venerdì 6 giugno 2008

La mano ha più possibilità di movimento ......

Di Giorgio Bresciani - Arcola 2008

La mano ha più possibilità di movimento in funzione della sua anatomia: la mano si può chiudere completamente a pugno, si possono puntare le singole dita, usarne una per volta, si possono allineare più dita assieme, si può fare della mano una conchiglia, una sorta di lama, la si può aprire completamente.
Le dita della mano sono molto più lunghe e mobili grazie alle falangi, quelle del piede sono corte, in ogni caso più corte di quelle della mano. Nella mano, l'articolazione del pollice si trova in posizione non in linea con le altre dita e questo dà la possibilità di afferrare oggetti di praticamente ogni genere; nella mano il pollice è più largo, ma più tozzo delle altre dita. Il palmo e il dorso hanno più o meno una superficie di uguale dimensione in quanto l'articolazione dell'avambraccio si trova sulla stessa linea della mano.
Il piede è assai più rigido della mano, almeno nella gente comune; le articolazioni delle dita sono tutte praticamente sulla stessa linea; l'alluce è spesso, non sempre, il più lungo delle dita, sicuramente il più massiccio. La pianta del piede ha una superficie più ampia rispetto al dorso poiché su quest'ultimo si incastra l'articolazione della caviglia perpendicolarmente.

Le dimensioni, sia di mani che di piedi, sono normalmente proporzionate all'altezza della persona, ma non sempre. Ad ogni modo, lavoro o specifiche attività sportive, ecc., possono modificare la forma e la dimensione delle mani, col tempo anche in modo vistoso. Per il piede, cambiamenti anatomici vistosi sono meno frequenti, salvo costrizioni abnormi o, comunque, in conseguenza all'uso di calzature che costringano il piede in una forma innaturale.

Il piede, assieme alla gamba, è la parte del corpo che ci consente di stare in posizione eretta e di spostarci nel modo più naturale possibile, camminando, correndo, saltando, serve per aiutarci a guidare l'auto, la moto, ecc. (in questi casi, lo stesso deve dirsi della mano).

La mano è lo strumento per compiere o aiutare a compiere la maggior parte delle attività pratiche degli esseri umani: applaudire, massaggiare, suonare, schiaffeggiare, accarezzare, mangiare, impugnare utensili o strumenti di lavoro, ecc. In altre pratiche, la mano coadiuva l'attività che si sta svolgendo: nella meditazione o nelle pratiche respiratorie, per esempio, le mani hanno una funzione importante.
In molte culture, la mano accompagna l'eloquio con movimenti e gesti, con le mani si può addirittura parlare per mezzo della gestualità (linguaggio dei sordomuti, per esempio)

Artistico
La musica, gli strumenti musicali si suonano con le mani o con l'aiuto indispensabile delle mani (es. strumenti a fiato). La mano è la parte del corpo con cui si scrive con la penna, con il computer, anche un romanzo o una poesia. La pittura: un quadro si concepisce con la mente o se ne studia il soggetto con gli occhi, ma, nella maggior parte dei casi lo si realizza con le mani. Per la scultura vale la stessa regola.
Nella danza, apparentemente mani e piedi hanno entrambi una funzione importante, che varia a seconda del tipo di ballo che si esegue.
Nella recitazione, sebbene sia la parola ad essere protagonista, le mani, la loro gestualità, sono un importante complemento.

Sociale
Credo che la mano sia uno dei mezzi più importanti tramite cui una madre (o un padre) comunica con il propri figli già in fase neo-natale (forse anche prima): il semplice contatto fra la mano e il corpo del neonato, le carezze, i massaggi più o meno consapevoli sono un modo di comunicare senza parole. Più tardi, il dare la mano ai propri figli è uno dei gesti più consueti, è un modo per mantenere il contatto e dare sicurezza, è un'abitudine che in molte persone dura per tutta la vita: si dà la mano al fidanzato, alla propria moglie, una volta adulti.
Si stringe la mano quando ci viene presentato qualcuno o, con persone che già si conoscono, come saluto formale; con la mano si saluta quando si lascia qualcuno, quando si parte per un viaggio.
La mano è anche un importante strumento di conoscenza per i bambini: tramite l'uso della mano avviene una parte importante dell'apprendimento in tutte le fasi della loro crescita: si tocca, si impugna, si esplorano gli oggetti e il corpo; i lattanti usano anche le mani per gattonare.

Il piede, nella società occidentale, è per lo più l'immagine che ne danno le calzature che portiamo, comodo o scomode, ma soprattutto adatte all'una o all'altra occasione. Quindi, il piede, dal punto di vista sociale riveste un ruolo piuttosto estetico, può diventare esso stesso quasi un accessorio, utilizzato per esaltare questa o quella calzatura (lo stivale, il mocassino, il sandalo, etc).
C'è, a volte, anche una certa ritrosia a mostrare i piedi tali e quali da parte di alcune persone.
Diciamo che apparentemente in occidente il piede è socialmente un po' in secondo piano rispetto alla mano.

Giorgio Bresciani Arcola 2008

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