potenza&lt;/st1:city&gt;&lt;/st1:place&gt; di re, attraverso i piedi, inaridirebbe la terra. Per ragioni simili le danzatrici indiane ricoprono la pianta dei piedi con una tintura rossa: una protezione contro i demoni che i passi di danza potrebbero evocare. In altri casi il piede è decorato per indicare uno "status": per le donne dell'arcipelago di &lt;st1:place st="on"&gt;Tahiti&lt;/st1:place&gt;, un bracciale tatuato sulla caviglia indica l'appartenenza a una famiglia nobile. E le ragazze dello &lt;st1:place st="on"&gt;&lt;st1:country-region st="on"&gt;Yemen&lt;/st1:country-region&gt;&lt;/st1:place&gt;, prima di sposarsi, si decorano i piedi con l'henné.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;Cristianesimo &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;La lavanda dei piedi è il gesto che Gesù ha fatto durante l'Ultima Cena. Il fatto è narrato solamente nel Vangelo secondo Giovanni: 13,1-15.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\MICHEL~1.MAR\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image013.jpg" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/11/Giotto_-_Scrovegni_-_-30-_-_Washing_of_Feet.jpg/300px-Giotto_-_Scrovegni_-_-30-_-_Washing_of_Feet.jpg"&gt;&lt;w:wrap type="tight"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDRRsarD6XI/AAAAAAAAABQ/_PL2pXp2tTA/s1600-h/UltimaCena.jpg"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202873293035792754" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDRRsarD6XI/AAAAAAAAABQ/_PL2pXp2tTA/s320/UltimaCena.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Durante la sera gli apostoli e il loro maestro si riunirono nel luogo scelto da Gesù stesso e cominciarono le celebrazioni pasquali. Il rito della cena pasquale ebraica (l'ultima cena di Gesù con i suoi discepoli era con tutta probabilità questa cena pasquale) prevede, al suo inizio, che il capofamiglia lavi le mani dei commensali, prima di iniziare il pasto. Gesù reinterpreta questo gesto, sostituendolo con il lavaggio dei piedi. In genere il gesto del lavare i piedi era riservato ai servi o agli schiavi, esso è un dunque un gesto di estrema umiltà ed umiliazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 26.95pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La chiesa vede nel gesto della lavanda dei piedi un simbolo dell'amore di Dio per gli uomini. Il gesto che compie Gesù non è dunque da intendersi come un rituale di purificazione sullo stile di quelli giudaici, ma viene visto come il simbolo della purificazione che attuerà per tutti gli uomini con la sua passione, morte e risurrezione, gesto estremo di amore per noi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 26.95pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lavarsi i piedi gli uni gli altri significa per i cristiani fare memoria dell'amore che Gesù ha avuto per i suoi discepoli.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 26.95pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;Moismo&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Nell’antica Cina, intorno a 500-400 a.C. visse Mak Zi (Mo Tzu), uno dei grandissimi uomini che diedero vita ai i grandi insegnamenti e influenzarono più di 2000 anni di storia dell’oriente. Mak Zi fu il fondatore del Moismo, promotore e diffusore della “Via della Terra” . Mak Zi fu architetto e ingegnere militare, ma dopo essere stato Ministro della Guerra, stratega militare, inventore di macchine di difesa, comprese che la guerra era il peggiore di tutti mali perché non decimava solo il vinto, ma anche il vincitore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 26.95pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cosi un giorno Mak Zi abbandonó le sue prestigiose cariche, ed elaboró una filosofia, detta “La dottrina dell’Amore universale”. Dopo é stato definito “Il Cristo della Cina” ed é stato il primo a predicare che gli uomini debbono amarsi l’un l’altro. Punti fondamentali del suo pensiero oltre all’Amore universale sono: semplicità, pace, giustizia, rispetto etc.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 26.95pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Per noi il piú importante insegnamento é quello che “massaggiare la testa e i piedi é utile a tutti”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 26.95pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ha svilupato 3 tecniche:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 26.95pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;MO TEN “aggiustare il tetto” ,&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 26.95pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;GEN TAI “aggiustare la postura”,&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; TEXT-INDENT: 26.95pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;ON ZON SU&lt;sup&gt; &lt;/sup&gt;&lt;/b&gt;“toccare il tallone”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="BORDER-RIGHT: windowtext 1pt solid; PADDING-RIGHT: 4pt; BORDER-TOP: windowtext 1pt solid; PADDING-LEFT: 4pt; PADDING-BOTTOM: 1pt; BORDER-LEFT: windowtext 1pt solid; PADDING-TOP: 1pt; BORDER-BOTTOM: windowtext 1pt solid"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 0cm; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 0cm; PADDING-BOTTOM: 0cm; BORDER-LEFT: medium none; TEXT-INDENT: 27pt; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;a name="Malattie"&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Arti Marziali&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Le arti marziali sono attività di Terra. Non solo perché si praticano sul terreno, piuttosto che in acqua o in aria, ma soprattutto perché offrono l'occasione per radicarsi in se stessi. Il concetto di radicamento, che nelle marziali si acquisisce a partire dallo studio delle posizioni di guardia, è stato ampiamente studiato da Lowen, padre dell'Analisi Bioenergetica tecnica di psicoterapia psico-corporea, che facilmente si presta allo studio delle caratteristiche psicosomatiche delle arti marziali. Lowen studiando il radicamento o "grounding", traducibile letteralmente nel "sentirsi ben a contatto con il terreno", gli conferisce una doppia valenza sia psichica sia somatica. Un buon radicamento, infatti, agevola nell'individuo il rilassamento delle tensioni del corpo e della mente, avvicinando il centro di gravità verso il basso, più vicino alla terra: il risultato immediato sarà un maggior senso di sicurezza sia fisicamente sia psicologicamente. Infatti, quando siamo troppo carichi energeticamente (eccitati o in ansia) fisicamente abbiamo la sensazione di sollevarci da terra, quasi ci mancasse il terreno sotto i piedi, psicologicamente abbiamo la sensazione di perdere il controllo sia di noi stessi sia della realtà esterna. Al contrario, quando siamo troppo scarichi energeticamente (depressi) ci sentiamo sia fisicamente sia emotivamente incapaci di reagire. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Attraverso la pratica delle arti marziali è possibile ottenere un buon radicamento sin dai primi tempi di pratica studiando la posizione di guardia, tenendo in considerazione almeno due fattori dai quali non si può prescindere per ottenere un buon grounding:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1. Il modo con il quale l'atleta usa i propri piedi &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;2. La sensibilità con la quale gestisce la propria postura. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I piedi sono la parte del nostro corpo che ci consente di prendere contatto con il suolo. I piedi sono la nostra base d'appoggio nella realtà, infatti, quando "abbiamo la testa tra le nuvole" "non abbiamo i piedi per terra". I nostri piedi, infatti, sono le nostre solide radici che aderiscono al terreno e sostengono l'albero forte e flessibile che è il nostro corpo. Nella formazione marziale, controllare e valutare negli atleti le caratteristiche dei piedi e la loro qualità d'appoggio al terreno è un passaggio fondamentale per fornire una buona impostazione di base che conferisce solidità tanto al corpo quanto alla mente. Il modo in cui si presentano i nostri piedi, è spesso segno indicativo del modo in cui ci adattiamo alla realtà.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;table class="MsoTableGrid" style="BORDER-RIGHT: medium none; BORDER-TOP: medium none; BORDER-LEFT: medium none; BORDER-BOTTOM: medium none; BORDER-COLLAPSE: collapse" cellspacing="0" cellpadding="0" border="1"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="BORDER-RIGHT: windowtext 1pt solid; PADDING-RIGHT: 5.4pt; BORDER-TOP: windowtext 1pt solid; PADDING-LEFT: 5.4pt; PADDING-BOTTOM: 0cm; BORDER-LEFT: windowtext 1pt solid; WIDTH: 488.9pt; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: windowtext 1pt solid" valign="top" width="652"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Artistico&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L’uso della mano sul campo artistico é conosciuto da tutti, e riusciamo tutti ad usarlo a un certo livello artistico. Di solito la gente pensa solo alle mani nel campo artistico, ma in alcuni casi, v. ad esempio le persone che perdono l’uso delle articolazioni superiori, si possono fare molte cose impensabili con i propri piedi. &lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDRTnarD6bI/AAAAAAAAABw/Zk_eXsMSE1E/s1600-h/Dhakal.jpg"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202875406159702450" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDRTnarD6bI/AAAAAAAAABw/Zk_eXsMSE1E/s320/Dhakal.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\MICHEL~1.MAR\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image014.jpg" href="http://ms.inforce.dk/graphics/Ms.dk/Magasinet/2_06/SushilaDhakal04.jpg"&gt;&lt;w:wrap type="tight"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sushila Dhakal è nata senza mani, ma sa usare i piedi per quasi tutti lavori giornalieri, come lavarsi, cucinare, stirare etc. Adesso ha imparato anche a scrivere al computer e lavora come programmatrice. (Foto: DHRC.)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;&lt;v:imagedata src="file:///C:\DOCUME~1\MICHEL~1.MAR\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_image015.jpg" href="http://www.disabiledoc.it/it/wp-content/it-it-wp-udloads/2007/05/pittori-3.jpg"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDRT-qrD6cI/AAAAAAAAAB4/6kc2hi8IVFQ/s1600-h/PittricePiede.jpg"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202875805591660994" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; CURSOR: pointer" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDRT-qrD6cI/AAAAAAAAAB4/6kc2hi8IVFQ/s320/PittricePiede.jpg" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;In tutto il mondo esistono pittori che dipingono con il piede &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span lang="EN-GB"  style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt"&gt;&lt;span lang="EN-GB"  style="font-size:85%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;table class="MsoTableGrid" style="BORDER-RIGHT: medium none; BORDER-TOP: medium none; BORDER-LEFT: medium none; BORDER-BOTTOM: medium none; BORDER-COLLAPSE: collapse" cellspacing="0" cellpadding="0" border="1"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="BORDER-RIGHT: windowtext 1pt solid; PADDING-RIGHT: 5.4pt; BORDER-TOP: windowtext 1pt solid; PADDING-LEFT: 5.4pt; PADDING-BOTTOM: 0cm; BORDER-LEFT: windowtext 1pt solid; WIDTH: 488.9pt; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: windowtext 1pt solid" valign="top" width="652"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;Sociale&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 6pt 0cm; TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nella vita quotidiana di ogni tempo si è sempre data importanza alle mani e ai piedi:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;table class="MsoNormalTable" style="MARGIN-LEFT: -2.1pt; WIDTH: 489.25pt; BORDER-COLLAPSE: collapse" cellspacing="0" cellpadding="0" width="652" border="0"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr style="HEIGHT: 16.1pt"&gt;&lt;td style="PADDING-RIGHT: 3.5pt; PADDING-LEFT: 3.5pt; PADDING-BOTTOM: 0cm; WIDTH: 244.6pt; BORDER-TOP-STYLE: none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-RIGHT-STYLE: solid; BORDER-LEFT-STYLE: none; HEIGHT: 16.1pt; BORDER-BOTTOM-STYLE: none" valign="top" width="326"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 6pt 0cm; TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;b&gt;Espressioni che riguardano la "mano"&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 3.5pt; PADDING-BOTTOM: 0cm; BORDER-LEFT: medium none; WIDTH: 244.65pt; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; HEIGHT: 16.1pt" valign="top" width="326"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 6pt 0cm; TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: center" align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Espressioni che riguardano il "piede"&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr style="HEIGHT: 254.25pt"&gt;&lt;td style="PADDING-RIGHT: 3.5pt; PADDING-LEFT: 3.5pt; PADDING-BOTTOM: 0cm; WIDTH: 244.6pt; BORDER-TOP-STYLE: none; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-RIGHT-STYLE: solid; BORDER-LEFT-STYLE: none; HEIGHT: 254.25pt; BORDER-BOTTOM-STYLE: none" valign="top" width="326"&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Avere le mani in pasta&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Avere le mani bucate&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Passare la mano&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Lavarsene le mani&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Dare una mano(nel senso di aiutare,&lt;br /&gt;ma anche quantità: dare una mano di bianco)&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Venire alle mani&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Mettere le mani addosso&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Avere il pollice verde&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;pollice verso....&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Essere a due dita da ...&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Essere un dito al culo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Farsi bacchettare sulle dita&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Girarsi i pollici, tenersi le mani in tasca&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Stare con le mani in mano&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Mettersi le dita nel naso.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Mettersi il dito nell'occhio&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Mordersi le dita&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Si contano sulle dita di una mano&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Incrociare le dita&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Bere un dito di&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Di seconda mano, di prima mano&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Mettere all’indice&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Mettere le mani avanti&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Mettere il dito nella piaga&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Fare la mano morta&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Una mano lava l’altra&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Lottare con le unghie&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Misurare a palmi / a spanne&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Trovarsi con le mani nella marmellata&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="BORDER-RIGHT: medium none; PADDING-RIGHT: 3.5pt; BORDER-TOP: medium none; PADDING-LEFT: 3.5pt; PADDING-BOTTOM: 0cm; BORDER-LEFT: medium none; WIDTH: 244.65pt; PADDING-TOP: 0cm; BORDER-BOTTOM: medium none; HEIGHT: 254.25pt" valign="top" width="326"&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Scarpe grosse cervello fino&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Le bugie hanno le gambe corte&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;fare il passo piú lungo della gamba&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Essere su un piede di parità&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Cadere in piedi&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Ragionamento che non sta in piedi&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Puntare i piedi&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Mettere un piede davanti all’altro&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Andare con i piedi di piombo&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Pestare i piedi&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Avere le ali ai piedi&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Una cosa fatta con i piedi&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Tenere il piede in due scarpe&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Darsi la zappa sui piedi&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Su due piedi&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Prendere piede&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Mettere i piedi in testa a qualcuno&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Avere un piede nella fossa&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="MARGIN-LEFT: 29.1pt; TEXT-INDENT: -14.4pt"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Uscire con i piedi in avanti&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-INDENT: 27pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div id="edn1"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;a title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=3676164557275469976#_ednref1" name="_edn1"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Iniziazione allo On Zon Su, il massaggio cinese del piede per la salute, di Ming Wong C.Y. e A. Conte&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Riflessologia Plantare, corso superiore di formazione professionale, modulo C, di Andrea Bonotti&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dita dei piedi, valore analgico energetico, a cura di Giacomo Trivinini&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Reflexology, the 5 elements and their 12 medidians – a unique approach, di Inge Dougans&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Medicina tradizionale cinese per lo Shiatsu e il Tuina, di Maurizio Corradin etc. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Wikipedia – l’enciclopedia libera (http:// it.wikipedia.org)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;span style="TEXT-DECORATION: underline"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="TEXT-DECORATION: underline"&gt;www.perriello.it&lt;/span&gt; – la magia della gestualità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;www.artimarziali.org – Dott. Rosa Maria Distefano&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A cura di Michele Marziano e Hanne Bendtson - Arcola 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/v:imagedata&gt;&lt;/w:wrap&gt;&lt;/v:imagedata&gt;&lt;/w:wrap&gt;&lt;/v:imagedata&gt;&lt;/v:imagedata&gt;&lt;/w:wrap&gt;&lt;/v:imagedata&gt;&lt;/v:imagedata&gt;&lt;/w:wrap&gt;&lt;/v:imagedata&gt;&lt;/w:wrap&gt;&lt;/v:imagedata&gt;&lt;/o:lock&gt;&lt;/v:path&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:f&gt;&lt;/v:stroke&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-2528837017719276717?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/2528837017719276717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=2528837017719276717' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2528837017719276717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2528837017719276717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/05/mani-e-piedi-dal-punto-di-vista.html' title='Mani e Piedi dal punto di vista...'/><author><name>michele marziano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='//lh3.googleusercontent.com/-QVaILmuKN74/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAAA/EfIwJz41Of4/s512-c/photo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_p5CEa1YgWhU/SDROO6rD6SI/AAAAAAAAAAo/1wpK0BP68uc/s72-c/mano.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-1505034469332614056</id><published>2008-05-21T05:50:00.000-07:00</published><updated>2008-05-21T07:32:52.296-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>Ci avarea mai dito che tra le man e i piè.............</title><content type='html'>Ci avarea mai dito che tra le man e i piè&lt;br /&gt;ghe fusse un’intesa che par vegna dal ciel.&lt;br /&gt;Eppure ho proà!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con na “mapa” toco dentro&lt;br /&gt;co’ na “mapa” toco fora...&lt;br /&gt;e .. basta insistar un pochetin&lt;br /&gt;eco…ariva l’aiutin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;El piè, el te ne dise de tuti i colori&lt;br /&gt;…ma iè le man che cata fora i molori…&lt;br /&gt;…le scalda, le storze...le bate, le sfiora,&lt;br /&gt;…le serca de metar ..in comunicasion&lt;br /&gt;le nostre energie con gran convinsion.&lt;br /&gt;I diei(dita) i gira avanti e indrio&lt;br /&gt;i fa el “verme che camina” ogni un, gha na funsion&lt;br /&gt;che va ben, par l’ocasion.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…Se po’ ve contesse ….de lo In e de lo Yang&lt;br /&gt;podarea star qua fin a doman.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Son grata a la scola che ma’ insegna’&lt;br /&gt;a praticar “l’on zon su” “ma sa disito su’”(ma cosa dici)&lt;br /&gt;la dise me mama,.."Digo che grassie&lt;br /&gt;a sta parola dei problemi se pol migliorar&lt;br /&gt;sensa tanto ciacolar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Pagani Silvana Verona 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-1505034469332614056?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/1505034469332614056/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=1505034469332614056' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/1505034469332614056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/1505034469332614056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/05/il-piede-ne-dice-di-tutti-i-colori.html' title='Ci avarea mai dito che tra le man e i piè.............'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-8290706964290473261</id><published>2008-05-21T00:34:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T06:30:46.339-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>Le mani e i piedi .....per comunicare</title><content type='html'>Di Laura Buscema Arcola 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) aspetto artistico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le prime manifestazioni dell’arte rupestre (le pitture sulle pareti delle grotte) hanno inizio forse intorno al 30.000 a.c. in modo molto modesto, ma la vera arte paleolitica è riconoscibile solo dopo il 20.000 a.c. . Fra le più antiche pitture giunte fino a noi sono le impronte di mani .&lt;br /&gt;Nel paleolitico le troviamo disegnate nelle grotte in due modi diversi :&lt;br /&gt;in “positivo” (ottenute premendo sulla parete la mano intrisa di colore) o, più spesso,&lt;br /&gt;in “negativo” (applicando il colore intorno alla mano appoggiata, o soffiandolo con una canna).&lt;br /&gt;Il significato è molto probabilmente simbolico: indica il possesso della caverna , o degli animali presenti in essa, secondo una tradizione antichissima, che dà alla frase “essere nelle mani” il valore di “essere in possesso”. Ed è anche possibile che l’idea di dipingere l’impronta della propria mano sia stata suggerita dall’osservazione delle impronte lasciate dai piedi sulla neve o nel fango .&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDPRJmdAmBI/AAAAAAAAAHc/szpJmXE2DY0/s1600-h/riflessologia_a4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202731957414303762" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDPRJmdAmBI/AAAAAAAAAHc/szpJmXE2DY0/s320/riflessologia_a4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;, tuttavia c’è un significato più profondo , che investe il problema stesso dell’origine dell’arte … l’impronta dipinta significa che l’uomo ha sempre sentito , unico fra gli esseri viventi, la necessità di lasciare in qualche modo il segno di se stesso, una traccia , quasi una documentazione della propria esistenza !&lt;br /&gt;L’opera d’arte nasce dal bisogno umano di esprimersi , di comunicare agli altri “se stesso” in maniera duratura , organizzando i segni e dando loro un senso … passando perciò dal “segno” al “di-segno”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mano dipinta in negativo; auriniaco- perigordiano; c.20.000 a.c. Grotta del Castillo (Santander , Spagna)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) aspetto anatomico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre che a lasciare la documentazione della propria esistenza, le mani ed i piedi sono i mezzi tangibili della comunicazione .&lt;br /&gt;La comunicazione col prossimo rappresenta infatti un fattore fondamentale per la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi e si manifesta , nel mondo vegetale ed animale con segnali chimici , nel mondo umano, oltre che con la parola , attraverso segnali meccanici .&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDPR12dAmCI/AAAAAAAAAHk/_ITDQs7enRs/s1600-h/riflessologia_a2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202732717623515170" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDPR12dAmCI/AAAAAAAAAHk/_ITDQs7enRs/s320/riflessologia_a2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il piede umano ha la doppia funzione di supporto a tutto il corpo che si erge al di sopra e permette lo svolgersi dinamico del passo durante la marcia .&lt;br /&gt;Ciò presuppone allo stesso tempo resistenza e leggerezza : è costituito da non meno di 26 ossa di dimensioni e struttura differenti, 31 articolazioni, 20 muscoli. Tuttavia il piede è spesso deformato dai sovraccarichi meccanici del peso corporeo e dalle inadeguate calzature. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDPSEWdAmDI/AAAAAAAAAHs/bXrPPRFDVxA/s1600-h/riflessologia_a3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202732966731618354" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDPSEWdAmDI/AAAAAAAAAHs/bXrPPRFDVxA/s320/riflessologia_a3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Come già detto , a livello del piede , le azioni muscolari sono finalizzate agli scopi ben precisi di sostegno e marcia .&lt;br /&gt;Al contrario , a livello della mano , le possibilità e finalità di azione sono molteplici , sia che si tratti della vita quotidiana , sia di attività sportive, artistiche ecc.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDPSTmdAmEI/AAAAAAAAAH0/F48wo4ZqODc/s1600-h/riflessologia_a1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202733228724623426" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDPSTmdAmEI/AAAAAAAAAH0/F48wo4ZqODc/s320/riflessologia_a1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Fondamentale è la disposizione della colonna del pollice che gli permette di opporsi alle altre dita ; la mano è così capace di effettuare prensioni di ogni genere , dalla più fine come tenere uno spillo, alla più forte come sollevare un carico pesante .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) aspetto sociale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ facendo “piedino” che comunichiamo un particolare interesse verso una persona !!!!!!!!!!!!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20/05/2008 Laura Buscema - Arcola &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-8290706964290473261?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/8290706964290473261/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=8290706964290473261' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/8290706964290473261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/8290706964290473261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/05/le-mani-e-i-piedi-per-comunicare.html' title='Le mani e i piedi .....per comunicare'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDPRJmdAmBI/AAAAAAAAAHc/szpJmXE2DY0/s72-c/riflessologia_a4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-4267318239649653460</id><published>2008-05-20T12:58:00.000-07:00</published><updated>2008-05-20T23:59:10.139-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>Le mani ...in concreto</title><content type='html'>Ognuno di noi ha dei doni, qualità, capacità, potenzialità che, se vuole, può mettere a disposizione di altre persone per portare pace, serenità, tranquillità, salute, guarigione e tante altre condizione positive.&lt;br /&gt;C’è chi ha il dono della parola e con un discorso convincente riesce a conquistare la fiducia del prossimo e fa della comunicazione verbale la sua potenzialità. C’è invece chi ha il dono nelle sue mani, come un chirurgo che interviene per la salvare la vita ad un’altra persona; questo è un semplice esempio nel quale le mani comunicano senza che ci sia l’utilizzo della parola.&lt;br /&gt;Anche nel massaggio del piede, le mani, toccando punti particolare, hanno questa capacità: di trasmettere sensazioni fisiche ma anche stati emozionali che hanno una valenza pratica sicuramente più elevata rispetto alla sola parola.&lt;br /&gt;La forza che le mani possono esprimere è la messa in pratica della parola, ecco che la comunicazione acquisisce una valenza estremamente più concreta ed utile alla stesso tempo.&lt;br /&gt;Ci sono tanti esempi che possiamo fare per spiegare la capacità che le mani hanno per comunicare; i sordomuti, oltre a leggere il “labiale” utilizzano la gestualità delle mani per comunicare. Un artista traduce in pratica le sue idee attraverso le mani. La mobilità articolare delle dita della mano sono l’espressione generale della lassità o rigidità di altre articolazioni del corpo, c’è addirittura chi attraverso la lettura della mano prevede il futuro o la durata della vita….&lt;br /&gt;È in dubbio che le mani comunichino ma l’aspetto fondamentale che è insito in esse è la trasformazione tangibile del pensiero, l’operosità delle mani è indice di concretezza, la sensibilità delle mani ci permette di entrare nell’intimo e nel profondo dell’altra persona, ecco cosa ho scoperto attraverso la pratica del massaggio On Zon Su utilizzando le mani.&lt;br /&gt;Il massaggio On Zon Su è una via di comunicazione alternativa che può essere utile in tante occasioni, mi auguro che ognuno di noi sfrutti il suo dono nel migliore dei modi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Enrico Braglia 22/04/08&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-4267318239649653460?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/4267318239649653460/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=4267318239649653460' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/4267318239649653460'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/4267318239649653460'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/05/le-mani-in-concreto.html' title='Le mani ...in concreto'/><author><name>enrico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13698459569697684737</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-2910213780046396869</id><published>2008-05-19T04:03:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T06:30:46.474-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>Il Piede....un capolavoro di ingegneria.......</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDKDtWdAluI/AAAAAAAAAFE/5fgtcrthebw/s1600-h/Riflessologia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202365334710949602" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDKDtWdAluI/AAAAAAAAAFE/5fgtcrthebw/s400/Riflessologia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ricerca di Rossi Elena - Arcola 2008&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Specializzazione della mano e del piede nell’uomo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le estremità degli arti superiori e inferiori hanno caratteristiche precise e funzioni peculiari nell’uomo. Spiccano nella mano la simmetria a ventaglio delle dita e la funzione prensile oltre a quella tattile, si impone nel piede il parallelismo delle dita connesso alla funzione di supporto e di movimento oltrechè a quella sensoria.&lt;br /&gt;Nel corso dell’evoluzione, mentre la mano ha mantenuto un’anatomia indifferenziata vicina alla forma primitiva a raggiera senza neppure un abbozzo di specializzazione né per la sospensione ai rami degli alberi né come appoggio per la locomozione, il piede si è altamente specializzato per la stazione eretta e per la locomozione bipede, esclusiva e permanente. Premesso che la specializzazione anatomica non regredisce mai, ossia non consente un ritorno allo stadio precedente per scegliere un altro schema morfologico, la mano non ha subito cambiamenti forse proprio a causa della locomozione bipede. La stazione eretta del corpo è considerata infatti l’elemento discriminante per la liberazione della mano e lo sviluppo dell’intelligenza. In altri termini, la mano, restando libera, ha svolto il ruolo di ausiliario polivalente, di utensile del cervello che a sua volta non aveva alcun interesse a farle acquisire una specializzazione pregiudizievole alle sue possibilità di uso.&lt;br /&gt;Senza volerci addentrare nei meandri delle teorie evolutive, ci limiteremo ad osservare che la morfologia del piede pone l’uomo moderno molto lontano dagli altri primati e in particolare dalle grandi scimmie. Nell’uomo è quasi sparito l’intervallo fra l’alluce e le altre quattro dita: l’alluce in linea con le altre dita non può più essere usato per afferrare gli oggetti come facciamo con i pollici. Per potere stare in posizione eretta e per potere camminare abbiamo dovuto rinunciare agli alluci opponibili. Saremo meno bravi ad afferrare i rami degli alberi, ma è una piccola perdita rispetto a quello che abbiamo guadagnato! Le grandi scimmie hanno piedi più simili alla mano (non erano solo quadrupedi, ma anche quadrumani). Oltre alla divaricazione della prima falange in rapporto alle altre, esse hanno in comune un tarso corto rispetto alla lunghezza del piede e dita molto lunghe e fortemente convesse: specializzati per la presa dei rami, i loro piedi si appoggiano imperfettamente al suolo (cfr. figure).&lt;br /&gt;Ora guardiamo il piede umano. La specializzazione si concretizza principalmente in:&lt;br /&gt;- presenza di una volta plantare&lt;br /&gt;- parallelismo dei metatarsi&lt;br /&gt;- importanza dell’alluce (ruolo essenziale di supporto e di propulsione)&lt;br /&gt;- presenza del tubercolo posteriore del calcagno&lt;span style="font-size:0;"&gt;[1]&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Concludendo, mentre il piede per la scimmia è un organo prensile per l’uomo diventa un organo di equilibrio e di propulsione. Il piede, “un capolavoro di ingegneria” secondo Leonardo, è dunque un attributo esclusivo dell’uomo&lt;span style="font-size:0;"&gt;[2]&lt;/span&gt;. L’uomo in posizione eretta poggia su due piedi sfidando le leggi della gravità e dell’equilibrio e quando cammina si appoggia perfino su un piede solo. Il camminare dissimula la sua complessità sotto il manto della naturalezza.&lt;br /&gt;Strutturalmente, la mano è composta di 27 ossa e di tutte le articolazioni corrispondenti che le permettono una vastissima gamma di movimenti di estrema precisione, il piede contiene 26 ossa 114 legamenti e 20 muscoli che, normalmente, gli permettono quasi altrettante possibilità. Eppure quasi mai pensiamo all’abilità e all’intelligenza delle nostre mani e dei nostri piedi. Quanti di noi hanno mani rigide (“maldestre”) e piedi fusi in un solo blocco, come piedistalli? Il nostro corpo è un’unità indissolubile e averne una percezione frammentaria ci rende vulnerabili e ci toglie la possibilità di usufruire di tutte le sue risorse di agilità e bellezza. Piedi e mani sono le radici, il motore dell’energia che ci attraversa. L’&lt;em&gt;On Zon Su&lt;/em&gt; - alla lettera “arte di toccare il tallone”- in quanto massaggio del piede che richiede l’utilizzo di tutte le dita della mano è un’arte eccezionale sia per sensibilizzare queste estremità sia per aiutarci a percepire il nostro corpo come un unicum.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;[1]&lt;/span&gt; A questo proposito ricordiamo che tutti i mammiferi plantigradi hanno il calcagno rialzato all’indietro,&lt;br /&gt;salvo l’uomo che l’ha in avanti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;[2]&lt;/span&gt; E’ interessante notare che l’ embriologia del piede ci informa della precocità della formazione di questa specializzazione esclusivamente umana: nel feto il piede presenta il calcagno già nel 43° giorno, e nel 49° ha già l’aspetto definitivo.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDKDtWdAluI/AAAAAAAAAFE/5fgtcrthebw/s1600-h/Riflessologia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202365334710949602" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDKDtWdAluI/AAAAAAAAAFE/5fgtcrthebw/s400/Riflessologia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-2910213780046396869?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/2910213780046396869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=2910213780046396869' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2910213780046396869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2910213780046396869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/05/specializzazione-della-mano-e-de-piede.html' title='Il Piede....un capolavoro di ingegneria.......'/><author><name>elena</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08614086103932073295</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDKDtWdAluI/AAAAAAAAAFE/5fgtcrthebw/s72-c/Riflessologia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-4522428158600652581</id><published>2008-05-19T01:06:00.000-07:00</published><updated>2008-05-19T01:10:14.255-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>..E se le mani e i piedi avessero un pensiero?......</title><content type='html'>Di Bassan Cinzia Verona 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...e se le mani e i piedi avessero un loro pensiero un loro linguaggio che non ha niente a che vedere con la mente razionale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mio lavoro di fisioterapista nel tempo ho imparato che per poter essere davvero d'aiuto ad un paziente questo aspetto va assolutamente considerato.&lt;br /&gt;Infatti il corpo ci invia continuamente messaggi che lo riguardano e non mente mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella valutazione che faccio durante il trattamento riabilitativo raccolgo delle informazioni che non riguardano solo quello che il paziente riferisce verbalmente;mi riferisco appunto all'esistenza di un linguaggio corporeo,un linguaggio autentico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi ci sono due modi diversi per il paziente di raccontarsi e due modi per me fisioterapista di intervenire sul paziente: con le parole e con il contatto delle mie mani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sfida è quella di imparare a decifrarequesto codice non sempre facile da interpretare e non sempre corrispondente alle parole; allora utilizzo le mie mani come antenne in ascolto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Considero l'esperienza di questo primo anno di corso ON ZON SU un'altra occasione per rimarcare l'importanza dello stare in ascolto prima di tutto di se stessi e poi anche di tuttto ciò che avviene durante la pratica del massa ggio del piede mentre lo riceviamo, mentre lo pratichiamo su un compagno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accettare tutte le emozioni e le sensazioni che ci attraversano, esserci davvero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di Bassan Cinzia Verona 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-4522428158600652581?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/4522428158600652581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=4522428158600652581' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/4522428158600652581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/4522428158600652581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/05/e-se-le-mani-e-i-piedi-avessero-un.html' title='..E se le mani e i piedi avessero un pensiero?......'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-8475133104477410626</id><published>2008-05-15T09:16:00.000-07:00</published><updated>2008-05-15T09:20:50.052-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>La forza delle mani quando si avvicinano al piede....</title><content type='html'>Salvatore D'Acqua - Verona 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La forza delle mani quando si avvicinano a un piede,&lt;br /&gt;in un attimo si trasforma....&lt;br /&gt;e delicate, le mani in profondità si insinuano&lt;br /&gt;a contattare forme che presto si ammorbidiranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale dolce comunicazione mi accompagna&lt;br /&gt;quando spoglio un piede?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quante regole razionali si interrompono&lt;br /&gt;quando un piede si denuda?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali velate parole esprime un piccolo piede&lt;br /&gt;nell'attimo in cui si predispone a ricevere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le mani eccole! Pronte ad avvolgere e ad ascoltare&lt;br /&gt;le sinfonie che il piede ha da sempre composto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vivaci e gioiosi i piedi si esprimono a proiettare&lt;br /&gt;dal profondo ciò che è in loro  da sempre impresso.&lt;br /&gt;Anche le mani ricevono, in un sacro gesto di comprensione;&lt;br /&gt;recepiscono gioie e dolori;&lt;br /&gt;si predispongono a ricevere ciò che il piede vuol comunicare...&lt;br /&gt;ed eccolo, il piede che silenziosamente si esprime e sembra dire :&lt;br /&gt; " lì, lì dacci sotto, premi forte, proprio lì , stacci ancora,&lt;br /&gt;mi fa male sì, ma che ben venga se portare beneficio a tutto il corpo ora possiamo!"&lt;br /&gt;E le dolci e autorevoli mani ora eseguono movimenti antichi, sacri&lt;br /&gt;ed esprimono se stesse in piena autonomia&lt;br /&gt;e riccamente scorrono audaci,&lt;br /&gt;trasportate dalla propria sensibilità.&lt;br /&gt;E così, come generosamente le mani si donano rivolte ai piedi,&lt;br /&gt;così tanto generosamente l'operatore si dona rivolto al paziente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Montegrimano Terme 28.04.08&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvatore D'Acqua&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-8475133104477410626?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/8475133104477410626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=8475133104477410626' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/8475133104477410626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/8475133104477410626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/05/la-forza-delle-mani-quando-si.html' title='La forza delle mani quando si avvicinano al piede....'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-4576668664530304809</id><published>2008-05-14T10:22:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T06:30:47.401-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>"A Piedi nudi nell'arte"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDKjmGdAl8I/AAAAAAAAAG0/CREJpdQul1s/s1600-h/Riflessologia_a.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202400394528987074" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDKjmGdAl8I/AAAAAAAAAG0/CREJpdQul1s/s200/Riflessologia_a.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Marzia Maestri, Arcola 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le mani FANNO, i piedi CONDUCONO, questa la prima grande differenza tra i nostri due “prolungamenti” verso il Cielo e la Terra. Da piccola amavo sotterrarmeli i piedi, “facevi l’albero” mi dicono e io penso a chissà quale soddisfazione potessi ricavarne poi, lo confesso, l’ho rifatto, da poco, e ho capito alla perfezione quale fosse il motivo di quel gesto. &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDKajGdAl1I/AAAAAAAAAF8/m3J33urVk3M/s1600-h/Riflessologia_b.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202390447384729426" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDKajGdAl1I/AAAAAAAAAF8/m3J33urVk3M/s320/Riflessologia_b.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; E’ un po’ come per il protagonista de “La carriola” di Pirandello; un momento tutto mio, fatto per me e per nessun’altro, un attimo di goduria assoluta che mi fa sentire un radicamento che non riesco a provare in nessun’altro modo, e forse così facendo m’immagino stabile in barba alla mia schiena che disegna una “esse perfetta”.I piedi si studiano sempre un po’ “a complemento” di qualcos’altro,non si è soliti affrontarli direttamente né osservarli per quello che sono. Mettendo vicini questi nostri prolungamenti, le mani hanno da sempre ricoperto un valore assai più significativo nella storia dell’uomo, mentre per i piedi, sempre che se ne parli, lo si fa in modo simbolico.Ci hanno insegnato a scuola che il premio per il piede più famoso della mitologia se lo contendono, a pari merito, lo sfortunato Efesto e il coraggioso Achille.&lt;br /&gt;Il dio del fuoco, generato da Era, per fare uno sgarbo al marito Zeus che aveva cerebralmente partorito Atena, fu rifiutato dalla madre perché zoppo e quindi privo del physique du role divino e fu cacciato dall’Olimpo. Achille, dal canto suo, è passato alla storia oltre che per le sue gesta eroiche, per la sua ambigua relazione con il bel Patroclo, anche per quella insufficienza di invulnerabilità posizionata sulla parte posteriore del piede. Anche in questo caso la causa delle disgrazie dell’eroe acheo è stata, secondo la migliore tradizione freudiana, la madre, la ninfa Teti, che si era dimenticata di immergere il tallone del figlio in un fortificante bagnetto neonatale. Ma si fermano qui. Altro non ci dicono. Se non che nell’antichità il piede aveva un valore simbolico, e che le sacerdotesse vergini non venivano mai ritratte a piedi nudi. L’atteggiamento forse un po’ bacchettone nei confronti della nudità del piede deve aver fomentato una certa pruderie nella storia dell’umanità, se già a partire dai tempi antichi, nella Cina imperiale, uno dei canoni di bellezza era rappresentato dai piedi di dimensioni limitatissime, piedi che venivano fasciati in giovanissima età ed impediti nella crescita.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDKcDWdAl5I/AAAAAAAAAGc/5eWHFKbkiJQ/s1600-h/Riflessologia_h.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202392100947138450" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDKcDWdAl5I/AAAAAAAAAGc/5eWHFKbkiJQ/s200/Riflessologia_h.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Non bisogna dimenticare che il piede ha assunto, nella storia dell’uomo, particolari valori feticistici; l’atto di baciare, adorare, leccare, annusare il piede è legato ad un neanche tanto inconscio desiderio di sottomissione.&lt;br /&gt;Non mi dilungherei sulle mille pratiche pseudo sessuali che si possono attuare con e per i piedi -nelle mie ricerche ne ho letta una lista a dir poco incredibile però, visto l’ambito in cui questo testo va inserito, vorrei soffermarmi su come, anche questo aspetto della vita umana, ha sollecitato la fantasia di alcuni artisti; personaggi quanto mai “diversi” che conservano un filo inconscio con la libertà dell’infanzia senza necessariamente porsi troppi problemi tipo “Si potrà fare?”, “Che penserà la gente se lo faccio?”… che noia! E qui torna a bomba il mio “sotterrarmi i piedi”, pratica estiva che ormai dura da un po’. Diciamocelo: coccolare i nostri piedi ci regala sensazioni inimmaginabili, prenderli in considerazione nella loro interezza, ci aiuta a capirci un po’ di più. Non è un caso infatti che in questi anni, così attenti al benessere psicofisico, siano nate varie piste per barefooting” (&lt;a href="http://www.barfusspark.info/it/itpark.htm#Dornstetten"&gt;http://www.barfusspark.info/it/itpark.htm#Dornstetten&lt;/a&gt;), o che in teatro, agli attori principianti, venga proposta l’esperienza del “tappeto sensibile” (un percorso al buio da fare a piedi nudi su vari tipi di materiali come sabbia, ghiaia, erba, ovatta…disposti uno dopo l’altro) per “imparare a sentire”. &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDKmM2dAmAI/AAAAAAAAAHU/SV5gSVtvbV8/s1600-h/Riflessologia_g.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202403259272173570" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDKmM2dAmAI/AAAAAAAAAHU/SV5gSVtvbV8/s200/Riflessologia_g.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Alla fine sembra che per VEDERE veramente i nostri piedi sia necessario liberarli dal loro ruolo di “strumenti di deambulazione”. Ho trovato molto interessante l’iniziativa di due donne ,una gallerista milanese, Silvia Pettinicchio, ed un’artista, Sabrina Ravanelli che hanno organizzato un evento lanciando un “calzino di sfida” a venticinque tra le più importanti e rappresentative personalità del panorama artistico italiano, spingendoli a confrontarsi con una situazione singolare.Sono stati preparati e consegnati ad altrettanti artisti 25 calchi in ceramica sintetica di un piede di personaggi famosi da reinterpretare e il risultato mi sembra veramente molto interessante. Un’altra donna, ma chissà poi perché tutte donne…li ha protratti verso il cielo e ha dato vita ad un inedito"teatrino dei piedi" . &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDKlAmdAl-I/AAAAAAAAAHE/Ygc6wRKFrQI/s1600-h/Riflessologia_c.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202401949307148258" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDKlAmdAl-I/AAAAAAAAAHE/Ygc6wRKFrQI/s200/Riflessologia_c.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.laurakibel.com/"&gt;Laura Ki&lt;/a&gt;bel, attraverso questa semplice e geniale trovata, i cui effetti speciali sono i piedi nudi che si trasformano a vista in volti di mutevole espressività e di grande, spesso sorridente poesia, ribalta completamente la percezione di chi guarda. I piedi si trasformano in figure umane; un po’ come burattini, ma con la grande differenza che i piedi sono vivi e trasmettono un’energia incredibile. &lt;a href="http://www.laurakibel.com/"&gt;La Kibel &lt;/a&gt;rende partecipe il pubblico della nascita dei suoi personaggi a partire dalla pianta di un piede che si trasforma in una faccia, mette in scena situazioni effettivamente molto semplici, ma di un trasporto esilarante e questo lo si legge nei volti degli “spettatori adulti” molto di più che in quelli dei piccoli, a dimostrazione di come crescendo si dimentichi il gusto di giocare con i nostri piedi. A conclusione di questo mio pensiero, mi chiedo se non sia una caratteristica deliziosamente umana, quella di abbandonare “strada facendo”, tutto ciò che ci dà un piacere sano, tutto ciò che ci tiene in contatto con noi stessi per poi, se va bene, andarlo a ricercare con la pratica costante e faticosa (se vogliamo che funzioni) di discipline nate millenni fa, magari dall’altra parte del mondo, quando infondo ce l’avevamo già, quella possibilità; era dentro di noi quando siamo nati, e siamo stati così distratti da perderla per strada. Rimane da augurarci che, se mai riusciremo a ritrovarla quell’armonia, stavolta saremo più attenti e “tenercela stretta”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDKcDWdAl6I/AAAAAAAAAGk/nlsJ75rhaTI/s1600-h/Riflessologia_i.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202392100947138466" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDKcDWdAl6I/AAAAAAAAAGk/nlsJ75rhaTI/s200/Riflessologia_i.jpg" border="0" href="http://www.laurakibel.com/" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.laurakibel.com/"&gt;Il teatrino dei piedi di Laura Kibel&lt;br /&gt;"Arte Tra i piedi" - Milano (video)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=4MGHswNWMsM"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Laura Kibel Teatrino piedi (video 1)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=PvcK4nW1ujI"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Laura Kibel Teatrino Piedi (video 2)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=pghLrNNRqHw&amp;amp;feature=related"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Laura Kibel Teatrino Piedi (video 3)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-4576668664530304809?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/4576668664530304809/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=4576668664530304809' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/4576668664530304809'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/4576668664530304809'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/05/piedi-nudi-nellarte_14.html' title='&quot;A Piedi nudi nell&apos;arte&quot;'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SDKjmGdAl8I/AAAAAAAAAG0/CREJpdQul1s/s72-c/Riflessologia_a.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-4030780613808601802</id><published>2008-05-14T03:05:00.000-07:00</published><updated>2008-05-14T03:07:25.147-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>Cari Piedi dei nostri bambini.........</title><content type='html'>Tognetti Teresa Verona 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari piedi che segnate il vissuto di una vita a volte in silenzio a volte con le callosità più o meno legate al vissuto di ciascuno. A volte caldi a volte freddi, a volte mollicci a volte ben solidi, a volte piccoli a volte grandi esageratamente grandi, a volte sudaticci a volte secchi, a volte morbidi a volte ruvidi, a volte puzzolenti a volte profumati  a volte ben curati altre volte usati solo per camminare o molto usati..... E vi pare poco.&lt;br /&gt;Ci ricordiamo di voi spesso e solo quando da qualche parte sentiamo il fastidio o di una unghia troppo lunga o di un callo che insorge o improvvisamente quando dobbiamo scoprirli a causa del caldo, e pensare che siete la cosa più preziosa perché ci permettete di stare in posizione verticale di vedere il mondo dall´alto al basso.&lt;br /&gt;Cari piedi dei nostri bambini così piccoli e paffutelli che cercate di orientarvi nello spazio della vostra vita, cari piedi di vecchietti che segnate il vissuto spesso faticoso, spesso pesante che con il tempo la vostra morfologia cambia  e nel tempo avete bisogno di aumentare il vostro spazio così che se a 20 anni certe persone, come me del resto, stavate in una scarpetta n° 37 con il passare del tempo avete bisogno di un 39 magari un 40. Siete la parte  più nascosta la più delicata molti non vogliono nemmeno mostrarli o farseli toccare da quanto li ritengono preziosi o se ne vergognano.............ma sappiamo quanto siete importante ed è per quello che li stiamo scoprendo.&lt;br /&gt;Spesso questi piedi assomigliano come configurazione alle mani. Ho potuto osservare che se uno ha le mani tozze anche i piedi sono tozzi, se le mani sono affusolate anche i piedi lo sono. Mani e piedi di solito combaciano come struttura. Le mani però sono più visibili sono la parte del corpo che usiamo di più perché ci permettono di mantenere relazioni. Ci permettono di esprimerci anche quando mancano le parole. Ho girato molto nella mia vita e attraverso la gestualità delle mani ho potuto mangiare, incontrare persone , trovare luoghi etc.&lt;br /&gt;Con le mani si instaurano le prime relazioni e reazioni  che esprimiamo quando incontriamo una persona. Quante volte nel dare la mano "sentiamo tantissime emozioni" e sviluppiamo reazioni a queste emozioni. Mani sudaticce, mani forti, mani tozze, mani grandi e mani piccole, mani con callosità e mani delicate, mani curate e mani trasandate, mani calde e mani fredde, mani che salutano, mani che accolgono, mani che accarezzano, mani che picchiano, mani che abbracciano.&lt;br /&gt;Sono convinta che le mani assolvono ad una funzione più visibile dei piedi perché è una parte che si vede che si può toccare, che si può incontrare mentre il piede è un qualche cosa di più personale che solo in certe situazioni e in certe occasioni mostriamo e ci lasciamo toccare.&lt;br /&gt;Tutto questo per dire che sono due estremità entrambe ma con funzioni molto diverse ma entrambe di vitale importanza. E senza le quali il mondo ci apparirebbe diverso e ci porremmo in modo diverso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Tognetti Maria Teresa Verona 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-4030780613808601802?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/4030780613808601802/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=4030780613808601802' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/4030780613808601802'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/4030780613808601802'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/05/cari-piedi-dei-nostri-bambini.html' title='Cari Piedi dei nostri bambini.........'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-2519810525090495628</id><published>2008-05-13T01:25:00.001-07:00</published><updated>2008-12-10T06:30:48.069-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>L'ARTE NEI PIEDI ..........</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SClmYGdAlmI/AAAAAAAAAEE/Z0-ITr-g6sc/s1600-h/Immagine4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199799809011127906" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 97px; CURSOR: hand; HEIGHT: 167px; TEXT-ALIGN: center" height="107" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SClmYGdAlmI/AAAAAAAAAEE/Z0-ITr-g6sc/s200/Immagine4.jpg" width="54" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SClmPWdAllI/AAAAAAAAAD8/ndj_Mr7qevo/s1600-h/Immagine2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199799658687272530" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" height="108" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SClmPWdAllI/AAAAAAAAAD8/ndj_Mr7qevo/s200/Immagine2.jpg" width="161" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SClluGdAlkI/AAAAAAAAAD0/D6itQBbg7bk/s1600-h/Immagine1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5199799087456622146" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SClluGdAlkI/AAAAAAAAAD0/D6itQBbg7bk/s200/Immagine1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; L’Arte nei Piedi, quando Mani e Piedi si confondono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div align="left"&gt;ricerca di Ornella Bianchi - Brescia 2008&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un Brivido mi ha assalito quel giorno quando ho visto per la prima volta Simona Atzori parlare di se ed esprimersi in ciò che amo di più: la Danza.&lt;br /&gt;Dipinto: "volo d’amore" Simona Atzori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(dipinto "MEETE'"- Simona Atzori)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ un’artista che ha permesso alla sua anima di esprimersi, attraverso le Immagini, come Pittrice e attraverso il suo corpo “Volando” come una Danzatrice … anche senza ALI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo usando solamente i suoi arti inferiori.&lt;br /&gt;L'opera inserita qui sopra lascia senza fiato. "lega a sé quanto di più caro, usando quanto di più prezioso abbiamo" dice, e lo comunica in quest’abbraccio tra mani vigorose e dita dei piedi che si piegano e chiudono come altre mani, con tutta la passione e l'impeto di chi "sente" e sa come raccontarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simona Atzori dipinge e danza in un modo assolutamente speciale; non perché sia speciale la sua arte, ma perché come lei stessa afferma, è speciale il modo in cui essa prende vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simona, infatti, è nata senza braccia, eppure chi assiste ai suoi spettacoli fa fatica a ricordarsene; l'attenzione è sempre rapita dalla bellezza e dalla poesia dei suoi movimenti che in molti definiscono un "volo senza ali".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa giovane danzatrice italiana, nata nel 1974, sta affermando in tutto il mondo, un approccio all'arte personale e coinvolgente, che si caratterizza per il superamento di ogni possibile ostacolo fisico o mentale alla libera espressione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla Comunicazione la Atzori dice “ La comunicazione è ciò che ti permette di rappresentarti, di entrare in relazione con altre persone e di agire sul mondo. Comunicare per me significa mettere in comune, condividere con gli altri qualcosa di tuo e io sento di comunicare attraverso l'espressione artistica della danza e della pittura. La comunicazione diventa così un atto di espressione propria ma non fine a se stessa, ma con il preciso intento di condividerla con l'esterno, perché non rimanga una proprietà dell'individuo singolo, ma di chi desidera farne parte.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sull’Arte la Atzori dice:&lt;br /&gt;“Io ritengo che l'arte sia una delle forme di comunicazione più vere e spontanee, che va in più direzioni, parte da dentro per uscire ed arrivare agli altri, è prima un dialogo con la propria anima e con le proprie sensazioni per poi arrivare al cuore e all'anima dello "spettatore" che desidera ascoltare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consiglio di visitare il &lt;a href="http://www.simonarte.com/italianoprova.htm"&gt;sito&lt;/a&gt; dove questa strordinaria artista si racconta attraverso le immagini e i suoi pensieri: "Posso dire che il mio segreto è stato quello di crederci sempre fino in fondo e di non smettere mai di sognare fino a quando anche gli altri hanno iniziato a sognare con me e la realtà ha preso il posto dei miei sogni."&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;Tratto da Interviste a Simona Atzori da : &lt;a href="http://guide.dada.net/poeti_sognatori/interventi/2005/05/210543.shtml"&gt;Alessandra Mazzucco&lt;/a&gt;; &lt;a href="http://www.osservatoriosullacomunicazione.com/modi/atzori.php"&gt;Giuseppe Barretta&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;ricerca di Ornella Bianchi - Brescia 2008&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;ricerca di Ornella Bianchi - Brescia 2008 &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-2519810525090495628?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='' href='http://guide.dada.net/poeti_sognatori/interventi/2005/05/210543.shtml' length='0'/><link rel='enclosure' type='' href='http://www.osservatoriosullacomunicazione.com/personali/barretta.php' length='0'/><link rel='enclosure' type='text/html' href='http://www.simonarte.com/italianoprova.htm' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/2519810525090495628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=2519810525090495628' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2519810525090495628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2519810525090495628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/05/larte-nei-piedi.html' title='L&apos;ARTE NEI PIEDI ..........'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/SClmYGdAlmI/AAAAAAAAAEE/Z0-ITr-g6sc/s72-c/Immagine4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-6899906683528091872</id><published>2008-05-12T11:47:00.000-07:00</published><updated>2008-05-13T03:07:49.567-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>Differenze e analogie tra mani e piedi...riflessioni..</title><content type='html'>Quando pensiamo alle nostre mani ed ai nostri piedi, li riteniamo in genere due cose diverse, distaccate l'una dall'altra. In effetti se andiamo indietro di migliaia di anni e prendiamo in esame i nostri antenati, gli ominidi, per loro non c'era differenza tra gli arti: erano dei perfetti quadrupedi.&lt;br /&gt;L'evoluzione poi ha voluto che nascessero differenze anatomiche e funzionali tra mani e piedi; l'uomo si è alzato verso il cielo e da quel momento la sua mente ha continuato e continua ancora a crescere, sono nate diverse culture ed ognuna di esse ha dato significati diversi alla vita ed al suo senso.&lt;br /&gt;Le mani dell'ominide, diventate prensili, nella loro essenzialità, sono strumenti per mangiare, lavorare e più ardi hanno assunto una grande importanza per la spiritualità e sono diventate modo di esprimersi nella preghiera e nell'arte. Hanno una grande funzione che è quella del dare dal cibo, alla costruzione di aggetti, dal donare un opera d'arte all'esprimere devozione verso un Dio. Basta pensare ad una semplice carezza, quanto quel piccolo gesto può aprire l'anima di due persone. Se poi andiamo oltre l'essenziale, scopriamo quanto altro le nostre mani significano. Esse respirano come i nostri polmoni, sono il ritmo come il nostro cuore e più importante sono il nostro collegamento con il cielo: regalano energia.&lt;br /&gt;I piedi, soprattutto nella nostra cultura, hanno avuto apparentemente meno importanza. Sono stati sempre considerati il nostro mezzo di locomozione (camminare, correre) e spesso li abbiamo tenuti nascosti , come una parte intima, sotto pesanti e scomode calzature. Eppure, già Gesù, gli aveva dato una grande importanza nel gesto di lavarli ai suoi discepoli. Rappresentano il cammino di un uomo, essi ci dicono tanto a proposito della vita. Sono le nostre radici e ci legano saldamente alla terra e da essa prendono il nutrimento e rinnegare questo sarebbe come non ammettere di essere stati ominidi. I piedi ricevono l'energia terrestre e sono la comunione tra questa e quella celeste e se li ascoltassimo ci parlerebbero di noi stessi.&lt;br /&gt;Sicuramente mani e piedi sono differenti, ma alla stesso tempo hanno bisogno l'uno dell'altro, come lo yin ha bisogno dello Yang, come il bene ha bisogno del male, come la notte ha bisogno del giorno.&lt;br /&gt;Dare e ricevere: una delle danze più antiche che porta alla consapevolezza di noi stessi e dell'immensità che ci circonda.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-6899906683528091872?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/6899906683528091872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=6899906683528091872' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/6899906683528091872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/6899906683528091872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/05/differenze-e-analogie-tra-mani-e.html' title='Differenze e analogie tra mani e piedi...riflessioni..'/><author><name>ale</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16775697103158985674</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-2396653814116747028</id><published>2008-05-12T06:17:00.000-07:00</published><updated>2008-05-12T06:18:19.926-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>LE MANI E I PIEDI SONO DEI DONI.....</title><content type='html'>Di Zeni Walter - Verona 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le mani e i piedi sono dei doni che abbiamo nella forma di essere umani i quali ci permettono di fare svariate cose.&lt;br /&gt;Le mani ci aiutano a comunicare,quando noi parliamo facciamo gesti come se anche le mani vorrebbero dire la loro.&lt;br /&gt;Le mani ci permettono di toccare, sentire se un piede è caldo o freddo, se ha la pelle è ruvida o liscia,se suda o la pelle è secca.&lt;br /&gt;Le mani ci danno la possibilità di esprimerci, dando una carezza  oppure una sberla a volte basta un gesto per farsi capire.&lt;br /&gt;Le mani sono una forma di espressione artistica,uno scultore con le mani sa dare forma a un sasso o a un pezzo di legno,un pittore crea dei quadri esprime la sua personalità,ma sempre tramite le mani che possiamo fare queste bellissime cose.&lt;br /&gt;Le mani comunicano anche musicalmente, battendole cerano ritmo, danno forma al suono,un pianista usa le mani per esprimersi e così come gran parte dei musicisti.&lt;br /&gt;I piedi sono un’altra parte del corpo fondamentale,senza di essi non potremmo stare in piedi,camminare,correre,saltare,ballare,ecc…&lt;br /&gt;Anche i piedi sanno esprimersi,ci sono pittori che usano i piedi.&lt;br /&gt;I piedi se studiati ci permettono di fare una diagnosi del ricevente, ci comunicano gli squilibri del corpo e noi con le mani mani possiamo poi fare il massaggio che il piede ci ha detto di fare.&lt;br /&gt;Le mani e i piedi sono strumenti meravigliosi,noi siamo strumenti meravigliosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ZENI WALTER VR 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-2396653814116747028?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/2396653814116747028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=2396653814116747028' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2396653814116747028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2396653814116747028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/05/le-mani-e-i-piedi-sono-dei-doni.html' title='LE MANI E I PIEDI SONO DEI DONI.....'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-3221256009039701246</id><published>2008-05-10T05:08:00.000-07:00</published><updated>2008-05-11T10:32:05.743-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>Ascoltando mani e piedi.....</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;gabriella delbello verona 2008&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Le mani offrono, prendono o danno, trattengono, stringono o lasciano, attirano, respingono, graffiano o accarezzano..insomma FANNO.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;..Ci mettono in contatto col mondo attraverso l' azione..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;I piedi ci portano, ci permettono di andare o restare, saltano, corrono, si fermano, sentono e a volte parlano..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Camminavo esplorando nuove strade, faceva caldo e i miei piedi erano stanchi e gonfi, volevano uscire dagli stivali , ulavano la loro voglia di libertà e di coccole quando mi sono incuriosita vedendo un piccolo negozietto con incomprensibili ideogrammi sull' insegna&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;I piedi mi hanno portata in quella direzione. sono entrata, mi sono seduta. finalmente ho tolto gli stivali..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Ed ecco la magia del linguaggio silenzioso!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Mani leggere ma decise fanno conoscenza con i miei piedi urlanti: li tirano, li allungano, li liberano dalla fatica e dalla stanchezza ma...Sorpresa ! Non solo i piedi stanno bene ma attraverso loro anche le spalle, la schiena e la testa sono più leggere e più libere !!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Che bello !!!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Ed é proprio così, da questa esperienza, che è partito il desiderio di conoscere e approfondire il silenzioso linguaggio delle mani e dei piedi, per aumentare il mio benessere e poterlo distribuire...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Ascoltare...sentire...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;E' iniziata l' avventura dell' On Zon Su.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;gabriella delbello verona 2008&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-3221256009039701246?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/3221256009039701246/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=3221256009039701246' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/3221256009039701246'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/3221256009039701246'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/05/ascoltando-mani-e-piedigabriella.html' title='Ascoltando mani e piedi.....'/><author><name>gabriolait</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06047578091177908686</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-7883402352350410387</id><published>2008-05-01T02:56:00.000-07:00</published><updated>2008-05-14T03:10:25.404-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>MANI E PIEDI RACCONTANO DI NOI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;di Anna Mulas On Zon Su – Verona 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eravamo al mare, sulla spiaggia, felici di correre nella battigia, felici di rotolarci sulla sabbia calda e di buttarci nell’acqua gelida del mare di giugno.&lt;br /&gt;Ad un certo punto vedo Matteo correre verso di me strillando tutto arrabbiato. Arriva pestando i piedi con i pugnetti serrati: “mamma! Alice mi ha rubato la bandiera del castello!!”&lt;br /&gt;Sbuffo, non ho voglia di mettermi a discutere. Mi dirigo lentamente verso Alice cercando di pensare cosa dire per calmarli senza fare torto a nessuno.&lt;br /&gt;La bimba è in riva al mare che gioca con la palettina ex “bandiera del castello”, apparentemente sembra non accorgersi della nostra venuta, ma capisco che è in attesa del mio rimprovero dalla manina sinistra stretta a pugno con il pollice che tortura con l’unghia il dito indice. E’ tipico di Alice: quando è in tensione ma vuol fare finta di nulla appare indifferente ma stringe una mano e con l’unghia si martoria il dito.&lt;br /&gt;Non faccio in tempo ad aprire bocca che Martina inizia una loquacissima arringa in difesa dei diritti lesi del fratello. La guardo calma e severa sedando il soliloquio in un baleno, ma lei letteralmente scalpita raspando la sabbia come un cavallo prima della partenza per una gara.&lt;br /&gt;“Calmi tutti e spiegatemi esattamente che succede”&lt;br /&gt;“Ma Matteo mi ha spinto e io alloro ho preso la paletta...”&lt;br /&gt;“Alice mi ha rubato la bandiera del castello dei grumiti!”&lt;br /&gt;“Mamma Alice fa sempre la dispettosa con Matteo...”&lt;br /&gt;“Silenzio!”. “Se urlate in contemporanea non ci capisco ni...”&lt;br /&gt;“Evviva! Mi pubblicano le foto su Private”&lt;br /&gt;Ci giriamo tutti esterrefatti all’urlo di Alessio che si avvicina correndo e agitando le mani in segno di vittoria.&lt;br /&gt;Arriva, fa una frenata sulla sabbia come se si fermasse con gli sci e urla: “Mi ha chiamato la rivista Privat! Ti ricordi quella fighissima a cui sono abbonato che ha dei servizi bellissimi da tutto il mondo? Un giornalista ha visto le mie foto e le usa per un suo articolo!”&lt;br /&gt;I bambini non capiscono di cosa si parli ma raccolgono l’energia di entusiasmo e saltano battendo le manine tutti felici.&lt;br /&gt;“Stop!” Alessio mette tutti a tacere imponendoci le sue enormi manone.&lt;br /&gt;Un attimo di silenzio, un istante di perplessità un gesto del braccio che ruota finendo con indicare il mare e...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Tutti in acqua a festeggiare!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo a casa tranquilli, dopo aver mangiato e dopo aver fatto un pisolino pomeridiano.&lt;br /&gt;Alice è stravaccata nel divano, un piede su e uno penzoloni, completamente rilassata che chiacchiera con i sui personaggi fantastici mentre Matteo, seduto a gambe incrociate sul tavolo, simula con le manine due draghi che combattono. Io e Martina siamo impegnatissime in un cruciverba pieno di definizioni assolutamente criptiche. Alessio? Dorme pacifico sull’amaca.&lt;br /&gt;In uno slancio draghesco esagerato Matteo si sbilancia e cade di lato sul tavolo battendo la testa, Martina si spaventa e lascia cadere la penna per terra e tutto si stravolge, dalla quiete al caos in trenta secondi.&lt;br /&gt;Il pianto esagerato di Matteo sveglia Alessio di soprassalto che si gira di scatto inconsapevole di essere nell’amaca e cade per terra. Non so se preoccuparmi o ridere: il volto rosso di pianto e furore del piccolo uomo contro il volto pallido e stralunato del grande uomo sono due opposti di un’unica tragicommedia.&lt;br /&gt;Ritorno in me vedendo Martina pallida con le manine tremanti che accarezza Matteo. Lei si è spaventata sul serio e forse è il caso di consolarla.&lt;br /&gt;Mentre coccolo la mia piccola primogenita vedo Alice che, invece che soccorrere il fratellino, corre dal babbo a consolarlo e lo riempie di carezzine al viso mentre Matteo continua a strillare più offeso del torto subito dalla tavola che effettivamente dolorante.&lt;br /&gt;Forse è il caso di interrompere la sirena con qualche bacio e coccolina. Lascio Marti ormai rincuorata e vado da Matteo urlante. Mi avvicino per prenderlo in braccio, ma non riesco a preoccuparmi sul serio e scoppio a ridere: ha entrambe i pugnetti serrati che agita picchiando il tavolo, nemmeno una lacrima in viso mentre accusa il tavolo di avergli fatto scappare il drago giallo.&lt;br /&gt;Insomma, a questo punto siamo tutti svegli, l’ora della canicola è passata, non ci resta che prendere tutto e andarcene al mare.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Deve essere abbastanza arrabbiata, mani strette a pugno sui fianchi e piede destro che batte nervosamente.&lt;br /&gt;“Mi dispiace Martina, avevo perso il port...”&lt;br /&gt;“Si ma capisci che io non sono una babysitter! Mi hai lasciata sola con questi due che hanno fatto un sacco di casino, continuavano a litigare e Matteo si è messo a piangere e questa signora lo ha dovuto tenere in braccio e io ero preoccupataaa ahaha” Pianto furioso e liberatorio.&lt;br /&gt;Sono mortificata, avrei dovuto lasciar perdere il portafoglio e tornare subito da loro, non mi ero resa conto che una mia mezz’ora per dei bimbi in attesa è come un’intera giornata.&lt;br /&gt;Matteo è in braccio alla nostra vicina d’ombrellone, tutto imbronciato con i piedini incrociati, indeciso tra il saltarmi in braccio o rimanere arrabbiato per punirmi.&lt;br /&gt;Io sono perplessa, ovviamente mi sento in colpa, ma soprattutto mi sento giudicata da tutti i presenti, grandi e piccini.&lt;br /&gt;Alzo le spalle e faccio vedere i palmi, come per chiedere scusa, mi sento impacciata, abbraccio Martina e le chiedo scusa, poi vado con lei abbracciata a recuperare Matteo. Alice non mi pare turbata, continua indifferente i suoi giochi fantastici con i pony come se tutto quanto accadeva in quel momento non la riguardasse affatto. Ed infatti non era lei che piangeva, erano i suoi fratelli!&lt;br /&gt;Stavo seduta a gambe incrociate con un bimbo per gamba cercando di ricostruire assieme a loro gli eventi quando vediamo Alessio arrivare dalla direzione in cui sono giunta io.&lt;br /&gt;“Niente da fare, stavolta lo hai perso sul serio. Ma è possibile che hai la testa fra le nuvole? Devi stare attenta a dove metti le cose!” Dice Alessio con il dito indice puntato in alto per sottolineare l’insegnamento.&lt;br /&gt;Non ho voglia di discutere soprattutto perchè sono più dispiaciuta per il senso di abbandono vissuto dai bambini, mi immusonisco e mi metto a leggere, o meglio, fingo di leggere mentre cerco di farmi sbollire sto’ mix di dispiacere e sensi di colpa.&lt;br /&gt;“Sono stato troppo acido?” Chiede Alessio. “Sei lì tutta contratta, gambe incrociate, mani a pugno che hanno perso il colore a furia di stringerle, gambe raccolte, piedi raccolti... Mi dispiace, ma mi sembra da scemi perdere il portafoglio in questo modo, come cavolo fai?”&lt;br /&gt;“Non so... Ti dirò: non me ne frega neanche tanto per il portafoglio, sono rimasta male per i bambini che non ci hanno visto tornare subito, si saranno sentiti abbandonati...”&lt;br /&gt;“La solita esagerata. Dai rilassati! Ti sembrano bambini traumatizzati quelli là?”&lt;br /&gt;Allungo lo sguardo verso le urla e gli stridolini acuti e vedo tre marmocchi che si schizzano felici sulla riva. Alice agita le manine in segno di saluto, chissà... sembra sempre distratta nel suo mondo, ma quando deve rassicurarmi mi manda spesso un salutino con le mani, un piccolo segnale silenzioso, ma che risuona forte dentro me.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;di Anna Mulas Verona 2008&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-7883402352350410387?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/7883402352350410387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=7883402352350410387' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/7883402352350410387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/7883402352350410387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/05/mani-e-piedi-raccontano-di-noi.html' title='MANI E PIEDI RACCONTANO DI NOI'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08654617164504232865</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-7155773344491491551</id><published>2008-04-30T14:24:00.000-07:00</published><updated>2008-04-30T14:29:51.844-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>IL PIEDE NON LASCIA INDIFFERENTI</title><content type='html'>IL PIEDE …..Generalmente non lascia indifferenti.......&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di Guerra Elisa – Verona 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL piede. Una parte del corpo che in genere non lascia indifferenti; la sua vista o il contatto con esso in alcuni provocano sentimenti di disgusto e repulsione; in altri suscitano attrazione o possono inspirare fantasie feticistiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il piede difficilmente viene mostrato; solo al mare o la località turistica forniscono il contesto in cui può essere lasciato nudo o fasciato da calzature aperte. Alle sole donne è consentito di esibirlo anche in città: scarpe senza punta, sandaletti, scarpe scollate sono prerogativa del gentil sesso. Un uomo con i sandali, o peggio, un individuo che giri in ciabatte viene giudicato con disprezzo; il suo comportamento è visto come un segno di sciatteria, di trascuratezza o di ostentato anticonformismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il piede è oggi rivalutato nella medicina alternativa: la Reflessologia Plantare lo "legge" per fare una diagnosi della salute psicofisica della persona; la bioenergetica osserva il modo in cui lo si appoggia al suolo e insegna che il "grounding", il radicamento a terra di questa estremità, è un significativo indice di stabilità e di contatto con la realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' ormai un luogo comune nello studio del linguaggio del corpo che la parte dalla cintola in giù sia la meno controllata e quindi possa diventare una fonte di importanti informazioni sulle intenzioni e sulle emozioni dell'altro. Quando un individuo è in tensione, il modo in cui muove, contrae, agita i piedi lascia trapelare, il suo stato d'animo anche quando il resto del corpo sembra trasmettere un messaggio di sicurezza e disinvoltura. In posizione eretta, l'ansia, la fretta o l'apprensione vengono espresse tenendo un piede orientato verso l'interlocutore o dell'uditorio e l'altro verso una potenziale via di fuga (un porta, in direzione del punto in cui si trova l'atrio, l'uscita e così via). Un altro indice di emotività è il calpestarsi una scarpa con l'altra o sfregarle, poggiando i piedi sul lato esterno. O ancora, chi è agitato, ed è seduto, può sollevare i tacchi come per andarsene, ma rimanendo lì dov'è, oppure muovere le dita, facendo assumere alla punta delle scarpe un aspetto torto. Un altro tipico segno di agitazione è, in piedi, far ricadere il peso del corpo ora da un lato o dall'altro, dando l'impressione di oscillare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La comodità di stare seduti non offre un sollievo sufficiente a inibire queste azioni; anzi, altre se ne aggiungono: chi non vede l'ora di andarsene, accavalla le gambe, tenendo il piede sospeso; quindi, lo spinge con moto altalenante avanti e indietro, lo contrae, curvando le dita (o piegando l'estremità della scarpa verso il basso); infine, può "aggrovigliare" strettamente le estremità inferiori. Con i piedi (e quindi non solo " … con le mani …", come dice la famosa canzone di Zucchero) possiamo "fare tante altre cose": ad esempio, mostrare impazienza, battendoli sul pavimento o tirandoli all'indietro, da seduti, quando un argomento o altro ci da fastidio o ci induce un senso di rifiuto; se la situazione ci sta "stretta", possiamo sedere, incrociare le gambe e calciare nel vuoto oppure tenere i talloni sollevati nell'evidente impulso a toglierci di lì (spesso, portando anche il busto in avanti e afferrando i braccioli con le mani). La posizione delle nostre estremità inferiori può per altro indicare anche interesse o attenzione: chi è "preso" da un discorso, ad esempio, può tenere il piede sollevato, a volte anche a lungo. Se siamo coinvolti in una conversazione e notiamo una terza persona che ci piace, possiamo orientare il nostro piede verso di essa.&lt;br /&gt;Esiste una leggenda riguardo i messaggi del corpo: e cioè che siano sempre genuini perché, si ritiene, non siano controllabili. La realtà é invece che in una certa misura e in rapporto al nostro sesso, al nostro carattere e alle condizioni emotive, siamo in grado di esercitare una vigilanza su quello che esprimiamo.&lt;br /&gt;Alcuni di noi sono più consapevoli di quello che comunicano con il corpo, altri di meno; cosi’, é stato dimostrato che le donne hanno una discreta familiarità con i segnali che esprimono; lo stesso vale per gli attori o per chi, per motivi di lavoro (come i caricaturisti, i pittori in genere, i venditori, ecc.) deve sviluppare un particolare intuito per questa dimensione della comunicazione.&lt;br /&gt;La nostra espressività corporea dipende anche dalla nostra personalità e dal nostro stato d’animo: c’è chi é di suo piuttosto freddo, analitico e “asettico”: i messaggi non verbali di questo tipo di persona sono piuttosto ridotti, proprio perché dispone di un alto autocontrollo. Sull’altro versante ci sono le persone emotive, che appaiono “libri aperti” e non riescono a frenarsi nanche a volerlo.&lt;br /&gt;Naturalmente, incide molto anche lo stato d’animo: se le nostre emozioni sono molto intense, facciamo fatica a trattenerle. Se siamo in ansia, ad esempio, il nostro corpo "intona" una vera e propria sinfonia: abbiamo tic involontari al volto, la nostra vena giugulare sul collo si ingrossa e sembra un martello pneumatico, le nostre mani artigliano l’aria; cambiamo spesso posizione del corpo e saltelliamo con i piedi. Possiamo anche mentire senza darlo a vedere: se non ci sentiamo in colpa o minacciati in alcun modo, possiamo anche non farci sfuggire alcun segnale.&lt;br /&gt;il potere persuasivo del contatto...con la mano&lt;br /&gt;Toccare il braccio o la spalla di qualcuno per qualche istante quando gli si fa una richiesta può sembrare un'azione di poco conto…per lo meno nel pensiero comune. Al contrario di quanto suggerisce il buon senso, infatti, sembra che toccare appena crei un legame minino che predispone favorevolmente quest’ultimo verso l’altro. Per esempio ho notato che durante le promozioni di prodotti nei centri commerciali i clienti di un supermarket / negozio vengono avvicinati con la richiesta di provare un nuovo prodotto alimentare. Molte delle persone interpellate viene solitamente toccata. L’esito ha dato prova che ciò che faceva la differenza era proprio il contatto! Chi veniva toccato era molto piu’ incline ad assaggiare il cibo e a comprarlo.&lt;br /&gt;Ma l’effetto positivo del contatto non si limita al contesto della vendita di prodotti o servizi. Anche, quando il tema è la salute, le persone sono più disponibili e cooperative se chi le segue appoggia la mano sulla loro o tocca il loro avambraccio.&lt;br /&gt;Siamo così abituati a fare il gesto di dare la mano, quando incontriamo o conosciamo qualcuno che nemmeno ci rendiamo conto che il modo in cui lo facciamo parla di noi. Si tratta di un comportamento che salta all’occhio solo se è eseguito in modo insolito: la stretta è molle o troppo forte, vengono offerte le sole dita, ci viene ruotato il polso nel momento in cui la offriamo e cosi’ via.&lt;br /&gt;Ognuno ha un proprio modo di dare la mano e attraverso questo parla involontariamente di sé.Variazioni anche minime della sua esecuzione possono dirci molto sul nostro interlocutore e sul tipo di relazione che predilige.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elisa Guerra – Verona 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-7155773344491491551?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/7155773344491491551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=7155773344491491551' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/7155773344491491551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/7155773344491491551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/04/il-piede.html' title='IL PIEDE NON LASCIA INDIFFERENTI'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-8501604370293273684</id><published>2008-04-29T06:42:00.000-07:00</published><updated>2008-04-29T06:44:45.609-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>La storia fantastica di Peter "Il Capovolto"</title><content type='html'>“LA STORIA FANTASTICA DI PETER IL CAPOVOLTO”&lt;br /&gt;di Davide Gregorini - On Zon Su Verona 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BREVE PREFAZIONE.&lt;br /&gt;In un mondo in cui la realtà spesso porta l'uomo a vivere secondo logiche e costrizioni sociali, PETER, il personaggio di questo racconto, decise di vivere capovolto, seguendo solo ed esclusivamente il suo nuovo sentire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAPITOLO PRIMO ED ULTIMO.&lt;br /&gt;La sveglia suonò e di colpo PETER suo malgrado si alzò, vide le ciabatte di fianco al letto, al solito posto sopra al tappeto, si accinse ad infilarsele, quando una voce gli disse “ GUARDA CHE L'UOMO COMPRENDE MEGLIO SE OSSERVA CAPOVOLTO, PROVA E VEDRAI!”. Spaventato ma allo stesso tempo incuriosito, PETER provò a seguire quest'idea bizzarra e stravagante.&lt;br /&gt;L'equilibrio precario dei primi “PASSI”, lo portò a pensare che forse le braccia ed ancor meno le mani, non sono adatte a sorreggere il peso del corpo, che i piedi e a maggior ragione le gambe, difficilmente potrebbero sostituire le funzioni motorie dei  loro cugini di banco, ma preso da un grande entusiasmo si avventurò in questo mondo fantastico.&lt;br /&gt;Il semplice camminare divenne per PETER, il comprendere la fragilità del suo corpo; il naturale vestirsi rivelò la goffaggine dei suoi nuovi arti; l'arte del mangiare si tramutò in una scomoda usanza. Comunque felice per quanto questa nuova vita gli offriva, si fece forza e decise di continuare a tentare, conscio anche del fatto che gli arti inizialmente non intuiscono le nuove necessità, cercano di viverle loro malgrado, scegliendo le esperienze già vissute.&lt;br /&gt;La tentazione nacque dal forte desiderio di cambiamento, dall'opportunità di comprendere quanto il suo cuore gli proponesse, senza preoccuparsi di quello che la gente avrebbe potuto pensare di lui, affidandosi ai messaggi che il suo corpo gli avrebbe inviato. Quest'ultimo aspetto, infatti, fu il burattinaio nella sua nuova esistenza, l'arbitro capace di fargli capire con assoluta naturalezza il suo sentire più profondo.&lt;br /&gt;I nuovi piedi alquanto più sensibili dei vecchi, lo portarono a sentire quanto la terra ci è legata e quanto noi siamo legati ad essa; le nuove gambe vista loro ritrovata elasticità, gli fecero sperimentare quanto sia difficile camminare credendo di farcela solo con i propri mezzi; il busto rovesciato con tutta l'arte del digerire le emozioni della vita, di respirare l'essenza dell'esistenza, forte ed orgoglioso è, ora, capace di sfidare le leggi di gravità; il bacino ribaltato lo portò ad analizzare quanto la creazione non è soggetta ad una singola direzione; le nuove braccia una volta votate verso radici sotterranee, come d'incanto sfuggono alla pesantezza della vita elevandosi verso mete più divine, dove l'aria più leggera e frivola aggiunge piaceri e desideri mai compresi ed infine i piedi fonte di equilibrio materno e paterno, si dedicano ora alla forma, al movimento gentile, al tatto nudo e crudo quasi increduli di quanto la vita può offrire.&lt;br /&gt;Fu allora che PETER comprese, che mani o piedi che siano, l'importante è credere nei propri ideali, nelle proprie capacità, nel proprio sentire, ignorando i giudizi, i pensieri, le cattive parole e camminare portando con se l'esperienza e la voglia innata di vivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davide Gregorini - On Zon Su School - Verona 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-8501604370293273684?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/8501604370293273684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=8501604370293273684' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/8501604370293273684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/8501604370293273684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/04/la-storia-fantastica-di-peter-il.html' title='La storia fantastica di Peter &quot;Il Capovolto&quot;'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-1543406327956574432</id><published>2008-04-29T06:16:00.000-07:00</published><updated>2008-04-29T06:22:05.150-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>MANI E PIEDI....AL DI LA DELLE PAROLE</title><content type='html'>MARIA PAOLA BONETTI&lt;br /&gt;Verona   2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MANI E PIEDI ......AL DI LA DELLE PAROLE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con le mani e con i piedi si impara una comunicazione che va al di là delle parole, si ascolta e si provano migliaia di sensazioni, si raggiungono punti del corpo ai quali non si da mai attenzione e questi rispondono con voci silenziose ma piene di immagini e colori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi è capitato spesso di ascoltare mentre mi fanno un massaggio On Zon Su, e di percepire intuizioni sulla mia fisicità in quel momento che poi mi sono di aiuto nei giorni successivi attraverso sogni e atteggiamenti che cambiano.&lt;br /&gt;Lo stesso succede quando sono io a trattare una persona, mi capita di sentire delle emozioni e delle comunicazioni della persona che mi indirizzano spontaneamente in quello che vado a toccare sui suoi piedi, proprio grazie a quella comunicazione non verbale che arriva come un’antica saggezza, uno scambio di informazioni che ognuno di noi esterna in quel momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando iniziai a fare massaggi del piede, diversi anni fa ero spesso tesa e preoccupata mentre facevo il trattamento e il più delle volte ne uscivo stanca e con molti dubbi. Ho capito che il mio atteggiamento era sbagliato perché ero concentrata su di me e sulla mia paura di sbagliare, mi sono persa la comunicazione non verbale con le persone. Per sentire l’altro e se stessi è fondamentale non avere paura, ma affidarsi e lasciarsi andare permettendoci di udire le parole senza voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria Paola Bonetti - On Zon Su School - Verona 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-1543406327956574432?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/1543406327956574432/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=1543406327956574432' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/1543406327956574432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/1543406327956574432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/04/mani-e-piedial-di-la-delle-parole.html' title='MANI E PIEDI....AL DI LA DELLE PAROLE'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-6624131646533223207</id><published>2008-04-28T23:53:00.000-07:00</published><updated>2008-12-10T06:30:49.056-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>Le mani e i piedi .....e le emozioni</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;Le mani e i piedi ....e le emozioni&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di Francesca Rossetti &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Verona 2008&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/__qsj49I0wM4/SBZBYfziExI/AAAAAAAAAA0/I_gnY59PwuM/s1600-h/luce.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194411109328753426" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" height="200" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/__qsj49I0wM4/SBZBYfziExI/AAAAAAAAAA0/I_gnY59PwuM/s320/luce.jpg" width="308" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Due mani che si avvicinano, si attraggono, si allontanano.&lt;br /&gt;Un leggero formicolio le pervade&lt;br /&gt;e “tutto” assume una connotazione diversa,&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;il respiro rallenta, i ritmi si placano ed ecco &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;… &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“ la lentezza” piano emerge,&lt;br /&gt;le mani si posano sui piedi che pacatamente aspettano.&lt;br /&gt;Timore, ansia, curiosità, fiducia, tutte sensazioni ed emozioni che sento forti dentro di me, ancora &lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;©&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;non so bene cosa succederà poi piano il mio cuore si apre e ascolto: un senso di smarrimento e di gioia mi pervadono. Due occhi che mi scrutano, cercano di capire, sembra tutto molto nascosto poi, un tocco più profondo, una pressione maggiore e la magia.&lt;br /&gt;I lineamenti gradatamente si distendono, un sorriso appena abbozzato, le mani che spingono, ruotano, cercano, o massaggiano e i piedi si rilassano sempre di più.&lt;br /&gt;Gli adulti si affidano attenti, fiduciosi, non sanno bene che cosa succederà, io, inizialmente ho un po’ di timore, cerco di concentrarmi, di ascoltare ciò che arriva, tanta emozione, sensazioni di calma e serenità. Le mani, ora più tranquille sono un &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;tutt&lt;/span&gt;’uno con il massaggio.&lt;br /&gt;Entro in contatto profondo con me stessa e con l’altro .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194406311850283746" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 236px; CURSOR: hand; HEIGHT: 183px" height="215" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/__qsj49I0wM4/SBY9BPziEuI/AAAAAAAAAAc/kVIOveoL_Y8/s320/DSCF0007.jpg" width="274" border="0" /&gt;Ho la sensazione di essere ai piedi di una montagna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;dove l’acqua scorre cristallina,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a volte impetuose altre calme,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nulla travolge, ma raggiunge ogni angolo,&lt;br /&gt;ogni anfratto,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194405659015254738" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 277px; CURSOR: hand; HEIGHT: 165px" height="150" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/__qsj49I0wM4/SBY8bPziEtI/AAAAAAAAAAU/j-HnvECXhUc/s320/lago2009.jpg" width="308" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;poi lentamente si placa, &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;riposa e ascolta i suoni, &lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;le melodie della natura &lt;span style="font-size:130%;color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;©&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;I bambini, dopo aver sperimentato il primo&lt;br /&gt;“massaggino ai piedi On Zon Su ”,&lt;br /&gt;lo richiedono spesso, con loro è come tuffarsi in un mondo nuovo con tanti suoni e colori leggerissimi, le mie mani sono parte di questa orchestra. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Il corpo si abbandona, muovo pacatamente le mani lungo i piedi,&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;li accarezzo, li sfioro, &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;proviamo a sentire il verme che cammina, &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;la presa dell’artiglio del drago fino a accarezzare il tetto.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/__qsj49I0wM4/SBY_RPziEwI/AAAAAAAAAAs/V2UDZ1AWNyM/s1600-h/bambino+mano.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194408785751446274" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 215px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" height="121" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/__qsj49I0wM4/SBY_RPziEwI/AAAAAAAAAAs/V2UDZ1AWNyM/s320/bambino+mano.jpg" width="173" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I nostri occhi non perdono il contatto, anzi ci sosteniamo a vicenda sembra di entrare in una dimensione al di sopra di quella terrena dove le parole non servono, ma ci si comprende.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;… Il silenzio rappresenta una grande comunicazione, quando tutti i nostri sensi sono concentrati sul corpo, su quello che esprime, quando fa affiorare l’anima, non la parola e&lt;br /&gt;lascia spazio al linguaggio universale del rispetto e dell’amore…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francesca Rossetti - Verona , Aprile 2008 Corso On Zon Su&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-6624131646533223207?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/6624131646533223207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=6624131646533223207' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/6624131646533223207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/6624131646533223207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/04/le-mani-e-i-piedi-nella-comunicazione.html' title='Le mani e i piedi .....e le emozioni'/><author><name>francesca</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15295874061474954010</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/__qsj49I0wM4/SBZBYfziExI/AAAAAAAAAA0/I_gnY59PwuM/s72-c/luce.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-7616500227330479530</id><published>2008-04-28T04:44:00.000-07:00</published><updated>2008-04-29T06:15:56.860-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>COMUNICAZIONE E CONTATTO</title><content type='html'>COMUNICAZIONE E CONTATTO&lt;br /&gt;DI Toscan Barbara - Verona 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò che riusciamo a concederci nei rapporti è un fugace scambio di effusione via sms o via chat, che allontana dalle responsabilità delle emozioni vere, quelle comunicate con lo sguardo, con un sorriso, con un fremito e, soprattutto, con un abbraccio e una carezza. Nella società supertecnologica e soffocante in cui siamo proiettati ci stiamo abituando a vivere le emozioni a distanza, corriamo a destra e a sinistra per realizzarci e dimentichiamo di toccarci, di conoscerci profondamente. I nostri corpi parlano, a volte urlano, anche se non si muovono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è possibile non comunicare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi comunichiamo qualcosa agli altri anche quando non diciamo e non scriviamo nulla. Anche la presenza o meno di contatto corporeo fra due interlocutori, la tipologia del contatto, la durata, l’intensità si fanno veicolo di una massa di informazioni.&lt;br /&gt;Le primissime esperienze comunicative dell’essere umano sono proprio di contatto fisico: prima ancora della vita infantile, è nella fase intrauterina che si realizzano le prime forme di scambio di informazione e dati emotivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pelle e i muscoli sono ricettori immediati dello spazio, grazie alla sensibilità tattile, ma anche termica. Basta un respiro o uno sguardo per capire lo stato d’animo di una persona. Se è vero che nel corpo si può leggere la storia di un individuo, allora risulta utile offrire uno spunto di riflessione che possa farci ritrovare, o scoprire da zero, la voglia di comunicare attraverso il copro. Il massaggio, ad esempio, da sempre ci offre una preziosa occasione: è in assoluto la più antica tecnica utilizzata dall’uomo per lenire le sofferenze di un suo simile. E’il gesto istintivo di cui ci serviamo ogni volta che una parte del nostro corpo è sofferente: la mano dell’uomo è terapeutica e non solo a livello fisico.&lt;br /&gt;È intuizione, attenzione e capacità di comunicare, qualità innate in ogni individuo che chiedono soltanto di manifestarsi ed esprimersi attraverso una conoscenza di se stessi e degli altri in una forma di comunicazione non verbale, mirata ad armonizzare il proprio respiro per poter modificare la propria condizione fisica.&lt;br /&gt;Semplicemente posando le nostre mani sul corpo, entriamo in contatto con la vita.&lt;br /&gt;Il massaggio è una sofisticata forma di comunicazione e richiede doti particolari in chi lo esegue: per potere trasmettere piacere e benessere è necessario che chi lo offre sia sensibilmente attento a dosare vicinanza con chi lo riceve. E’necessario rispettare le distanze imposte dall’altro e l’altrui disponibilità ad accettare o a rifiutare una comunicazione così intima e delicata.&lt;br /&gt;La teoria della comunicazione ha definito “contatto” il legame psicologico e sociale che sta alla base di ogni possibile relazione comunicativa fra individui. Il “canale” mani-piedi con cui avviene il contatto materiale, il mezzo fisico, attraverso cui passa un messaggio, inteso come rapporto fra cute e stimolo tattile.&lt;br /&gt;Gli organi percettivi rappresentano un prolungamento degli arti e rendono possibile mantenere un contatto.&lt;br /&gt;Attività, emozione, concetti possono così essere descritte come se si trattasse di oggetti materiali di cui è possibile avere una percezione sensibile. Confermano la corrispondenza riflessologica uomo-piede-mente.&lt;br /&gt;L'On Zon Su, oltre a curare il corpo e rilassare e armonizzare il sistema nervoso, si spinge anche nelle pieghe inesplorate della psiche per liberare l’energia mentale trattenuta nei blocchi emozionali e poter quindi comunicare ad un altro livello.&lt;br /&gt;È straordinario pensare che l’intero corpo umano possa corrispondere e riflettersi in particolari zone e punti del piede, e che l'On Zon Su con le sue molteplici manovre su tali zone possa giovare al benessere psicofisico dell’individuo, all’instaurarsi in lui di un continuo stato di salute, allontanando la malattia, rafforzando il sistema immunitario e favorendo lo scambio mente-corpo, quel fluido e dinamico rapporto psicosomatico alla base della nostra interezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi usiamo il nostro corpo per “riscrivere” gli stimoli, connotandoli sulla nostra pelle.&lt;br /&gt;Il legame fra tattilità ed emotività è: “il coinvolgimento emotivo è contatto fisico”.&lt;br /&gt;L’attenzione è un “tendere verso”, non c’è teoria senza esperienza, né comunicazione ed esperienza vere e profonde senza coinvolgimento emotivo e contatto corporeo, la piena consapevolezza delle competenze del corpo emerge solo in un “mettersi in gioco”, in un “corpo a corpo”, profondo toccare che la comunicazione l’esperienza e l’arte possono esercitare. Colui che intende interpretare dei segni si riscopre immerso in una trama da sempre significante, impara a decodificare, progettando esperienze comunicative.&lt;br /&gt;Un sapere unito ad un saper fare, ma anche ad un essere, nella consapevolezza acquisita di sé e della propria identità psicofisica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Toscan Barbara -  On Zon Su School - Verona&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-7616500227330479530?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/7616500227330479530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=7616500227330479530' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/7616500227330479530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/7616500227330479530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/04/comunicazione-e-contatto.html' title='COMUNICAZIONE E CONTATTO'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-2751217741348291739</id><published>2008-04-09T09:26:00.001-07:00</published><updated>2008-12-10T06:30:49.404-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>Le mani e piedi nel nuoto</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/R_zx9unwfuI/AAAAAAAAADk/dyBlmx8A4sA/s1600-h/NUOTO2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/R_zx9unwfuI/AAAAAAAAADk/dyBlmx8A4sA/s200/NUOTO2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187286913613070050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/R_zxfOnwftI/AAAAAAAAADc/5aBch6YdKQ8/s1600-h/NUOTO.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/R_zxfOnwftI/AAAAAAAAADc/5aBch6YdKQ8/s320/NUOTO.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5187286389627059922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;RELAZIONE&lt;br /&gt;Mani e Piedi nel Nuoto&lt;br /&gt;di Riccadona Chiara Maria – Verona 08&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’utilizzo delle mani e dei piedi nell’acqua è particolare e perciò vorrei parlare proprio di questo argomento. Sono un’istruttrice di nuoto e di aquafitness da quattro anni, e tuttora svolgo tale attività. E’ un lavoro molto gratificante soprattutto quando vedi che le persone imparano qualcosa grazie a te o che migliorano grazie a dei semplici consigli.&lt;br /&gt;In acqua è necessario cambiare i movimenti a cui siamo abituati sulla terra ferma e impararne altri. Quando ci si immerge in acqua si è stupiti subito di sentirsi meno pesanti, questo perché in acqua la forza di gravità è modificata, infatti si dice che in acqua vi è una micro forza di gravità, e questo senso di leggerezza è dovuto alla densità dell’acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’aquafitness mani e piedi sono importanti per spostare grandi quantità di acqua e produrre resistenza, tuttavia è difficile concentrasi su questa attività in quanto i movimenti cambiano in continuazione e a seconda della fantasia dell’istruttore; nel nuoto invece è più facile rendersi conto dei movimenti fatti da mani e piedi, e quindi capire l’importanza che rivestono queste parti del corpo in acqua. &lt;br /&gt;Per nuotare è fondamentale imparare a galleggiare e per far ciò dobbiamo rilassarci e posizionarci orizzontalmente perché in questo modo abbiamo una superficie maggiore sull’acqua. Per capire meglio la spiegazione dobbiamo sapere che in acqua ci sono alcune leggi fisiche importanti da conoscere, per il galleggiamento è essenziale conoscere la spinta di Archimede: “un corpo immerso in un liquido riceve una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del volume del liquido spostato.” Questo è anche il principio che ha permesso di costruire le navi. Si pensi a centinaia di tonnellate sostenute dalla forza dell’acqua solo perché lo scafo dell’imbarcazione ha una superficie molto estesa. &lt;br /&gt;Un’altra legge importante è quella di Bernoulli: “la pressione di un liquido diminuisce ove aumenti la velocità del flusso”. Questa legge fisica è importantissima per capire come le mani sono essenziali nel nuoto. Ampliando il discorso ad altri elementi, è anche il principio che permette agli aerei di volare. Consideriamo l’aria come un fluido formato da miliardi di molecole. L’aereo riesce a volare perché le ali sono sostenute dall’aria. Ma come fa l’aria a sostenere le ali? L’ala ha una forma aerodinamica particolare, che gli permette non solo di tagliare l’aria ma anche di riuscire ad avere maggiore pressione sotto e di averne meno sulla parte superiore. Per avere meno pressione la superficie superiore dell’ala deve essere più ampia, in questo modo le molecole si dilatano e scorrono più veloci. Mentre la parte inferiore dell’ala è meno ampia e in questo modo  le molecole sono più compatte e scivolano via meno velocemente. Nel nuoto la mano nell’acqua è come l’ala dell’aereo. &lt;br /&gt;Proviamo a capirlo meglio! Nel nuoto si distingue il movimento delle braccia in due fasi: la parte del movimento subacqueo e la parte del movimento aereo. Nel primo caso la mano è il perno del movimento. Si tiene la mano con le dita chiuse nella cosiddetta forma a “paletta” e similmente all’ala dell’aereo questa forma è la migliore non solo per tagliare l’acqua ma anche per cercare i punti di maggior pressione nell’acqua, a cui la mano si deve “appoggiare” per portare avanti l’intero corpo. Sotto l’acqua il palmo della mano si muove in continuazione per cercare questi punti di pressione, anche perché essendo l’acqua un fluido particolare se la mano incontra troppa o pochissima pressione il movimento natatorio rischia di bloccarsi. Questi piccoli movimenti del palmo non sono altro che  continui cambi di direzione che vengono chiamati REMATE DIAGONALI o in inglese SWEEP. Di queste Remate Diagonali la maggior parte delle persone non ne sa l’esistenza ma tutti li compiono. Vengono insegnati solo ai campioni solo perché l’attività natatoria è così complessa che sarebbe controproducente sommergere l’allievo alle prime armi con le remati diagonali. Questa è la fase di spinta! La fase aerea invece è di rilassamento, serve solo per riportare la mano nella posizione corretta per rientrare in acqua. Qui la parte fondamentale è svolta dalla spalla che serve per  recuperare il braccio.&lt;br /&gt;L’immagine forte che ne risulta è che nuotiamo grazie alle mani. Se ci concentriamo sugli stili di nuoto, l’affermazione che abbiamo appena detto vale per 3 stili: dorso, stile libero o crawl e delfino. In questi tre modi di nuotare le mani e le braccia danno la maggiore spinta del movimento, circa l’80-85% rispetto al 15-20% dato dalla gambata. Nel dorso Il palmo della mano nella fase subacquea compie quattro cambi di direzione: verso il basso, verso l’alto, verso il basso e di nuovo in alto. Poi nella fase aerea c’è il rilascio, il recupero e l’entrata in acqua di nuovo della mano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello stile libero il palmo della mano si muove verso il basso poi verso l’interno e infine verso l’alto; dopodiché vi è il recupero e l’entrata in acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel delfino il palmo della mano si gira all’esterno, poi ritorna all’interno e poi verso l’alto; recupero e entrata in acqua. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda i piedi in acqua vediamo che la loro posizione, nei tre stili sopra indicati, è di iper-estensione. In tutti questi casi il piede iperesteso, deve formare un tutt’uno con la gamba e ne segue le fasi: fase discendente e fase ascendente. La gambata ha la funzione di equilibrare il corpo e di mantenerlo in una posizione corretta in modo che scivoli nell’acqua e incontri meno resistenza possibile. &lt;br /&gt;Nel dorso e nello stile mentre una gamba sale l’altra scende con un movimento asimmetrico. Nell’immaginario comune si pensa che il movimento della gambata sia verso il basso e l’alto, in realtà si tende a compiere più spesso delle gambate laterali. Questo perché fondamentale per questi due stili è il movimento del rollio. Il rollio è una rotazione che il nuotatore compie attorno al proprio asse longitudinale (la colonna vertebrale). Coinvolge la parte superiore del corpo e parte del bacino. E’ un movimento essenziale per: diminuire la resistenza in acqua, migliorare la respirazione a crawl (ci permette di diminuire la rotazione del capo altrimenti necessaria per respirare) e migliora l’affondo del braccio e quindi la presa della mano. Il rapporto di braccia e gambe a dorso e a stile libero sono di  6 gambate per un ciclo di bracciata.&lt;br /&gt;Mentre nel delfino le gambe svolgono un movimento simmetrico, entrambe scendono e salgono e devono essere ben chiuse, con gli alluci vicini e con piedi leggermente ruotati all’interno. Nel delfino il movimento che accompagna la nuotata è il beccheggio, in questo caso essenziale è il movimento del capo e del tronco verso il basso e verso l’alto. Si  compiono 2 gambate per ogni ciclo di braccia. &lt;br /&gt;Come in tutte le cose anche nel nuoto vi è l’eccezione. Se consideriamo il quarto stile, quello della rana cambiano molte cose. La rana è l’unico stile dove la maggior parte della spinta è data dalle gambe, il 60% circa contro il 40% delle braccia.&lt;br /&gt;In questo stile i piedi acquistano maggiore importanza, hanno una posizione completamente diversa, infatti si parla di SWEEP anche per le gambe perché i movimenti che si compiono sono simili a quelli delle mani e delle braccia. In questo caso il piede deve essere tenuto a martello o ipoestensione e l’acqua viene spinta con la pianta e la parte interna del piede. Le fasi della gambata sono: recupero (flessione delle gambe sulle cosce e dell’anca, i talloni vengono portati avanti quasi a toccare le natiche), extrarotazione dei piedi (disporre i piedi flessi e ruotati a livello delle caviglie, abduzione degli alluci), estensione delle gambe (verso il basso, in dietro e all’interno) ed adduzione dei piedi, sollevamento e scivolamento (quando la spinta all’interno è completata bisogna rallentare consentendo alle gambe distese e rilassate di risalire in linea con il corpo). La bracciata è composta dalla fase subacquea dove il palmo va in fuori e in dietro e poi vi è il recupero. Nella rana il rapporto braccia e gambe è di uno a uno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Chiara Maria Riccadona - Verona 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-2751217741348291739?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/2751217741348291739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=2751217741348291739' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2751217741348291739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2751217741348291739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/04/le-mani-e-piedi-nel-nuoto.html' title='Le mani e piedi nel nuoto'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_ZYcJD1nhC18/R_zx9unwfuI/AAAAAAAAADk/dyBlmx8A4sA/s72-c/NUOTO2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-6345599707933648931</id><published>2008-01-22T23:31:00.000-08:00</published><updated>2008-04-09T10:00:07.400-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Messaggi di benvenuto e ringraziamenti'/><title type='text'>GRAZIE</title><content type='html'>Ciao a tutti, 2 parole per ringraziare Andrea per avermi dato l'opportunità di fare una cosa che mi spaventava da matti ma che forse era tempo, un grazie a tutte le persone che hanno partecipato allo stage di Brescia il 19/20 c.m. siete stati veramente speciali, un grazie particolare a Donatella che con la sua carica ha dato un contributo a farmi trovare il coraggio, e un grazie alle mie collaboratrici che hanno accolto il mio cuore dandomi nei giorni precedenti il coraggio di rimanere per le lezioni e non scappare!! Detto questo spero di vedervi presto, un abbraccio a tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-6345599707933648931?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/6345599707933648931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=6345599707933648931' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/6345599707933648931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/6345599707933648931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/01/grazie.html' title='GRAZIE'/><author><name>Giacomo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13244993570677039992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp2.blogger.com/_AuRHWCOXzIM/R5c81MEhTHI/AAAAAAAAAAM/OyNIHuff_nM/S220/guardiano035.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-6050570759076169767</id><published>2008-01-21T10:34:00.000-08:00</published><updated>2008-04-09T10:08:09.874-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Note del moderatore'/><title type='text'>No pubblicità ........forse è meglio</title><content type='html'>Ciao a tutti, facendo seguito a diverse richieste in merito, si precisa che il blog è nato per mettere in contatto tutti gli interessati alla pratica dell'on zon su, e permettere loro di condividere e scambiare idee, esperienze, e motivazioni personali, e anche per qualsiasi commento, suggerimento, richiesta, proposta che riguardi particolarmente il contesto del massaggio del piede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pratica come è stato fatto sino ad ora da chi a collaborato a rendere "vivo" il blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo pensiamo che non sia opportuno utilizzare la vetrina di questo blog per pubblicità personali &lt;strong&gt;non inerenti al contesto on zon su.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In caso di dubbi, si prega di contattare il moderatore (&lt;a href="mailto:riflessologia@onzonsu.com"&gt;riflessologia@onzonsu.com&lt;/a&gt;) per concordare il post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per altro, grazie a chi ha risposto all'appello ed è intervenuto dando il proprio contributo, ricco di vivacità ed entusiasmo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Quando stai studiando e non capisci qualcosa.......pratica di più......&lt;br /&gt;quando stai praticando &lt;/em&gt;&lt;em&gt;e non sai cosa fare........... studia di più"......&lt;br /&gt;(m° Ming).&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il moderatore&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:riflessologia@onzonsu.com"&gt;riflessologia@onzonsu.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-6050570759076169767?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/6050570759076169767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=6050570759076169767' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/6050570759076169767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/6050570759076169767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/01/no-pubblicit-forse-meglio.html' title='No pubblicità ........forse è meglio'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-2829524268148456785</id><published>2008-01-20T23:21:00.000-08:00</published><updated>2008-04-09T10:02:34.305-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>CHI MUORE</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; font-size: 13px; "&gt;&lt;div&gt;Ciao a tutti!!!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A gentil richiesta, ecco a voi il brano di Pablo Neruda preso dalla bacheca del gentil Giacomo!!!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un bacio a tutti e...fate della vostra vita lo specchio di chi siete!!!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;CHI MUORE&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco ed i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore ed ai sentimenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non smette almeno una volta nella vita di seguire i consigli sensati.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando fanno domande che conosce.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Evitiamo la morte a piccole dosi ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pablo Neruda&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-2829524268148456785?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/2829524268148456785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=2829524268148456785' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2829524268148456785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2829524268148456785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/01/chi-muore.html' title='CHI MUORE'/><author><name>Carla Gattoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06213051980014468010</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='25' src='http://4.bp.blogspot.com/_de5qlOaFTdQ/TSwRvrjv5EI/AAAAAAAAC6w/mpJOXERnDJs/S220/tre%2Bgatti.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-3257662743038535240</id><published>2008-01-16T11:00:00.000-08:00</published><updated>2008-04-09T10:02:05.108-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>C'è chi muore una sola volta......</title><content type='html'>&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;...e chi lo fa un milione di volte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Per natura sono in sintonia con la seconda categoria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Sabato ero al corso:massaggio per una ventina di minuti il punto del MONTE WHA di una ragazza che non conoscevo. Mi chiede di insistere su un punto che le faceva male....dopo un pochino il nodo al piede si è sciolto, e qualche lacrima è scesa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Mi dice che pur essendo una ragazza molto introversa voleva condividere con me: sta passando un periodo molto difficile, di grande cambiamento, le è richiesta una trasformazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Verso la fine del massaggio ha "visto" lei che nasceva, piccolina,fra sangue e cacca.......le è venuto il collegamento con la rinascita che può avere in questo periodo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Durante il mass, sentivo una bella sintonia,e un'armoniosa concentrazione....non pensavo a me....ma anch'io,verso la fine del mass,ho avuto un'immagine chiara forte precisa:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Prima di poter rinascere con una nuova percezione di qualcosa....una parte delle nostre vecchie strutture deve prima morire.....porta molto dolore e disorientamento, sembra di cascare nel vuoto,ma in questo caso la morte è solo un passaggio,prima della rinascita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;B.ed io abbiamo avuto la stessa immagine, nello stesso momento.....senza aver parlato, senza conoscerci. La ringrazio per la bella esperienza che mi ha fatto vivere, sono felice della sua presenza al corso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;E poi....in un tempo in cui alcuni professionisti si fanno pagare un sacco di soldi per farci parlare ore ed ore....penso sia meglio goderci un bel massaggio rilassati a terra, e far fare tutto al corpo, senza scomodare la mente .....e il portafoglio...                       &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Buon massaggio a tutti.....    Ciao!!!   Giovi&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-3257662743038535240?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/3257662743038535240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=3257662743038535240' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/3257662743038535240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/3257662743038535240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/01/c-chi-muore-una-sola-volta.html' title='C&apos;è chi muore una sola volta......'/><author><name>Giovi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12318204012784680293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-5391609434203293813</id><published>2008-01-14T05:51:00.000-08:00</published><updated>2008-04-09T10:08:51.148-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Messaggi di benvenuto e ringraziamenti'/><title type='text'>piano piano...</title><content type='html'>La prima volta l'ho visto, la seconda l'ho letto, la terza mi sono iscritta ...e ora finalmente forse riesco anche a salutarvi! Benvenuti a tutti noi e buon percorso insieme! Rubando una citazione: "tutti insieme per progredire, col miglior impiego delle energie". Grazie Andrea&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-5391609434203293813?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/5391609434203293813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=5391609434203293813' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/5391609434203293813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/5391609434203293813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/01/piano-piano.html' title='piano piano...'/><author><name>marialaura</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13120411660610784557</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-2995692293458958433</id><published>2008-01-11T14:33:00.000-08:00</published><updated>2008-04-09T10:09:51.383-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Messaggi di benvenuto e ringraziamenti'/><title type='text'>fai tutta la tavola..............................</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Che miracolo.............a furia di fare tutta la tavola Andrea caro , sei veramente progredito!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Qui ci troviamo tutti, qui possiamo sentirci "gruppo", qui possiamo..............raccontare le barzellette di Giacomo o è vietato?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;E non oso descrivere l'emozione nel vedere la fotografia del nostro caro Ming!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;A tutti posso mandare per ora un grandissimo abbraccio ed augurare un 2008 ricco di quella presenza interiore che fa magie sui piedi di tutti gli esseri viventi.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Ciao&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;strong&gt;Teresa&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:courier new;font-size:130%;color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-2995692293458958433?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/2995692293458958433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=2995692293458958433' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2995692293458958433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2995692293458958433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/01/fai-tutta-la-tavola.html' title='fai tutta la tavola..............................'/><author><name>Teresa</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07295806613930056730</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://1.bp.blogspot.com/_uvNE7NsWu9E/TPa_T40V3JI/AAAAAAAAAAM/QiFf6M8_6bE/S220/il%2Bpiccolo%2Bprincipe.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-4159915513883320388</id><published>2008-01-11T13:35:00.000-08:00</published><updated>2008-04-09T09:59:53.933-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Messaggi di benvenuto e ringraziamenti'/><title type='text'>Chi lo avrebbe pensato!!</title><content type='html'>&lt;em&gt;Alla buon'ora.....sono arrivata!!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Chi lo avrebbe pensato, 11 anni fa, che una scuola di on zon su mi avrebbe fatto desiderare (finalmente!) di fare "amicizia" con il computer........è proprio vero.........la strada dei piedi è infinita!......basta lasciarsi trasportare.....Un bacio a tutti quelli che conosco, Giovi di Arcola.&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-4159915513883320388?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/4159915513883320388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=4159915513883320388' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/4159915513883320388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/4159915513883320388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/01/chi-lo-avrebbe-pensato.html' title='Chi lo avrebbe pensato!!'/><author><name>Giovi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12318204012784680293</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-2272228058681424467</id><published>2008-01-04T05:46:00.000-08:00</published><updated>2009-04-27T10:17:03.540-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regime fiscale semplificato per operatore professionale di Riflessologia On Zon Su'/><title type='text'>Notizia importante per chi vuole fare la professione di riflessologo</title><content type='html'>Firmato il decreto che rende operativo il regime fiscale semplificato per contribuenti minimi e marginali. E così, dal 2008, un milione di piccoli imprenditori, lavoratori autonomi e giovani professionisti (il riflessologo rientra in queste categorie, basta che non superi i 35.000 € l'anno di fatturato, mpotranno scegliere di avvalersi del regime forfetario introdotto dalla Finanziaria per il 2008, che prevede "solo" &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;un'imposta secca del 20% sul reddito (ricavi meno costi&lt;/span&gt;) in alternativa a &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Irpef, Irap e Iva che vengono annullati&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Per sceglierlo, &lt;strong&gt;basta eliminare, dal 1° gennaio 2008, dalle fatture rilasciate ai clienti l'addebito dell'Iva.&lt;/strong&gt; «La riforma - spiega il vice ministro dell'Economia Vincenzo Visco - &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;consente di non avere partita Iva, registri e contabilità e rappresenta una svolta verso un sistema più semplificato&lt;/span&gt;». Per Visco, importante, poi, che le associazioni di categoria e i consulenti fiscali informino delle novità i propri associati e clienti, chiarendo se si trovino nelle condizioni di poter optare per il regime semplificato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RIVILGETEVI AL VOSTRO COMMERCIALISTA E CHIEDETE DI PASSARE AL "REGIME SEMPLIFICATO" (FORFETTONE).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo stime fornite dal ministero, i soggetti interessati dal forfait sono 933.752 contribuenti, mentre i potenziali aderenti al forfait saranno 708.423 mila contribuenti, di cui quasi la metà (338.403 mila) rappresentati da soggetti sotto i 40 anni d'età. Attività professionali, servizi e commercio all'ingrosso, sono i settori di attività con il maggior numero di potenziali fruitori del regime semplificato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il regime dei contributi minimi e marginali, spiegano dal ministero dell'Economia, rappresenta dal 1° gennaio 2008 il regime naturale per le persone fisiche che esercitano attività d'impresa, arti o professioni. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Per poter aderire al nuovo regime forfetario è necessario che gli interessati, nel 2007, abbiano percepito ricavi o compensi inferiori a 30mila euro lordi e non abbiano effettuato cessioni alle esportazioni. Indispensabile, inoltre, non aver sostenuto spese per lavoro dipendente e non aver effettuato, nel triennio 2005-2007, acquisti di beni strumentali per un ammontare complessivo superiore a 15mila euro.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 1° gennaio 2008, quindi, piccoli imprenditori, lavoratori autonomi e giovani professionisti, (E QUINDI ANCHE I RIFLESSOLOGI), che ne hanno i requisiti, potranno iniziare autonomamente ad avvalersi del regime forfetario senza dover fare alcuna comunicazione preventiva all'amministrazione fiscale.Specificato, poi, nel decreto, come gli interessati, per potersi avvalere del regime semplificato, sempre dal 1° gennaio 2008, dovranno eliminare dalla fatturazione ai propri clienti l'addebito dell'Iva. E, inoltre, venendo meno per i contribuenti l'obbligo di versamento dell'Iva sulle vendite di beni o prestazioni di servizi, scomparirà anche il diritto alla detrazione dell'Iva assoluta sugli acquisti.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;attenzione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il proseguire nel tempo, chiariscono dal dicastero economico, ad addebitare l'Iva ai propri clienti indicherà da parte del contribuente la scelta di escludere al momento il regime semplificato e il permanere, invece, nel regime ordinario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora.......fare il riflessologo in regola con il fisco è più semplice e meno oneroso.........era ora!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-2272228058681424467?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/2272228058681424467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=2272228058681424467' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2272228058681424467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2272228058681424467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/01/notizia-inportante-per-chi-vuole-fare.html' title='Notizia importante per chi vuole fare la professione di riflessologo'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-1905436944968126448</id><published>2008-01-02T12:15:00.000-08:00</published><updated>2008-04-09T09:59:53.933-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Messaggi di benvenuto e ringraziamenti'/><title type='text'>Bellissima idea</title><content type='html'>BUON ANNO A TUTTI!!!!!!&lt;br /&gt;direi proprio una bellissima idea.........................!!!!!!&lt;br /&gt;a presto,&lt;br /&gt;un abbraccio e grazie di cuore agli ideatori!!!!&lt;br /&gt;ciaooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-1905436944968126448?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/1905436944968126448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=1905436944968126448' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/1905436944968126448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/1905436944968126448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/01/bellissima-idea.html' title='Bellissima idea'/><author><name>DavideRN</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10270590974481477920</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-6582052003375876829</id><published>2008-01-02T01:37:00.000-08:00</published><updated>2008-04-09T09:59:53.934-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Messaggi di benvenuto e ringraziamenti'/><title type='text'>Bello!</title><content type='html'>Bentrovati a tutti!&lt;br /&gt;Sono molto felice di poter condividere su un blog questa esperienza per me appena iniziata, ma che ha già cominciato ad appassionarmi moltissimo.&lt;br /&gt;Vi auguro un "anno pieno" di ciò che più desiderate.&lt;br /&gt;A presto&lt;br /&gt;Marzia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-6582052003375876829?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/6582052003375876829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=6582052003375876829' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/6582052003375876829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/6582052003375876829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/01/bello.html' title='Bello!'/><author><name>marzia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11275203265452920327</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-6231155322905054997</id><published>2008-01-02T01:03:00.000-08:00</published><updated>2008-04-09T09:59:53.934-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Messaggi di benvenuto e ringraziamenti'/><title type='text'>BLOG ON ZON SU</title><content type='html'>Sàrò ripetitiva ...ma è troppo bello iniziare il Nuovo Anno con qs novità del Blog. In effetti per ragioni di tempo (e voglia) non praticato molto nell'ultimo anno appena trascorso . la ripresa di qs attività ke per me rimae a livello amatoriale è tra i buoni propositi per il 2008 , quindi cosa c'è di meglio di un blog x avere e dare qualche stimolo interessante ?&lt;br /&gt;Auguro a tutti un 2008 ricco di soddisfazioni in tutti i campi ...a partire dall'On Zon Su :-)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-6231155322905054997?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/6231155322905054997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=6231155322905054997' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/6231155322905054997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/6231155322905054997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/01/blog-on-zon-su.html' title='BLOG ON ZON SU'/><author><name>LauraG</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02673021590715645053</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-718919432929011031</id><published>2008-01-02T00:17:00.000-08:00</published><updated>2008-04-09T09:59:53.934-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Messaggi di benvenuto e ringraziamenti'/><title type='text'>bell'idea e ottimo inizio d'anno</title><content type='html'>E' una splendida idea per rimanere in contatto e confrontarsi con chi sta facendo esperienza di on zon su.avere la possibilita' di scambiarsi  opinioni e suggerimenti.&lt;br /&gt;quindi in attesa di risentirvi sul blog vi auguro un buon inizio d'anno ....&lt;br /&gt;a presto biancamaria&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-718919432929011031?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/718919432929011031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=718919432929011031' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/718919432929011031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/718919432929011031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/01/bellidea-e-ottimo-inizio-danno.html' title='bell&apos;idea e ottimo inizio d&apos;anno'/><author><name>biancamaria</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17216773148213731313</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-2986247617631697904</id><published>2008-01-01T23:58:00.000-08:00</published><updated>2008-04-09T09:59:53.935-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Messaggi di benvenuto e ringraziamenti'/><title type='text'>bello il blog on zon su</title><content type='html'>Ciao a tutti, come inizio anno credo che questa sia una bellissima novità, avere un blog dove trovarsi, grazie ad Andrea e a tutti i collaboratori. Auguro a tutti uno strepitoso 2008 e che il vostro cuore possa cantare di gioia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-2986247617631697904?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/2986247617631697904/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=2986247617631697904' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2986247617631697904'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/2986247617631697904'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/01/bello-il-blog-on-zon-su.html' title='bello il blog on zon su'/><author><name>Giacomo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13244993570677039992</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='26' src='http://bp2.blogger.com/_AuRHWCOXzIM/R5c81MEhTHI/AAAAAAAAAAM/OyNIHuff_nM/S220/guardiano035.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-6940795254144464141</id><published>2008-01-01T09:27:00.000-08:00</published><updated>2008-04-09T09:59:53.935-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Messaggi di benvenuto e ringraziamenti'/><title type='text'>BUON 2008!!!</title><content type='html'>Buon 2008 a tutti!!!&lt;div&gt;Finalmente un blog dove scambiarci idee e commenti!!!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A presto! Un bacio!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-6940795254144464141?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/6940795254144464141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=6940795254144464141' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/6940795254144464141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/6940795254144464141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2008/01/buon-2008.html' title='BUON 2008!!!'/><author><name>Carla Gattoni</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06213051980014468010</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='25' src='http://4.bp.blogspot.com/_de5qlOaFTdQ/TSwRvrjv5EI/AAAAAAAAC6w/mpJOXERnDJs/S220/tre%2Bgatti.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3676164557275469976.post-8251456072062173869</id><published>2007-12-31T07:56:00.001-08:00</published><updated>2008-04-09T09:44:18.646-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='RELAZIONI E CONTRIBUTI'/><title type='text'>On Zon Su - "Lo spirito della pratica"</title><content type='html'>LO SPIRITO DELLA PRATICA dell'ON ZON SU&lt;br /&gt;nell'insegnamento originale del M° Ming Wong C.Y.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'On Zon Su del M° Ming Wong C.Y. è un'arte della salute dei Moisti. Il suo spirito fondamentale è: con umiltà, con amore, con il cuore, aiutare gli altri usando la mano. Mak Zi (Mo Tsu) riordinò le conoscenze del passato e creò l'On Zon Su. Non è una tecnica della Medicina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mak Zi fu uno degli antichi filosofi scienziati, non un medico. Nacque verso il 500 a.C. Quando era giovane, fino all'età di circa sedici anni studiò la cultura del Confucianesimo; quando fu adulto fondò il Moismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Moismo principalmente cerca la giustizia e l'amore universale, insegna a aiu&amp;shy;tare gli altri con la pratica e con l'azione, non con la parola.&lt;br /&gt;Mak Zi quando fu anziano, dopo l'età di ottantuno anni, cominciò a studiare il Taoismo e divenne un eremita taoista, vivendo sulle montagne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Moismo durò circa cinquecento anni, e in quel periodo in Cina erano più nu&amp;shy;merosi coloro che seguivano il Moismo di quelli che seguivano Taoismo e Confu&amp;shy;cianesimo. Dopo cinquecento anni il Moismo scomparve quasi completamente, ma il suo spirito è rimasto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mak Zi creò tre metodi preziosi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Mo Ten (aggiustare il tetto)&lt;br /&gt;2. Gen Tal Pa Ton- (giusta posizione del corpo immobile)&lt;br /&gt;3. On Zon Su.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi duemila anni l'On Zon Su non è mai entrato nella Medicina Tra&amp;shy;dizionale, è sempre rimasto una cosa a parte. Arrivati al XX secolo, 1'On Zon Su era ormai quasi perduto; il Maestro Ming, è stato l'unico che ha continuato la tra&amp;shy;smissione di questa conoscenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'On Zon Su® può guarire molte malattie; ma questo non è il suo scopo, non è la sua unica funzione. Ha molte funzioni oltre a questa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'importante è praticare con la mano sul piede di un'altra persona, con umiltà, amore e cuore. Così si elimina il veleno dal corpo e dalla mente del padrone del piede, ma anche dal nostro corpo; si mantiene la sua salute, si toglie la sua stanchezza. Così c'è gioia e feli&amp;shy;cità nella comunicazione di due energie viventi, attraverso lo spirito della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando il padrone del piede riceve l' On Zon Su il suo cuore deve essere con&amp;shy;tento come quando mangia una mela deliziosa donata dalla terra, contento sia per il nutrimento che per il buon sapore, senza fissarsi sul pensiero di quali sostanze, quali principi attivi, quali vitamine o quali minerali contenga la mela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così nell'On Zon Su non ci deve essere fissazione sul pensiero di cosa curare, se fa bene per esempio per il sistema digestivo, o elimina le tossine, o aiuta la cir&amp;shy;colazione, o rinforza il cuore, o il cervello, o è utile per il sistema nervoso ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci deve essere attaccamento al dualismo malattia/cura, che è un cane che si morde la coda. Nell' On Zon Su curare le malattie deve essere considerato un (gradito) effetto secondario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicendo in un altro modo, quando riceve 1'On Zon Su il padrone del piede può pensare a se stesso come a un bicchiere con cui bere un buon vino, cioè una cosa buona che non c'è in natura ma è preparata dall'uomo. Questo vino rilassa, dà piacere, gioia. È la mano che massaggia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È come il vino che si offre agli dei. Come il vino che il popolo beve per aumentare la felicità di una festa. Come il vino che una persona beve per avere gioia, per togliere l'ansia. Non bisogna mettersi gli occhiali che fanno vedere tutto come medicina. Non bisogna mettersi a pensare al vino come a una medicina, magari come disinfettante o anestetico, o come sostanza utile per cuore e circolazione. Il vino è come la mano che fa On Zon su ®.&lt;br /&gt;Oggi il pianeta Terra è un paese unico, c'è tanto progresso, ma nascono tante mode. Si creano malattie e terapie. La terapia della musica, oppure dei colori, di coltivare l'orto, l’ippoterapia, la Pet terapia, la terapia della scultura, della danza. Le attività diventano terapie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spirito degli abitanti della Terra adesso è molto appassionato alle terapie e alle malattie. questo è tipico di una civiltà di “ammalati”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il praticante se è fedele all'origine dell'On Zon deve usare la sua mano con umiltà, con cuore e con amore, toccando i piedi delle altre persone; i piedi sono la cosa naturale e dalla mano ricevono il massaggio, che come il vino è una cosa in&amp;shy;ventata dall'uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così si libera il padrone del piede da tensione e stress del corpo e della mente, da rigidezza, gonfiore, stanchezza, debolezza, preoccupazione, ansia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli si dan&amp;shy;no gioia e rilassamento in modo che corpo e mente tornino ad avere energia vi&amp;shy;tale, per aumentare la qualità della vita. Questo è veramente lo scopo globale dell'On Zon Su.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Maestro Ming spera che il lettore comprenda questo spirito di Mak Zi (MO TSU).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Lo Spirito della pratica" è argomento di studio fondamentale nel percorso formativo dell'On Zon Su School, Scuola di Massaggio Zonale Tradizionale Cinese On Zon Su, autorizzata e supervisionata dal M° Ming Wong C.Y. depositario del metodo registrato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3676164557275469976-8251456072062173869?l=onzonsu-school.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/feeds/8251456072062173869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3676164557275469976&amp;postID=8251456072062173869' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/8251456072062173869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3676164557275469976/posts/default/8251456072062173869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://onzonsu-school.blogspot.com/2007/12/on-zon-su-lo-spirito-della-pratica.html' title='On Zon Su - &quot;Lo spirito della pratica&quot;'/><author><name>ON ZON SU school</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02777568792535553630</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='16' src='http://bp2.blogger.com/_ZYcJD1nhC18/R3phkU8JknI/AAAAAAAAADE/zb3R7vn3PJA/S220/Logopiedi_foot_3.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry></feed>
